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"Il femminile sommerso.Archetipi del riconoscimento"

Quartiere Santo Stefano Via S. Stefao 119, Bologna, Italia
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Si conclude venerdì 16 maggio con la figura di Penelope il ciclo di incontri culturali sulle tessitrici dell'amore tradito.

E' con la figura di Penelope che si conclude, venerdì 16 maggio alle ore 17 nella sala Prof. Marco Biagi, il ciclo di incontri culturali "Il femminile sommerso. Archetipi del riconoscimento", promosso dal Quartiere Santo Stefano in collaborazione con il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna e la Biblioteca italiana delle donne per parlare di poesia, ma anche di violenza di genere, fisica e psicologica, di fede, di sottomissione. Il Progetto, nato da un’idea di Cinzia Demi, partendo da tre testi letterari che presentano altrettante figure femminili accomunate dall'amore tradito o disatteso, propone un percorso dove gli appuntamenti, condotti dalla giornalista Gaia Giorgetti, diventano occasione di confronto e discussione per parlare di violenza di genere, fisica e psicologica, di fede, di sottomissione, ma anche di ribellione. Le donne che incontreremo sono, come dice il titolo della rassegna, figure sommerse ovvero delle quali si è sempre parlato in una prospettiva minore, offuscata da presenze altre, maschili - sia nel sacro che nel profano -. Oggi queste figure chiedono di riemergere per una propria valenza cultura, filosofica e politica, di diventare in qualche modo archetipi del riconoscimento ai quali sia possibile ricondurre la funzione originaria del ri-conoscere, del ri-condurre le storie di cui furono protagoniste, tessendo e gestendo le fila dei “destini” in cui si trovarono coinvolte, in un comune attualissimo “destino” di genere.


L’incontro prende spunto dal testo dell’autrice “Penelope non abita più qui. Il corpo dell’assenza nel cuore dell’ombra” di Rossella Sofia Bonfiglioli (Persiani editore, 2014), la quale propone, partendo dal suo precedente lavoro “Il femminile traumatizzato” (Persiani editore), un percorso attraverso il corpo e la mente di una divina Penelope la cui tela si fonde nel mistero dell’attesa, che diventa con la “tessitura” creatrice esperienza del Sè, spazio dell’Essere. Tra mitologia, narrazione e “ri-scoperta” antropologica, prende così nuova luce e respiro la poesia omerica, che svela una presenza femminile forse sconosciuta all’eroe Ulisse, ritenuto da sempre al centro dell’universo. Un viaggio nella Psichè e nel cuore spirituale di una vicenda ancora per molteplici aspetti attuale.
Partecipano all'incontro l'autrice del saggio Rossella Sofia Bonfigioli, (docente e consulente nel campo editoriale, psicoterapeutico ed antropologico), Eldo Stellucci, (medico psichiatra e psicoanalista junghiano di Torino) che affronterà le tematiche del saggio in chiave psicologica, Anna Amato, (studiosa di Antroposofia) che prenderà spunto dalla disciplina oggetto dei suoi studi per una rivisitazione in chiave spirituale della figura di Penelope, Cinzia Demi (poeta, scrittrice, operatrice culturale) prefatrice del libro.
Musiche di Eloisa Atti, dal recente lavoro "Penelope" Edizioni "Brutture Moderne", eseguita dall’autrice e da Marco Bovi. Lettura di qualche passaggio poetico del libro.
Ingresso libero.

Veniteci a trovare
il 16 maggio 2014

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