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La libertà di scegliere, di decidere, di amare...

Ospedale S.Camillo Roma Roma, Italia
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La salute e la libertà sessuale delle donne sono di nuovo sotto attacco:

• Il numero di medici obiettori nega di fatto il diritto all’interruzione di gravidanza.
• Molti farmacisti si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo pur essendo stato riconosciuto che si tratta di un farmaco contraccettivo e non abortivo.
• Allo stesso tempo molte donne, molte coppie omosessuali, o con problemi di sterilità sono obbligate ad andare all’estero per poter avere un figlio che la Legge 40 gli nega.
• Gli interventi nelle scuole su una formazione critica sugli stereotipi di genere sono attaccati da gerarchie e organizzazioni oltranziste.
• La stessa obiezione di coscienza, da diritto individuale è divenuta nei fatti, per l’incuria di chi governa il sistema sanitario e per l’opportunismo di molti, una via di negazione alle donne a un diritto previsto dalla Legge: interrompere la gravidanza in sicurezza e con
l’assistenza necessaria.
• Una destra che ha difeso la smodata ostentazione di potere nelle relazioni tra i sessi difende ipocritamente “i valori” della famiglia e la morale.
• L’efficienza dei servizi, la valorizzazione del lavoro degli operatori, sono condizione di efficienza e di garanzia del diritto alla salute. Contrastare i tagli alla sanità non è questione burocratica o amministrativa: riguarda le nostre vite
Oggi non basta difendere la 194. Dobbiamo, tutti insieme, rimettere al centro della politca la
libertà di donne e uomini, la qualità delle relazioni, i diritti e i desideri di cambiamento.
È necessario aprire un nuovo confronto tra donne e uomini sulla qualità delle relazioni e della
sessualità. La sessualità è una libertà che non può essere vincolata alla sola riproduzione. È
necessario ricostruire un’iniziativa diffusa delle donne che incalzi le istituzioni.
Contro chi vuole tornare all’aborto clandestino, alle discriminazioni e all’oscurantismo
vogliamo affermare un’alternava di libertà. Vogliamo il diritto di amare chi vogliamo, senza
giudizi e discriminazioni. Vogliamo il diritto di decidere se e quando avere figli.
La legge Gallardón in Spagna, che intende vietare l’aborto come libera decisione della donna, la
bocciatura in Europa della mozione Estrela sui diritti delle donne dimostrano che il problema non
è solo italiano e che i diritti non sono mai acquisiti per sempre: vanno alimentati e curati, anche
ricostruendo un conflitto nelle istituzioni e nella società.
Abbiamo invitato a discuterne donne nelle istituzioni, collettivi, associazioni, operatrici.
Parteciperanno: Rosa Alba, Gemma Azuni, Marta Bonafoni, Caterina Botti, Lisa Canitano, Cecilia
D’elia, Francesca Koch, Marisa Nicchi, Anna Pompili, Giovanna Scassellati, Vittoria Tola
L’incontro sarà preceduto da un breve intervento dell’attrice Eleonora Napoletano.

Veniteci a trovare
il 6 maggio 2014

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