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ENNA 4 MAGGIO, RITA BORSELLINO E ALFIO FOTI. ORE 19.00 AL KENISA

Al Kenisa Via Roma 481, Enna EN, Italia
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Giovani, Europa, Banche.
Diciamo la nostra con:
>> Rita Borsellino deputata europea uscente];
>> Alfio Foti [candidato al parlamento europeo con L'Altra Europa con Tsipras].

>> DJ Set

Domenica, 4 maggio ore 19.30 Al Kenisa CaffèLetterario Enna - via Roma , 481.

Chi è Alfio Foti
Nato a Giarre in provincia di Catania il 13 Maggio 1949 è sposato ed è padre di Emanuele.
Svolge la professione di educatore di ruolo nei convitti statali. Il suo impegno inizia nel mondo cattolico critico con la presidenza del Centro sportivo italiano del comitato territoriale di Acireale, dove – impegnato per il rinnovamento della politica - nel 1972 promuove la nascita dei forum civici e dei CUC (Comitati Unitari Cittadini).

Dal 1980 al 1985 è consigliere comunale a Giarre, dove viene eletto da indipendente nel PCI. Nel 1982 fonda la Uisp territoriale di zona e l’anno successivo costituisce il Comitato territoriale Arci di Catania. Nel 1993 viene eletto segretario di Arci Sicilia avviando una nuova definizione dell’associazione, in favore di una nuova soggettività politica, autonoma ed indipendente dai partiti. Successivamente ricopre la carica di presidente regionale di Arci Sicilia ed è membro della direzione nazionale della stressa sino al 2006.

Nel 1994, ad un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, da una sua intuizione nasce la “Carovana antimafie”. Con la Carovana si avvia un lungo quanto fecondo viaggio per tutto il territorio siciliano, con l'obiettivo di promuovere l'impegno civile e l’affermazione della giustizia nella società. Con l’Arci siciliana e Rita Borsellino intendono valorizzare coloro i quali sono impegnati in prima fila per la lotta alla mafia e per la diffusione di una cultura della legalità. Un impegno orientato ad una vera opera di trasformazione sociale per la democrazia, un nuovo protagonismo sociale, la legalità democratica.

E’ stato promotore del Forum del Terzo settore in Sicilia, ricoprendo la carica di segretario regionale. E’ stato relatore alla convenzione ONU di Palermo sulla criminalità organizzata. Ha promosso e coordinato il progetto “Qualità e legalità” tra la Sicilia e la Colombia, due territori ad alta presenza della criminalità organizzata, promuovendo una rete fra comuni siciliani e colombiani per la costruzione di un modello di sviluppo territoriale orientato al contrasto della criminalità organizzata.

Nel 1995 ha contribuito a fondare e costruire l’ associazione Libera, ricoprendo la carica di Vice Presidente nazionale. Con l’iniziativa "Intrecci solidali per un'altra Sicilia possibile" ha sviluppato una rete di luoghi con un progetto di trasformazione della società siciliana, impegnandosi per una sostanziale riforma della politica, attraverso il radicamento di esperienze di cittadinanza attiva e la promozione di alleanze e relazioni tra soggetti disponibili a costruire trame solidali per un’altra Sicilia possibile.

Nel 2006 è stato il promotore della candidatura di Rita Borsellino a Presidente della Regione siciliana, svolgendo il ruolo di responsabile dei Cantieri per la costruzione del Programma partecipato. Dall'esperienza dei Cantieri di Rita Presidente nasce il progetto politico Un’altra Storia, di cui - insieme a Rita Borsellino e ad altri protagonisti – è il cofondatore e di cui attualmente ricopre la carica di Segretario nazionale di Coordinatore regionale in Sicilia.
Il 16 marzo 2014 ha accettato la candidatura alle elezioni europee del 25 maggio 2014 con la lista L’Altra Europa con Tsipras nel collegio elettorale Italia insulare (Sicilia e Sardegna).

Chi è Rita Borsellino
Nata a Palermo il 2 giugno 1945. Laureata in Farmacia, sono sposata e madre di tre figli. La mia vita è segnata profondamente da una data: il 19 luglio del 1992, il giorno della strage di via D’Amelio, dove morirono mia fratello Paolo e gli agenti della sua scorta. Da quel momento, dopo anni dedicati alla famiglia e al lavoro nella mia farmacia, cominciò per me un lungo viaggio che mi ha portato a partecipare a decine di incontri e conferenze, insieme a cittadini e studenti in tutta Italia, per costruire e rafforzare la coscienza antimafia e più in generale l’educazione alla legalità democratica, promuovendo una cultura di giustizia e solidarietà.


LA CAROVANA ANTIMAFIA
Con l’Arci ho dato vita alla Carovana Antimafia e con don Luigi Ciotti all’Associazione Libera contro le mafie, di cui sono stata vicepresidente a partire dal 1995 e presidente onoraria fino al 2005. Dal 1998 sono anche presidente dell’associazione Piera Cutino, associazione senza scopo di lucro che promuove la ricerca medica contro la talassemia.


LE PRIMARIE DEL 2005 E IL PRIMO PROGRAMMA PARTECIPATO
Il mio impegno politico comincia nel 2005, quando decisi di accettare la richiesta, arrivata da società civile e partiti, di candidarmi alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Sicilia. Vinsi le primarie con circa il 70 per cento dei consensi e fui così la prima donna ad essere candidata alla presidenza della Regione Sicilia. La campagna elettorale che ne seguì fu entusiasmante: una campagna partecipata in cui per la prima volta il programma fu scritto insieme, da partiti e società civile organizzata all’interno dei Cantieri e con il coinvolgimento di ben 200 comitati spontanei sparsi per tutta l’Isola. Alle urne, vinse il governatore uscente, Totò Cuffaro. Ma quell’esperienza può comunque considerarsi un successo: ottenni oltre un milione di consensi, risultando il candidato di centrosinistra più votato nella storia della Sicilia.


L'OPPOSIZIONE ALL'ARS E LA BATTAGLIA PER LE DIMISSIONI DI CUFFARO
Nel 2006, cominciò per me una nuova esperienza come capo dell’opposizione all’Assemblea regionale siciliana. Furono mesi di duro lavoro, nel corso dei quali presentai decine di disegni di legge e interrogazioni parlamentari, contrastando sprechi (da quelli della gestione dei rifiuti e del settore idrico ai contributi a pioggia) e danni ambientali (come le trivelle nella val di Noto), impegnandomi nelle battaglie a tutela delle categorie più deboli (a partire dai giovani precari dei call center) e promuovendo nuove norme a tutela della legalità e della trasparenza nell’amministrazione pubblica (come il ddl sulle assunzioni di personale nelle società partecipate e controllate dalla Regione e dagli altri enti pubblici siciliani). Dopo la condanna in primo grado di Totò Cuffaro per favoreggiamento aggravato alla mafia, mi sono battuta per le sue dimissioni da governatore, che arrivarono nel 2008.


UN'ALTRA STORIA

Intanto, nel 2007, avevo fondato Un’altra Storia, movimento imperniato sulla promozione della politica come impegno gratuito di uomini e donne per la costruzione del bene comune.


LA VITTORIA PER IL PARLAMENTO EUROPEO
Nel 2009, mi sono candidata alle elezioni europee. Dopo un’intensa campagna elettorale condotta fra la Sicilia e la Sardegna, sono stata eletta europarlamentare, ottenendo 229.981 voti. Al Parlamento europeo sono iscritta al Gruppo S&D e sono membro della commissione Libe (Libertà civili, Giustizia e Affari interni) e alla commissione Ambiente. Dal 2012 sono membro della CRIM, la Commissione speciale europea sulla criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro; sono relatrice ombra per il gruppo S&D.

Chi è Alexis Tsipras
www.listatsipras.eu

Programma di Alexis Tsipras per le elezioni del 25 maggio

Nell’accettare la candidatura alla Presidenza della Commissione Europea, Alexis Tsipras ha indicato le sue priorità politiche, e proposto un piano in dieci punti contro la crisi. Questo documento rappresenta la piattaforma politica attorno a cui si è raccolta la lista italiana L’Altra Europa con Tsipras, che verrà approfondita e integrata nelle prossime settimane in un confronto aperto e partecipato.

“L’Unione Europea sarà democratica o cesserà di esistere”, afferma Tsipras: “Per noi, la democrazia non è negoziabile”. Il documento sottolinea la necessità di “superare la divisione fra Nord e Sud dell’Europa”, e definisce così il sogno dell'Europa che vogliamo: Un’Europa al servizio dei cittadini, invece che un’Europa ostaggio della paura della disoccupazione, della vecchiaia e della povertà. Un'Europa dei diritti, anziché un'Europa che penalizza i poveri, a beneficio dei soliti privilegiati, e al servizio degli interessi delle banche.

Per costruire questa Europa - la nostra Europa - il documento di Tsipras indica tre priorità politiche:

Porre fine all’austerità e alla crisi, con gli strumenti indicati nei 10punti del piano

Avviare la trasformazione ecologica della produzione, per rispondere alla crisi ambientale e dare priorità alla qualità della vita, alla solidarietà, all’istruzione, alle fonti energetiche rinnovabili, allo sviluppo ecosostenibile

Riformare le politiche europee dell’immigrazione, rifiutando il concetto di “Fortezza Europa” che alimenta forme di discriminazione, e garantendo invece i diritti umani, l’integrazione, il diritto d’asilo e le misure per la salvaguardia dei migranti, costretti ad affrontare viaggi in cui è a rischio la loro stessa vita

I contenuti principali del Piano in dieci punti contro la crisi sono:

- la fine immediata dell’austerità, “una medicina nociva somministrata al momento sbagliato”, che ha portato al primato di 27 milioni di disoccupati in Europa e all’ingiustizia di intere generazioni derubate del loro futuro

- un programma di ricostruzione economica, finanziato direttamente dall’Europa tramite i prestiti a basso tasso d'interesse, e centrato sulla creazione di posti di lavoro, sullo sviluppo di tecnologia e infrastrutture

- la sospensione del patto di bilancio europeo (Fiscal Compact), che attualmente impone il pareggio di bilancio anche ai paesi in gravi difficoltà economiche, e che deve invece consentire gli investimenti pubblici per risanare l’economia e uscire dalla crisi

- una Conferenza europea sul debito, simile a quella che nel 1953 alleviò il peso del debito che gravava sulla Germania, e le consentì di ricostruire la nazione dopo la guerra

- una vera banca europea, che in caso di necessità possa prestare denaro anche agli stati e non solo alle banche, e che fornisca prestiti a basso tasso di interesse agli istituti di credito, a patto che accettino di fornire credito a costi contenuti a piccole e medie imprese

- una legislazione europea che renda possibile tassare i guadagni che derivano dalle operazioni finanziarie, oggi fiscalmente colpite molto meno del lavoro

Per rendere possibile questo cambiamento, afferma Tsipras, “dobbiamo influenzare in modo decisivo la vita dei cittadini europei. Non vogliamo semplicemente cambiare la attuali politiche, ma anche estendere l’interesse e la partecipazione delle persone alla politica, fin nella stesura delle leggi europee. Per questo dobbiamo creare un’alleanza politica e sociale più ampia possibile”.

La crisi dell’Europa non è solo economica e sociale, è anche crisi di democrazia e di fiducia. A questa crisi noi possiamo e dobbiamo rispondere, con “un movimento per la costruzione democratica di un’unione che oggi è solo monetaria”.

“Per ricostruire l’Europa - conclude Tsipras - è necessario cambiarla. E dobbiamo cambiarla adesso, perché sopravviva. Mentre le politiche neo-liberiste trascinano indietro la ruota della Storia, è il momento che la sinistra spinga avanti l’Europa”.

Veniteci a trovare
il 4 maggio 2014

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