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I Roghi Della Sensatezza

Bologna Bologna, Italia
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a cura di I.B. Bohm
Giovedì 22 Maggio h 1830
C/O Biblioteca Meridiana
Via Gandusio 6-Bologna





I Roghi della Sensatezza
Di I.Bohm
La presentazione di un progetto di scrittura collettiva con poesie e canzoni
Con un invito in particolare ad aspiranti scrittrici sensibili a temi di solidarietà femminile

Giovedì 22 Maggio h 19 alla Biblioteca Meridiana

“Esistono oceani di lacrime che le donne non hanno mai pianto, perché sono state addestrate a portare i segreti della madre e del padre, i segreti degli uomini, i segreti della società, e i loro segreti giù nella tomba. Il pianto della donna è stato considerato piuttosto pericoloso, perché allenta le serrature e i chiavistelli sui segreti che porta. (…) Per le donne le lacrime sono l’avvio dell’iniziazione nel Clan elle Cicatrici, questa tribù eterna di donne di ogni colore, di tutte le nazionalità, di tutte le lingue, che attraverso le epoche hanno vissuto qualcosa di grande, e hanno conservato l’orgoglio. (…) Per la maggior parte delle donne queste storie segrete sono incastonate non come pietre preziose in una corona, ma come nera ghiaia sotto la pelle dell’anima.”

Cit. Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi



Dal cesto delle poesie che girava tra i tavoli, la sera in cui andai a vedere le Maleamate di Silvia Cavalieri e Francesca Colli, estrassi proprio questo testo. E così un po’ per caso mi è venuto in mente di affidare a tante donne, a tante voci e stili diversi la biografia di una storia di segreti di famiglia, di “femminicidio”, esclusione, “xenofobia”, omofobia, violenza verbale, psicologica, sociale e fisica, sfociati nel suicidio e nella morte. Una biografia che parla di violenza patriarcale sulle donne filtrata e messa in atto dalle donne stesse, le madri, le nonne, le zie, le cospiratrici inconsapevoli, le Amanti, i gruppi di “femministe”. Vorrei incontrare delle donne —alcune ne ho già incontrate—per affidare a ognuna un capitolo diverso di questa storia, di questa ghiaia nera sotto la pelle dell’anima. Vorrei che fosse un nuovo modo di raccontarsi, di immedesimarsi, di comprendersi e condividersi. Condividendo con tutte, come una scelta anziché come un peso non scelto che si butta addosso a* malcapitat* amant* e amic*, il fardello che ognuna di noi che ha vissuto storie di violenza porta sulle proprie spalle da sola. Vorrei che fosse anche un modo di lasciarsi alle spalle l’individualismo e a volte anche la presunzione megalomane-eroica che accompagna tutte quelle che hanno la pretesa di “far tutto da sole”, ma non si rendono conto così facendo di diventare delle mine vaganti pronte ad esplodere con tutti i propri pesi e solitudini senza grazia su* malcapitat* che cercheranno di voler loro del bene pur avendo a loro volta i propri bagagli, perdendo così la capacità e forse anche la possibilità di condividersi.

Non si può condividere la gioia se non si condivide anche il dolore che giace nello stesso contenitore, e non lo si lascia indietro. Siamo piene di sofferenza, allora condividiamola, sparpagliamola come se fosse luce anziché buttarla addosso ad altr* senza cura. Rompiamo il silenzio e così facendo le strutture sociali che ci hanno insegnato in millenni di patriarcato ad essere divise, affidiamoci alle altre e buttiamo insieme via il peso che non ci serve più per andare avanti. Cambiare il mondo potrebbe davvero avere luogo nell’abitudine interiore di iniziare da sé. Questa serata di poesie e canzoni delle mie sorelle e mie è il mio primo passo verso questa condivisione, verso la presentazione di questa biografia che vorrei scrivere con tante altre donne, sperando che prima o poi anche tante altre decidano di raccontarsi in modi similari.

Veniteci a trovare
il 22 maggio 2014

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