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SIENA ASSEMBLEA PUBBLICA_Verso la MANIFESTAZIONE DEL 17 MAGGIO A ROMA

Piazza Matteotti Siena Siena SI, Italia
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ASSEMBLEA PUBBLICA: VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 17 MAGGIO A ROMA
6 maggio Piazza Matteotti ore 18.00

Pullman da Siena 10euro
Info e prenotazioni:
Fiorenza Bettini
fiorenza.bettini@gmail.com 347-2156117
Marco Chiti 333-9128985

Prime adesioni senesi all'appello del Forum dei Movimenti per l'Acqua: Comitato senese acqua bene comune, UDS, Cobas, Link Siena, Unione Inquilini, Carc Siena-Valdelsa, Rifondazione Comunista, Attac Chianti-Valdelsa, Comitato Senese L'Altra Europa con Tsipras, USB, DAS_Dimensione Autonoma Studentesca, Ecomuseo Borgo La Selva, Unicobas Siena

BASTA PRIVATIZZAZIONI! BASTA PRECARIETA'!

"Una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia è alle porte”

Sono queste le parole d'ordine che il Forum per l'Acqua ha lanciato in vista della prossima mobilitazione nazionale prevista per il 17 Maggio a Roma.
In questi anni abbiamo assistito attoniti al più grande smantellamento dello Stato Sociale mai avvenuto nella storia del nostro Paese. La crisi economica e sociale ha mostrato tutta la sua ferocia, attaccando e aggredendo violentemente gli strati sociali più in difficoltà.

Commissariata la nostra democrazia, ricordiamo la lettera della BCE in cui si intimava il Governo Italiano a continuare il programma di privatizzazione tra cui, "nonostante" l'esito referendario, anche il sistema idrico nazionale che un movimento di cittadini aveva riconsegnato ad una gestione pubblica, e di vendita del patrimonio pubblico e di tagli al servizi pubblici essenziali, quali Sanità, Scuola ed Università.

L'attacco violento è avvenuto nel silenzio più assordante dei media nazionali, giungendo al cuore della nostra democrazia, non solo con la costruzione di esecutivi di emergenza e di grande coalizione, ma modificando la Costituzione con l'introduzione del pareggio di bilancio, che comporterà ogni anno tra riduzioni del debito pubblico e dei suoi interessi, ad un taglio di 120 miliardi annui per dieci anni, ciò nonostante questo modello economico non sia assolutamente sostenuto da alcuna teoria economica, con il beneplacito di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.

Espulsione, è questa, invece, per chi governa, la parola d'ordine. Abbiamo infatti assistito alla più grande espulsione di massa dai luoghi della formazione, dal mondo del lavoro e se i dati degli ultimi anni venissero confermati, l'elevato astensionismo sarebbe il sintomo di un'espulsione anche dai luoghi della democrazia. I dati drammatici di questa crisi, ci consegnano un paese in ginocchio, dove nonostante le politiche di riduzione del debito, il programma di austerità non ha fatto altro che acuire il disagio sociale e non ha prodotto alcun miglioramento, anzi abbiamo assistito ad un peggioramento, dei conti pubblici.

Sono ad oggi cinque milioni i poveri assoluti, nove quelli relativi, mentre la disoccupazione generale ha toccato ormai il 13% e quella giovanile la drammatica percentuale del 42%, questa espulsione dai luoghi del lavoro, con la conseguente precarizzazione dei contratti di lavoro, otto persone su dieci hanno un contratto a tempo determinato, ha determinato un abbassamento delle protezioni sociali, in questa direzione si ascrive l'imminente riforma del lavoro, il “jobs act”, che di fatto istituzionalizzerà la precarietà ulteriormente, con contratti di tre anni rinnovabili fino a cinque volte e con una rimodulazione dei sussidi di disoccupazione, questa riforma ovviamente non risolverà il problema della precarietà e della disoccupazione, semmai accrescerà il potere di ricattabilità del lavoratore e favorirà i datori di lavoro nelle assunzioni e nei licenziamenti senza giusta causa.

“Non vi sarà alcuna uscita dalla crisi che non passi attraverso una mobilitazione sociale diffusa per la riappropriazione sociale dei beni comuni, della gestione dei territori, della ricchezza sociale prodotta, di una nuova democrazia partecipativa”.
Per questo motivo anche a Siena, dove molte aziende stanno vivendo con grande difficoltà la crisi sociale ed economica, basti pensare a tutto il mondo della camperistica della provincia, con l'aumento di contratti di solidarietà e percorsi di cassa integrazione, e che ha visto un aumento enorme della disoccupazione, abbiamo deciso di lanciare un percorso inclusivo e speriamo il più possibile partecipativo, per costruire momenti di aggregazione e di dibattito che portino alla mobilitazione del 17 Maggio a Roma.
Siena, che ha vissuto la più drammatica crisi economica e politica del nostro paese, con lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, con le gravi difficoltà dei dipendenti pubblici del Comune e della Provincia, con il dramma sociale della casa, dove all'aumentare della crisi leggiamo l'aumento della morosità incolpevole, di molti inquilini impossibilitati a pagare i prezzi sempre troppo alti degli affitti, con lo sfruttamento dei contratti a nero e in grigio che riguardano i tanti studenti che studiano nella nostra città, un modello economico malato che oggi sta mostrando tutti i suoi limiti e che rischia di produrre un aumento ulteriore della crisi economica, sociale e politica della nostra città e della nostra provincia.

Contro le privatizzazioni, a favore di un nuovo modello di welfare, per il lavoro e la casa, contro la precarietà e l'austerità, per una stagione di difesa dei beni comuni, vogliamo lanciare un'assemblea pubblica, Martedì 6 Maggio alle ore 17,30 in Piazza Matteotti! Basta privatizzazioni, basta austerità!

Veniteci a trovare
il 6 maggio 2014

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