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Giovanni Campus ad Aggius - Arte e pratica dell'arte oggi. L'opera, il luogo, l'ambiente

Aggius Aggius OT, Italia
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3 Maggio ore 10.30 - Centro Polifunzionale Marugnò
Incontro-conversazione aperto con la partecipazione degli insegnanti, con i ragazzi della scuola Media di Aggius e del Liceo Artistico di Tempioproprio sul tema ARTE E PRATICA DELL'ARTE OGGI. L'OPERA, IL LUOGO, L'AMBIENTE.

29 - 30 Maggio
Allestimento delle installazioni non solo nelle stanze del museo ma anche nel centro del paese. L'allestimento vedrà protagonisti il Maestro Giovanni Campus, i ragazzi ed il pubblico e sarà documentata con foto e video.

31 Maggio ore 17.00 - Museo MEOC
Inaugurazione della mostra

Info e Orari:
www.museodiaggius.it
Sede via Monti di Lizu, 6 - Aggius (OT)

Ufficio stampa del MEOC
Luigi Gana 349 45 33 208 - 079 62 10 29

Giovanni Campus pittore e scultore, è considerato uno dei personaggi più rappresentativi dell’arte contemporanea italiana.
La sua ricerca è progettuale, sistematica e progressiva; è caratterizzata dal rigore formale, dall'interesse per i materiali e dai rapporti con l'ambiente.
I suoi lavori infatti, testimoniano un continuo e incessante processo di ricerca, in un'arte che non vuole dare un'immagine definita della realtà, ma coglierne il divenire e i nessi di forze, attraverso l'utilizzo di materiali diversi al fine di investigare la materia stessa e la potenza che in essa.

Spesso l’opera di Giovanni Campus non è finita, perché l’oggetto non è costante né compiuto, ma in correlazione con ciò che lo circonda.
Il principio è di relazionalità dell’opera con lo spazio, con lo spettatore, con l’ambiente naturale e persino con se stessa e con il suo creatore.

L’artista ha sempre dedicato la sua ricerca e le sue energie, mutando forme, materie, ma restando coerente con le sue convinzioni; per lui non vi è alcuna separazione tra pittura e scultura che risultano entrambe presenti, in modo sostanziale e costante in tutto il suo lavoro cinquantennale.
Anziché generi separati, affronta la pittura e la scultura come mezzi espressivi in continua possibilità di dialogo e di confronto.

Tutto il suo lavoro è improntato a questo concetto, a questo senso dello spazio, sin da quando, negli anni Settanta, in piazza Duomo a Milano tendeva un lunghissima molla d'acciaio tra lo stupore dei passanti, o quando, qualche anno dopo, sulle scogliere sarde, faceva aderire delle robuste cime agli anfratti, alle sporgenze degli scogli, con l'intento, ancora una volta di dare forma, misurandolo, a uno spazio umano.

Nel corso degli anni la sua arte è mutata non tanto nell'azione artistica, quanto nella definizione e nella considerazione dello spazio e della sua metaforica misura. La storia fa corrispondere idee anche diversissime tra loro e l'opera dell'artista, coerente con il proprio linguaggio ma non con lo spirito del tempo, assume significati persino contrastanti tra loro e se si pensa al prima e al dopo, non è importante, perché la coerenza nel caso dell'arte è infinitamente meno interessante della capacità di essere flessibili, di trasformarsi, di assorbire e di essere testimoni, pur restando fedeli a se stessi.
Giovanni Campus è un “misuratore” di spazio e come scrive Marco Meneguzzo: “lo faceva negli anni Settanta e lo fa ora, ma ai nostri occhi la sua opera ha un significato profondamente diverso, segno che quel lavoro è capace di attraversare le trasformazioni e di trasformarsi a sua volta, di non essere perciò archeologia della Modernità”. occhi la sua opera ha un significato profondamente diverso, segno che quel lavoro è capace di attraversare le trasformazioni e di trasformarsi a sua volta, di non essere perciò archeologia della Modernità”.

Cenni Biografici

Nato a Olbia nel 1929, Giovanni Campus segue gli studi classici a Genova e dal 1961 frequenta la Libera Accademia di Belle Arti a Livorno, dove inizia un rapporto con la Galleria Giraldi: collabora anche con la Galleria Numero di Firenze, con il Centro Technè di Firenze (di cui è cofondatore) e con il Centro Sincron di Brescia. Lasciato il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla pittura, nel 1969 si trasferisce definitivamente a Milano; l’intensa attività artistica lo porta, con esposizioni e incontri culturali, a numerosi soggiorni negli Anni Settanta a Parigi e negli Anni Ottanta e Novanta a New York.
Tra le mostre, spesso collegate a incontri-dibattito e seminari, si ricordano le personali a indicazione antologica tenute al Palazzo dei Diamanti, sale Tisi, Ferrara 1987, al Museo di Milano nel 1990, alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari nel 1991 e al Museo d’Arte MAN di Nuoro nel 2000. Tra le installazioni e ambienti, realizzati individualmente, si citano quello nella piazzetta di Palazzo Reale a Milano nel 1977, della Galleria Comunale d’Arte di Bologna nel 1978, del Museo Civico in Progress di Livorno nel 1979, gli interventi-percorso sille coste della Gallura nel 1983 e l’installazione permanente nel “su logu de s’iscultura”, Museo sculture nel territorio, Tortolì 1999.
Numerose infine anche le rassegne, indicative dello sviluppo della ricerca pittorica di Giovanni Campus, cui ha partecipato in Italia (citiamo quelle tenute alla Galleria Civica di Torino, alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, al Centro Industria di Milano, alla Galleria Comunale d’Arte di Bologna, al Castello Visconteo di Pavia, al Palazzo dell’Arte di Milano, al Museo Civico Bargellini di Pieve di Cento, al Museo Civico Riva del Garda-Arco) e all’estero (citiamo quelle tenute a New Delhi, a Parigi, a Caracas, a Graz, a Bradford, a Vienna, a Madrid, a Barcellona, a Kofù, a Londra, a San Pietroburgo).

Mostre personali antologiche e collettive

2014 - Roma, Complesso del Vittoriano Novanta artisti per una bandiera
2013 - Livorno, Tempo in processo. Rapporti, misure, connessioni
2012 - La Spezia, Centro Arte Moderna e Contemporanea
2009 - Olbia, Tempo in processo
2007 - Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori
2007 - Milano, Accademia di Belle Arti di Brera
2006 - Suzzara, "Il futuro della tradizione. Maestri della pittura italiana"
2006 - Suzzara, "Il futuro della tradizione. Maestri della pittura italiana"
2002 - Gallarate, Civica Galleria d'Arte Moderna
2002 - Erice, "Arte in Italia negli anni '70. Arte e Ambiente 1974-1977"
2000 - Nuoro, MAN
1999 - Riva del Garda-Arco, "Le Vie della Costruzione. Pratiche della Scultura in Italia"
1994 - Vasto, "L'Arte Italiana nell'ultimo mezzo secolo"
1991 - Cagliari, Galleria Comunale d'Arte
1990 - Milano, Museo di Milano
1986 - Kofù, Yamanashi Museum, "Experimenthal Art, VI International"
1985 - Parigi, Exibition 89, "L'insaisissable ou L'Art de 1995"
1979 - Bradford, "Sixth British Print biennale, sezione italiana"
1977 - Ferrara, Palazzo dei Diamanti, sale Tisi
1976 - Graz, "XI Marlerwochen Neue Galerie am Landesmuseum"
1975 - Milano, Centro Industria, "Luce e Materia"
1971 - New Delhi, "II Triennale Internazionale, Padiglione Italiano"

Veniteci a trovare
il 3 maggio 2014

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