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DI CHI È IL DOMANI. Bertolt Brecht dall’Opera da tre soldi a Kuhle Wampe

Centro Culturale Candiani candiani@comune.venezia.it, Mestre, Venezia, Italia
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7 e 8 maggio 2014 – Centro Culturale Candiani
“Di chi è il domani? Bertolt Brecht dall’Opera da tre soldi a Kuhle Wampe” due giornate dedicate a Brecht, una collaborazione collaborazione tra Centro Culturale Candiani, Teatro Ca’ Foscari, CafoscariCinema e Goethe Institut di Torino

a cura di Donatella Ventimiglia

Programma delle giornate

7 maggio 2014
> 17.30
Sala conferenze IV piano Centro Culturale Candiani
Incontro con Carmelo Alberti, Susanna Kuby, Roberto Ellero, Direttore del Centro Culturale Candiani.
A seguire proiezione del film Kuhle Wampe oder Wem gehört die Welt, di Slatan Dudow; sceneggiatura di Bertolt Brecht e Ernst Ottwalt. Musiche di Hanns Eisler. Con Hertha Thiele (Annie), Ernst Busch (Fritz), Martha Wolter (Gerda), Adolf Fischer (Karl Genosse) [Germania, 1931-32, v.o. con sottotitoli in italiano]
> 21.00
Auditorium del Centro Culturale Candiani
Produzione Teatro Ca’ Foscari
3 soldi
da Bertolt Brecht e John Gay
riscrittura e regia di Sandra Mangini

8 maggio 2014
> 21.00
Auditorium del Centro Culturale Candiani
Produzione Teatro Ca’ Foscari
3 soldi
da Bertolt Brecht e John Gay
riscrittura e regia di Sandra Mangini


Il Teatro Ca’ Foscari, tra le produzioni della stagione 2013/2014, ha proposto 3 soldi, una riscrittura da Brecht e John Gay di Sandra Mangini. Il lavoro di Sandra Mangini riflette su nuove povertà, disoccupazione, conflitto generazionale a partire dai testi di Brecht, con un riferimento all’Opera da tre soldi, e a The Beggar’s Opera di John Gay. Tra i lavori presi in esame nel progetto che la regista ha affrontato con un gruppo di studenti, laureati, dottori di ricerca e lettori di Ca’ Foscari, anche Kuhle Wampe oder Wem gehört die Welt, film di Slatan Dudow, con la sceneggiatura di Bertolt Brecht e Ernst Ottwalt.
Il 7 maggio, alle ore 17.30, nella sala conferenze al IV piano del Centro Candiani si svolge un incontro su Bertolt Brecht tra teatro, cinema, musica e letteratura al quale partecipano i professori Carmelo Alberti, Fabrizio Borin, Daniele Goldoni, dell’Università Ca’ Foscari e Susanna Kuby, già docente a Ca’ Foscari. All’incontro seguirà la proiezione del film Kuhle Wampe oder Wem gehört die Welt, sottotitolato in italiano, per gentile concessione del Goethe Institut di Torino.
Alle 21.00, presso l’Auditorium del Centro Candiani, va in scena lo spettacolo 3 soldi, produzione del Teatro Ca’ Foscari, con la regia di Sandra Mangini. Replica l’8 maggio, alle 21.00.

IL FILM
Kuhle Wampe oder Wem gehört die Welt? è senz’altro il film più famoso di Slatan Dudow (1903-1963). Dudow esordisce alla regia con il documentario Zeitprobleme: wie der Arbeiter wohnt [tr. it. Problemi di vita quotidiana: come vive l'operaio], (1930). Nasce a Tsaribrod, cittadina al confine tra Serbia e Bulgaria, il 30 gennaio 1903. A Berlino, dove si trasferisce nel 1922, si avvicina al teatro e al cinema. Nel 1925 frequenta i corsi universitari di Max Hermann. Dal 1926 è assistente, tra gli altri, di Erwin Piscator, Fritz Lang e Georg Wilhelm Pabst. Attivista nei gruppi teatrali agit-prop, durante un soggiorno di studio a Mosca nel 1929, conosce Sergej M. Ejzenštejn. Collabora con Bertolt Brecht alle messinscene di La linea di condotta e La Madre. La collaborazione vede una piena realizzazione con Kuhle Wampe oder Wem gehört die Welt?, di cui Brecht è autore del soggetto e della sceneggiatura, assieme a Ernst Ottwald. La colonna sonora è composta da Hanns Eisler, già collaboratore di Brecht. Il film, attraverso il racconto della vita della famiglia Bönike, descrive attentamente la disoccupazione dilagante e il clima politico nella Berlino d’inizio anni Trenta, alla vigilia dell'avvento al potere di Hitler. Kuhle Wampe si caratterizza sia per gli elementi documentaristici (importante la documentazione dell’attività dell’Ensemble Agitprop Das Rote Sprachrohr) sia per l'utilizzo di meccanismi di straniamento che inducono nello spettatore una presa di coscienza in favore della solidarietà di classe.
Poco dopo la sua uscita nel 1932, il film fu sottoposto a censura per il suo carattere propagandistico comunista. Bertolt Brecht “si complimentò” con il censore, dichiarando che era il solo ad avere compreso veramente il film.
Il film viene proiettato alla 26. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1965), all’interno della Retrospettiva Cinema di Weimar (1919-1932) - Il film di denuncia.

LO SPETTACOLO
Produzione Teatro Ca’ Foscari
3 soldi
da Bertolt Brecht e John Gay
riscrittura e regia di Sandra Mangini
con
Alessandra Giuriola
Jacopo Giacomoni
Marta Lovato
Carolina Santos Oliveira
Caterina Soranzo
Marco Tonino
Vincenzo Tosetto
consulenza costumi ed elementi di scena Giacomo Sega
suono Paolo Calzavara
responsabile tecnico Cristiano Colleoni
assistenza tecnica Alessandra Marsala
assistente alla regia Alessia Cacco
foto e video di scena Federico Vescovi
prima assoluta
durata 90’


In dialogo con l'opera di John Gay, che ritrae con folgorante acume una società degradata in cui i rapporti umani sono regolati esclusivamente dall'interesse economico, e l'opera di Bertolt Brecht, che due secoli dopo analizza compiutamente le falle/voragini del sistema di cui tuttora facciamo parte, quello del profitto e dello sfruttamento generalizzato, vogliamo parlare di noi, della nostra situazione attuale di nuovi poveri, e non solo in senso monetario. Minacciati dallo spauracchio della catastrofe incombente, che genera paura e smarrimento, ci ritroviamo senza assicurazioni sui nostri diritti fondamentali e soprattutto profondamente soli. Una società che non protegge l'interesse di tutti è una società destinata al Caos.
Le allegre vicende di questa banda di disperati in cerca di un posto al sole costi quel che costi, in lotta per la sopravvivenza (del proprio piccolo - grande potere), in una rete di rapporti spietati del tipo “morte tua vita mia”, in cui non c'è più spazio per nessuna attività spirituale, raccontano - in commedia – il fallimento di un'ideologia basata sulla trasformazione di tutto in “prodotto di vendita”, smascherando così beffardamente le grandi mitologie del nostro tempo: il denaro, il successo, il “Lo puoi!” (a scapito degli altri). [Sandra Mangini]

Sandra Mangini collabora nel 2013 con Teatro Stabile di Bolzano ne L' Officina - storia di una famiglia di Angela Dematté, per la regia di Carmelo Rifici; canta in quartetto con Giovanna Marini ne La Fabbrica di Ascanio Celestini in scena nel 2010 al Théâtre des Abbesses di Parigi.
Dirige e scrive numerosi racconti teatrali legati alla memoria orale (tra cui E noi siam lavoratore con Giuseppina Casarin e Cuor con Eleonora Fuser); nel 2013 realizza Parfumul Strazilor (il profumo delle strade) Piccolo Varietà dell'Est. È docente di canto presso Accademia Teatrale Veneta.



Biglietti
Intero € 7,50
Ridotto 5,00 (Studenti e giovani fino a 28 anni; over 65; soci Coop; Candiani Card, CinemaPiù, IMG Card)
I biglietti si acquistano presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani - Piazzale Candiani, 7 - Mestre
da martedì a domenica > 15.30 - 19.30
Chiuso lunedì
Info e prenotazioni
T 041-2386126 - candiani@comune.venezia
www.centroculturalecandiani.it

Veniteci a trovare
dal 7 al 8 maggio 2014

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