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RAPPORTI SESSUALI CON GLI ANIMALI (ZOOERASTIA) - MAIL BOMBING ALL'EUROCOMMISSARIO PER LA SALUTE TONI

Associazione Animalisti Italiani Onlus VIA TOMMASO INGHIRAMI,82, Roma, Italia
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RAPPORTI SESSUALI CON GLI ANIMALI SEMPRE PIU’ DIFFUSI IN EUROPA?

PER LA COMMISSIONE EUROPEA “NON E’ AFFAR NOSTRO!”


Roma, Mer. 30 Aprile 2014 – In data 16 Aprile 2014 l’Eurocommissario per la salute Tonio Borg si è reso protagonista di una infelice dichiarazione in merito all’Interrogazione riguardante la zooerastia presentata dall’eurodeputato Cristiana Muscardini, Vicepresidente della Commissione Commercio Internazionale e dell’Intergruppo animali al Parlamento Europeo.

L’Associazione Animalisti Italiani Onlus – www.animalisti.it – ed il suo Presidente Walter Caporale si dichiarano sbalorditi dinanzi a tale affermazione e al disinteresse mostrato dall’Eurocommissario Borg nei confronti di una problematica seria che ancora non è mai stata affrontata direttamente.

Nelle parole di Borg è chiaro l’intento della Commissione EU di non volersi occupare di tale questione :

“Le pratiche sessuali con animali non sembrano rientrare in nessuno dei particolari obiettivi o politiche UE elencati nei trattati UE. Di conseguenza, la Commissione non dispone della competenza giuridica per disciplinare questa materia e la questione rimane nell’ambito di responsabilità unicamente degli Stati membri”

L’Europa pare dunque essere troppo impegnata per occuparsi degli animali. Quello che probabilmente sfugge ai responsabili di una simile decisione è che la zooerastia altro non è che una forma di pedofilia legalizzata. Non solo viene arrecato un immenso danno agli animali, torturati e violentati, ma viene poi completamente ignorato quello che è l’aspetto psicologico della vicenda: i soggetti malati autori di queste violenze andrebbero infatti seguiti sotto un aspetto psichiatrico indagando i complessi meccanismi che attivano questo genere di comportamenti.

Come per l’uccisione degli animali, anche nel caso di violenze sessuali, siamo spesso di fronte ad un rischio reale, quello che simili comportamenti vengano poi traslati a persone, donne e bambini.

Se l’UE al momento non è fornita degli strumenti necessari e della competenza giuridica per disciplinare questa materia, una soluzione potrebbe essere quella di muovere un passo verso un aggiornamento collettivo non solo a livello morale, ma anche giudiziario e legislativo.

Ignorare un problema è un qualcosa a cui noi italiani siamo stati abituati troppo spesso, ma quando ciò avviene anche al di fuori dei nostri confini, e per di più riguardo ad un argomento così delicato, da parte di chi dovrebbe tutelare non solo il nostro Paese, ma la nostra intera comunità, l’indignazione è davvero il minimo.

Oggi chiunque ha accesso al web, adulti, donne, bambini, persone di ogni cultura e religione. Ovunque nella rete sono presenti filmati che mostrano violenze sessuali sugli animali; questi video sono facilmente accessibili e spesso ritraggono casi umani al limite in paesi dove l’ignoranza e la povertà regnano sovrane.

Non solo: anche nelle nazioni apparentemente più sviluppate ( una certa Danimarca, simbolo dello sviluppo civile nell’immaginario collettivo, ci ha recentemente “deliziato” con lo sterminio di una giraffa e successivamente di una intera famiglia di leoni con cuccioli al seguito) questo fenomeno non è affatto marginale, anzi si rivela come una vera e propria piaga coperta e ben nascosta da chi vuole apparire evoluto e moderno, ma reprime dentro di sé primordiali e grotteschi istinti selvaggi che allontanano dall’umanità che dovrebbe contraddistinguerci.

Così si esprime Pierpaolo Cirillo, responsabile della Campagna Ass. Animalisti Italiani Onlus contro la zooerastia:

"È inaudito che il responsabile della competente commissione a Bruxelles affermi che la zooerastia non sia un problema della comunità europea !! La scienza medica contempla la zooerastia come grave malattia mentale, al pari della pedofilia, perciò è necessario non solo riconoscerlo come problema
urgente da affrontare nel nostro continente, ma è indispensabile promulgare una legge che non solo punisca i responsabili di reati così efferati, ma che consegni alle autorità gli strumenti normativi per poter intervenire adeguatamente. Noi animalisti italiani continueremo le nostre battaglie di civiltà in favore di chi non ha voce, cercando di coinvolgere tutti i candidati alle imminenti elezioni europee."

Qui dunque non si tratta più di essere animalisti o meno. Qui si tratta di ricordarci chi siamo. Le figure che sono a capo della Commissione EU sono persone che dovrebbero rappresentare la maggioranza di noi, prendere decisioni importanti, tutelare la nostra salute, quella dei nostri figli, degli animali, e delle generazioni che verranno dopo di noi.

L’Europa indifferente è l’Europa di cui non ci si può fidare, è uno dei motivi per cui siamo sfiduciati quando ci rappresentano, uno dei motivi per cui non ci sentiamo al sicuro, e per cui persone e animali non sono realmente al sicuro. L’hanno dimostrato con le scelte economiche, sociali, e ora anche etiche.

Cosa rimane allora di davvero importante da difendere? Cosa abbiamo da imparare? Cosa da insegnare?

Prima che si perda del tutto la ragione, noi Animalisti Italiani Onlus abbiamo intenzione di prendere seriamente una posizione, ed è per questo motivo che vi invitiamo ad un mail bombing per dimostrare che siamo diversi, che abbiamo ancora dei valori, che la salute e il benessere animale camminano di pari passo col benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.






Vi invitiamo ad unirvi a noi e inviare questa lettera di protesta ai responsabili, che gli italiani siano l’esempio da seguire!

Mail tipo: Io sottoscritto (nome e cognome), non accetto che un argomento così delicato come quello della zooerastia, venga accantonato come fosse l’ultimo dei problemi da risolvere. Stuprare, violentare e uccidere un animale è un gesto di una barbarie atroce, che va punito legalmente e che comporta una seria presa di posizione da parte delle autorità competenti. Chiedo dunque che si legiferi al fine di arginare questo deprecabile fenomeno il prima possibile al fine di tutelare gli animali e le persone stesse da una forma di follia dilagante tenuta troppo tempo nascosta.

European Commissioner for Health and Consumer Policy Tonio Borg: tonio.borg@ec.europa.eu

Per conoscenza: comunicazione@animalisti.it

Prototype email : I, the undersigned (name and surname), do not accept that a subject as delicate as that of bestiality (zoophilia) is left to the side as if it were the last of problems to be solved. To rape, harass and kill an animal is such an atrocious and barbaric action, which should be punished legally and which requires a serious stance on behalf of the authorities in charge. I therefore request that a law be passed in order to control this deplorable phenomenon as soon as possible so as to protect the animals and the people themselves from a form of widespread insanity which has been kept hidden for too long.


European Commissioner for Health and Consumer Policy Tonio Borg: tonio.borg@ec.europa.eu

Also send to knowledge: comunicazione@animalisti.it

Veniteci a trovare
il 1 giugno 2014

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