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TEMPO IMPERFETTO Sguardi presenti sul Museo Archeologico Provinciale di Salerno

Museo Archeologico Provinciale di Salerno Via San Benedetto 28, Salerno SA, Italia
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La Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea, in collaborazione con la Provincia di Salerno e con il Comune di Salerno, soci fondatori della Fondazione, è lieta di annunciare il progetto PER AQUAM di Fabrizio Cotognini, prima mostra del ciclo Tempo Imperfetto a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani. L’esposizione, che verrà inaugurata negli spazi del Museo Archeologico Provinciale di Salerno (in via San Benedetto, 28) mercoledì 7 maggio alle ore 17.30, sarà visitabile dal 8 maggio al 7 giugno 2014 (tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.30, lunedì escluso).

Al centro del progetto espositivo di Cotognini, articolato in più interventi tutti rigorosamente site specific, c'è il mare, inteso come archivio e come scrigno di memorie, sterminato deposito di oggetti e di reliquie del passato che l'acqua e il tempo, «grande scultore» (Yourcenar), trasformano, nascondono e a volte restituiscono.
Partendo da Desantnik USV50 – modello di un casco da palombaro sovietico degli anni Venti utilizzato per interpretare in chiave personale il ritrovamento della testa bronzea di Apollo riemersa dalle acque del golfo di Salerno – l'artista realizza un percorso acquatico che si dissemina nello spazio del museo con lo scopo di offrire al pubblico una serie di cortocircuiti costruttivi, di azioni analitiche, di tragitti subacquei che lavorano sul passato e sul presente. Lo scafandro è così «un reperto di archeologia contemporanea», ma anche «uno strumento» utile a «viaggiare nelle acque alla ricerca di nuove scoperte archeologiche», di nuovi incanti, di nuove atmosfere immaginifiche.
Disseminati tra le collezioni del museo alcuni disegni che rappresentano leggendari esseri Ittiomorfi (come il Vescovo di mare o il Monaco di mare), ed alcune Libellule in vetro – insetto d'acqua assunto come simbolo dell'inquietudine dello spirito, mai pacificato, del guerriero – mentre un dittico luminoso, un light box che descrive due Meduse (quella mitologica e quella naturale) lega i due piani dell’edificio: si tratta di opere che insieme evidenziano un processo in grado di contaminare con dolcezza i reperti archeologici del museo disegnando un cammino variegato, segnato dal desiderio di rendere omaggio al Tirreno, ai suoi tesori segreti e alla sua cultura. Immersione, una traccia sonora realizzata in collaborazione con il sound artist Carlo Marchionni, fa da trait d'union tra i vari lavori per diffondersi negli spazi del museo e trasformarlo in opera d'arte totale, in una favola che crea ponti e si divarica tra differenti temperature e linguaggi, fino conciliare i territori dell'archeologia con quelli del tessuto e del vissuto artistico d'oggi.

In occasione dell'inaugurazione della mostra l'artista sarà coinvolto in una conversazione critica dedicata alla sua ricerca e alle ragioni che hanno guidato la realizzazione del progetto realizzato per il Museo Archeologico Provinciale.


FABRIZIO COTOGNINI
per aquam
opening / 7 maggio 2014, ore 17.30-19.30

saluti istituzionali
Angelo Trimarco | Presidente della Fondazione Filiberto Menna
Antonio Iannone | Presidente della Provincia di Salerno
Matteo Bottone | Assessore Patrimonio, Cultura e Beni Culturali, Provincia di Salerno
Ermanno Guerra | Assessore Cultura e Università, Comune di Salerno
Barbara Cussino | dirigente Settore Musei e Biblioteche, Provincia di Salerno

ore 18.00
conversazione critica con l'artista


Fabrizio Cotognini è nato a Macerata nel 1983, vive e lavora a Civitanova Marche. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Macerata in Pittura e Scultura nel 2009, ha partecipato a numerose mostre. Tra queste si ricordano Le ragioni della pittura. Esiti e prospettive di un medium (Castelbasso, 2013) – a cura di L. Cherubini e E. Viola, Errors Allowed (Ancona, 2013) – a cura di M. Valentini, Disorder (Milano, 2012), Symbiosis (Roma, 2012), Ma quale tra tutti i mondi,è il più esclusivo? (Salerno, 2011) – a cura di A. Tolve, Artday 2 (Macerata, 2011) – a cura di FrankoB, Arte Italiana a Fukuoka (Fukuoka, 2010) – a cura di A. Maugeri, Low (Chicago, 2009) – a cura di S. I. Ray, Contaminazioni (Morrovalle, 2009) – a cura di I. Quintavalle, Artika (Recanati, 2008) – a cura di N. Alessandrini, Pitti Uomo (Firenze, 2007).

Caratterizzato da un costante rimando all'antico rivisitato in chiave contemporanea e dall’utilizzo privilegiato del disegno, elemento cardine di una ricerca che si avvale anche delle possibilità dei nuovi media, il lavoro di Fabrizio Cotognini cattura al suo interno varie declinazioni dell'orizzonte archeologico e storico-artistico. Il tempo, la memoria e la storia sono, nella sua ricerca, figure maestose, capovolte, stravolte o incurvate in un apparato scenico teso a sospenderne la stabilità.
Si tratta di un discorso in cui la parola sposa l'immagine in un serrato dialogo fra segno, disegno e scrittura che si fa luogo di contemplazione e, nel contempo, di concentrazione riflessiva. Ma anche apparente – e soltanto apparente – nota a margine che ricorda le intime delizie di un libro antico. Finanche di una miniatura tardogotica o di un raro decoro che lascia intravedere la scrupolosa cura per ogni singolo particolare.

IMPERFECT TENSE
Present-day Glances of the Archaeological Museum of the Province of Salerno
curated by Antonello Tolve and Stefania Zuliani

Fabrizio Cotognini
PER AQUAM
Museo Archeologico Provinciale di Salerno
May 7 / June 7, 2014

opening | Wednesday, May 7, 2014, 5.30-7.30pm

The Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea, in collaboration with the Province of Salerno and the Comune of Salerno, founding members of the Fondazione, are pleased to announce the project PER AQUAM, by Fabrizio Cotognini, the first installment of the cycle Imperfect Tense, curated by Antonello Tolve and Stefania Zuliani. The exhibition, which will open at the Archaeological Museum of the Province of Salerno (via San Benedetto, 28) Wednesday, May 7, 2014 at 5.30pm, will be visitable from May 8 to June 7, 2014 (daily, except Mondays, from 9am to 7.30pm).

The core-concept of Cotognini's project for this exhibition, articulated in several installations rigorously site specific, is the sea, conceived as archive and treasure chest of memories, limitless repository of objects and relics coming from a past that water and time, «that mighty sculptor» (Yourcenar), transform, conceal, and, sometimes, return back to us.
Starting from Desantnik USV50 – a model of diving helmet produced in the Soviet Union in the 1920s, and here employed as personal interpretation of Apollo's bronze head that surfaced in the bay of Salerno – the artist has envisaged an aquatic itinerary that articulates in the Museum’s space. This itinerary aims at offering to the public a series of constructive contradictions, analytical actions, and underwater paths impacting on past and present. Thus, the diving helmet becomes an «artefact of contemporary archaeology», but also a useful «tool» «to travel through the water in search of new archaeological discoveries», of new spells, of new haunting atmospheres.
Disseminated through the museum's collections, there are drawings representing Ichtyomorphs, creatures in the shape of fish, like The Sea Bishop or The Sea Monk, and some glass Dragonflies, water insects symbolising the warrior's unquenchable disquiet of the spirit. A light up diptych, a light box describing the two «medusas», the mythological Greek monster and the jellyfish (medusa), connects the two floors of the museum. Taken all together, these artworks take part in a process of gentle contamination between themselves and the archaeological artefacts stored in the Museum, tracing an itinerary aimed at celebrating the Tyrrhenian Sea, its hidden treasures, and its culture. Immersion, a sound-track produced in collaboration with the sound artist Carlo Marchionni, acts as a link between the different works of art and propagates through the museum's space, turning it into a total work of art. The effect is the production of a fairytale-like narrative bridging different moods and languages, to the point of joining together the realm of archaeology with that of contemporary art.
During the opening the artist will invite the public to a critical conversation devoted to the discussion of his research and the motives behind the creation of his project for the Archaeological Museum of the Province of Salerno.

During the opening the artist will invite the public to a critical conversation devoted to the discussion of his research and the motives behind the creation of his project for the Archaeological Museum of the Province of Salerno.

The project Imperfect Tense is supported by the DISPAC – the Science of Cultural Heritage Department of the University of Salerno and the Academy of Fine Arts at Macerata. Technical supporters | Associazione ArteXa, Fonderie culturali, Modula srl and Eusebi Arredamenti.

Veniteci a trovare
il 7 maggio 2014

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