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ENZO TORTORA: XXVI ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Cimitero Monumentale - Milano Piazzale Cimitero Monumentale 2, Milano, Italia
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Milano 18 Maggio 2014 ore 11 visita alla tomba di Enzo Tortora

"... qui nessuno può essere più sicuro della sua libertà,
dei suoi diritti, dei suoi beni! Dobbiamo reagire!!" (S. B.)

Leggo sempre questa frase, incorniciata come una reliquia nel mio studio, e ritengo non vadano dimenticati tutti coloro che, pur non essendo famosi, rimangono vittime della Mala Giustizia, perché in certa Magistratura, la cui deriva è iniziata da oltre trent'anni, assistiamo oggigiorno ad una perdita globale di buon senso e di equilibrio (ed è solo questo in fondo, buon senso e equilibrio, il vero problema irrisolto e che nessun progetto di riforma ha saputo ancor ben rilevare).

Enzo Tortora, che ebbi a conoscere nel 1985, fu massacrato e morì per colpa di una Magistratura ingiusta.

Come non ricordare il girone infernale del noto processo partenopeo dove protagonista fu anche quel Pubblico Ministero che, nel corso della sua errata requisitoria, nel chiedere la condanna ad anni dieci di reclusione, contestava imprudentemente ad Enzo Tortora di esser stato eletto parlamentare europeo nel 1984 (oltre 500.000 preferenze!!) grazie ai voti della camorra!

Ai giorni d'oggi, dopo trent'anni, notiamo sulla scena altri Pubblici Ministeri, altri Signori Giudici, ma il clima da tritacarne infernale rimane assolutamente immutato (anzi è palesemente peggiorato), non esitando di avvolgere immeritatamente altri personaggi, noti o meno che siano.

Il 18 maggio ricorre l'anniversario della scomparsa del caro amico Tortora, ed è ormai mia consuetudine ricordarlo sempre in quel triste giorno; di recente, da un paio d'anni, con un simbolico presidio davanti al Palazzo di Giustizia, per commemorare un grande uomo, infangato da un processo iniquo.

Quest'anno il destino ha voluto che il suo XXVI anniversario cadesse di domenica, e tra l'altro rappresenta il decennale dalla mia prima ed unica visita alla tomba di Enzo Tortora al Cimitero Monumentale di Milano.

L’ A.R.GI.NE. (Associazione Ricercatori Giustizia Negata), da me fondata il 3 marzo 2011, che si propone come finalità quella di occuparsi dei casi di persecuzione giudiziaria e di innocenti (nome tra l'altro suggeritomi dal fraterno amico Dott. Bruno Contrada, anch'egli "martire illustre"), è promotrice dell'evento che vedrà una manifestazione simbolica dinanzi la tomba di Enzo Tortora, proprio nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa.

Il 18 maggio, per l'appunto, mi recherò, insieme al direttivo di A.R.GI.NE. e ad un gruppo di amici (con diversi giovani avvocati), a far visita alla tomba di Enzo Tortora; non solo per commemorare una figura amabile e fraterna, ma soprattutto per non far dimenticare (e raccontare ai giovani che non sanno) un' incredibile storia giudiziaria, non degna di un paese civile.

Perciò colgo l'occasione per invitare tutti, giorno 18 maggio alle ore 11, al Cimitero Monumentale di Milano, ritenendo sia una grande occasione per sensibilizzare ancor di più l'intera opinione pubblica su questa grande problematica che ancora oggi, ripeto dopo trent'anni, siamo costretti a vivere, e dinanzi la quale non possiamo e non dobbiamo di certo restare inermi, perché sento forte una voce chiedersi: quanti sono nel nostro paese coloro che rappresentano, ai giorni nostri, l'emblema di "martire” della Giustizia italiana?

"Che non sia un'illusione" è la frase, voluta e dettata da Leonardo Sciascia, scolpita sulla teca che contiene le ceneri di Enzo Tortora (fu per volontà Sua cremato); Lui di sicuro non è stato il primo perseguitato giudiziario (Gesù Cristo docet), ma – forse questo voleva dire Sciascia - che non sia un'illusione la speranza che un giorno si possa non parlare più di Mala Giustizia in Italia!

Catania, 30 aprile 2014

Avv. Giuseppe Lipera

L’iniziativa tende a ricordare non solo il 26° anniversario della morte di Enzo Tortora, ma a commemorare insieme la vittima dell’errore giudiziario ovvero dell’innocente ignoto.
Auspichiamo che ogni piazza o via, ove sorgono i Tribunali, vengano tutte denominate “Enzo Tortora”.
Non solo per ricordare doverosamente l’ illustre vittima della malagiustizia, ma affinché ogni giorno chi entri nel “tempio”, primi fra tutti i magistrati, si ricordi che tra le loro carte avvocatesche può esserci imprigionata una creatura umana innocente.

Veniteci a trovare
il 18 maggio 2014

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