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AD OCCHI CHIUSI - Montaggio teatrale di Mario Lino Stancati - Hotel de la Beance @NuoviTalentiAllaRe

Un Piccolo Teatro d'Arte per l'area urbana Università della Calabria, PTU, P.zza Molicelle, Rende CS, Italia
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al PTU Piccolo Teatro Unical
alle spalle dell'Aula Magna

Ticket
Posto Unico 5 €
Studenti internazionali UNICAL 1 €

I biglietti sono acquistabili la sera stessa dello spettacolo nell'area ticket del PTU

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HOTEL DE LA BEANCE
presenta

AD OCCHI CHIUSI
montaggio teatrale di Mario Lino Stancati


con:
Giada Armatore

Achiropita Domanico

Lucia Grillo

Michele Lionetti

disegno luci: Antonio Molinaro

body painting a cura delle Paint-up Me

drammaturgia e regia: Mario Lino Stancati

organizzazione: Rossella Librandi

produzione e distribuzione: Falso Movimento

autori citati: C. Baudelaire, S. Corazzini, G. D’Annunzio, G. L. Ferretti, S. Kierkegaard, J. Lacan, J. Milton, M. de Montaigne, E. Montale, F. W. Nietzsche, L. A. Seneca, M. L. Stancati, W. Whitman, O. Wilde

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NOTE:

"Altri sedevano appartati su un ermo colle,
impegnati in più solidi discorsi (ché l’eloquenza
l’animo seduce e il canto i sensi), in pensieri più
elevati, e di temi sublimi discettando: prescienza,
provvidenza, indefettibile destino, fato, libero
arbitrio, assoluta prescienza, volontà; e, smarriti
in intricati labirinti, non trovavano via d’uscita.
A lungo dissertarono di bene e male, quindi
di felicità e dell’ultima miseria, passione
e apatia, onore ed ignominia : tutto
fatua saggezza e filosofia mendace!
Eppur, con lepida malia, potevano sedar,
per qualche tempo, angoscia e patimento, suscitare
effimere speranze, o l’indurito cuore armare
d’indomita pazienza come di triplice temprato scudo”.
(J. Milton, Il Paradiso Perduto, Libro II,
vv. 555-569, trad. F. Giacomantonio)


Ad occhi chiusi è la fuga drammatica, è togliersi l’ultimo velo, è il volo lirico di tre anime lacerate, cadute, precipitate in uno spazio spoglio, misterioso, avvolto dal silenzio e dal buio.
Esse domandano un ascolto sincero, desiderano che qualcuno possa riconoscere i loro variopinti dubbi. Se la morte è il tutto. Se ognuno uccide ciò che ama. Se parlare non sia altro che un continuo vomitare identico marmo. Se si potrà mai essere liberi. Se solo lacrime offriremo al Silenzio.
Una figura antica – forse un ribelle illuminato in esilio, un originale sapiente d’altri tempi, d’altri luoghi, d’altre ragioni – le accoglie con gioia e rispetto. Vuole calmarle, ma sa bene che loro non cercano risposte facili, innocue. Parlerà loro del nobile decoro degli animali, del potere fortificante della musica, del destino, della noia, degli altri, della vita, della bellezza. Insieme, capiranno che dopo la fuga e l’ultimo velo, il volo non è che all’inizio.
Mario Lino Stancati
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… han visto la vista
ricognizione critica di Michele Lionetti


Ad occhi chiusi e nello sforzo di prendere sonno,
vedo brillare, sul fondo delle mie palpebre,
una brace: è l’anima ostinata,
il relitto lampeggiante
del naufragio glorioso del mio giorno. (René Char)


"Ad occhi chiusi è un modo d'essere" (J.Borges).
Se la scena, è la parola, compito dell'attore, è riperdere una parola, già persa, fino alla fine, di un ascolto, da disabitare costantemente. Sul palco, si staglierà la bislacca trinacria d'anime fiammeggianti, in preda ad astratti furori, l'indefinito marchio mitologico, che sibila, mima, crepita una frenetica e comatosa danza macabra, l' indigena ed estrogena forma del Caos, che sconfessa ogni risposta, nel nome del "domandar domande", alla perduta ricerca a squarciagola del colpo di scena: il Silenzio.
Certo esprimersi,è il contrario di vivere,perché vivere presuppone un sentimento, e questa supposizione, è ormai, in effetti, un sentimento, che vive tra le corde della Poesia, e come Pasolini diceva:
<>.
Questa falsa trinità d'animelle sperdute, che nuota e si dilata intorno al sacro e troppo umano dogma isterico della Consolazione, cercherà conforto alle proprio ferite interne,in una luce controluce, gettata lì in mezzo a un labirinto di "azzurrini suoni che san di marmo", come il più mite dei Minotauri, cercherà di convincere che non esiste "l'avere colpa" , e che
pure, è l'unica cosa che all'uomo è concesso donare. Questo Minotauro, appartato e muto come un pesce, sarà il coltello, che girerà intorno alla piaga, sino a ferirsi delle ferite altrui: capirà, che "ognuno uccide ciò che ama", che non si è destinati "ad essere liberi come uccelli, o come fiori", che "noi non ci apparteniamo", e che, se mai, parliamo, "possiamo solo parlarci", che "gli animali non stanno svegli al buio", che si può essere rassegnati "come specchi melanconici", che cantare "rafforza", e che se proprio una colpa deve esistere "è tutta colpa della Noia" !
Ad occhi chiusi è l'immediato depistaggio della realtà,
ci si siede dalla parte del torto, disertando il sonno, il sangue, e il dolore.
La vita è niente, e Niente è il dono di Nessuno. Ma prima di sapere che c'è la Morte, tutto ci sembra credibile, e il "Tutto" non è il contrario della "Morte", ma il suo prezzo.

Quando gli animali ebbero pronunciato queste parole, tacquero e attesero che Zarathustra dicesse loro qualche cosa: ma Zarathustra non li udì neanche tacere. Stava immobile, con gli occhi chiusi, simile ad un dormiente, anche se addirittura non dormiva:
perché in realtà, stava parlando con la propria anima. (F. Nietzsche)
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Mario Lino Stancati (1981)

Laureatosi in D.A.M.S. nel 2005 presso l'Università della Calabria, è attore, regista, poeta, drammaturgo, musicista e pittore. Nel 2007 ha fondato la Compagnia teatrale "Hotel de la Béance"; dal 2008 dirige e cura le regie della Compagnia teatrale "Il Teatro della Vicinanza" fondata nel 2000 da Enzo Stancati. Nel 2008 ha pubblicato la monografia teatrale Enzo Moscato. Il Teatro del Profondo (Pellegrini); la silloge poetica Hotel de la Béance (Il Filo); nel 2009 il romanzo-poema Lo Mal d'Umore (Edimond); nel 2010 l’antologia filosofica Il pensiero e
la voce dei filosofi. Da Kant a Heidegger (Pellegrini); nel 2011 il cd musicale DRAMA – Controluce (testi, musica e chitarra di Mario Lino Stancati, voce di Sandra Innocente) e la silloge poetica Poesie e silenzi (Edimond).

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Durante la serata è possibile visitare nel Foyer del teatro la Personale di Pittura di Gennaro Balzano
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POR CALABRIA FESR 2007/2013 L.I. 5.2.2.2.
ASSE V - Risorse Naturali, Culturali e Turismo Sostenibile
Per l'avvio del Sistema Regionale delle Residenz e in Calabria

Info:
piccoloteatrodarte@gmail.com
0984.493971 - 392.3946821 - FAX 0984.493937

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Veniteci a trovare
il 8 maggio 2014

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