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Cooking Five - omaggio al mondo di Lacy e di Monk

Count Basie Jazz Club Vico Tana 20r, Genova, Italia
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Cooking Five - Omaggio a Steve Lacy.

Giovedì 8 Maggio al Count Basie Jazz Club di Genova, h 21.30
(ingresso 5 euro con tessera ARCI)

Francesco Aroni Vigone – sax contralto / soprano;
Andrea Leone – sax tenore;
Marco Traversone – chitarra;
Piero Stefano Ferrari – contrabbasso;
Lorenzo Capello – batteria.

Il Cooking Five è un quintetto che nasce nel 2013, in occasione della presentazione della tesi di Laurea ed il relativo concerto sulla musica di Steve Lacy, del chitarrista Marco Traversone.
Suonare le composizioni di questo grande musicista, che ha saputo innovare e rinnovare se stesso e la sua musica, con grande attenzione all'odierno e al passato, quali elementi di costante confronto, quali fonti di importanti insegnamenti e di nuovi spunti di riflessione, è stata un'esperienza di grande stimolo per ciascuno dei cinque musicisti coinvolti.

Per questo motivo, il progetto è proseguito naturalmente, con la volontà di indagare l'operato di questo grande sassofonista, che ha saputo scavare nella musica e nell'arte in genere, in maniera profonda ed in ogni direzione abbia avuto la possibilità di sperimentare.

Il Quintetto propone un repertorio formato principalmente da composizioni di Steve Lacy, con
l'aggiunta di alcuni brani che, per caratteristiche compositive, possono essere considerati vicini alla sua idea musicale e di altri, composti da coloro che lo hanno maggiormente influenzato. Primo fra tutti: Thelonious Monk.

“L'immersione di Lacy nella musica di Monk, è uno di quegli episodi destinati ad essere ricordati in una pagina separata e finora mai scritta della storia del Jazz: quella che parla di una dedizione quasi maniacale, di un'ostinazione e di una pazienza orientali dispiegate nel ripercorrere e occupare tutto lo spazio dell'opera di un musicista” (G. Dalla Bona)

“Steve ha dimostrato come si possa essere assolutamente devoti ad un musicista, tanto da suonarne la musica per tutta la vita, senza per questo doverlo copiare, ma piuttosto guardando
al principio motore, all’esempio di ciò che hanno fatto questi maestri, che non si sono messi a
scimmiottare nessuno. Ecco, questo forse è uno dei suoi insegnamenti più forti: bisogna studiare
tutti, ma non si deve copiare nessuno.
Un’altra cosa molto bella di Steve è che ha reso viva la possibilità di essere estremamente avanti, con un appetito per le cose nuove, e allo stesso tempo interessati al passato. Alla tradizione, intesa non solamente in senso storico-enciclopedico, ma
come fonte di esempi vivi dai quali trarre ispirazione e nutrimento” (Giancarlo Locatelli a M. Traversone)

Francesco Aroni Vigone

Jazzista e compositore interessato a vari linguaggi musicali, ha studiato sassofono classico, jazz e musica elettronica (conservatorio di Torino con E.Zaffiri). Numerose collaborazioni ed incisioni, da anni suona stabilmente nell'ensamble di Enrico Fazio e nei progetti multimediali di G.Palmieri. Ha avuto esperienze stimolanti con il Teatro Musicale di Toni e Volumi (Banda Osiris), Rai 3, Festivals italiani (Noci, S.Anna Arresi, Clusone Jazz ecc..) e tours in Francia e Argentina. Nel 1992 ha vinto il primo premio al concorso di composizione Jazz di Sassari.
Nel 2013 è uscito il suo nuovo disco “Ore Blu”, con grande apprezzamento della critica.

Andrea Leone

Diplomato in sassofono presso il Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna nel 2009 e laureato in
sassofono Jazz presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia, ha partecipato a musicals, opere liriche, piéces teatrali. E' membro di diverse formazioni blues e rock, nonché della BigBand del Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia, con le quali ha partecipato a svariati festivals jazz e blues in Italia ed in Europa.
Ha partecipato a vari Masterclass nell’ambito del Jazz (Alessandro Di Puccio, Gianpaolo Casati, Rick Margitza, Mark Turner, Luca Cosi) e ai seminari di Siena Jazz 2013 con Miguel Zenon, Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Greg Osby, Stefano Battaglia, Roberto Cecchetto, Ambrose Akinmusire.

Marco Traversone

Ha conseguito a pieni voti il Diploma Accademico di II livello in Chitarra Jazz presso il Conservatorio Statale “A. Vivaldi” di Alessandria ed il Diploma Accademico di I° livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova.
Approfondisce la sua preparazione musicale nell'ambito di Workshop nazionali ed internazionali (tra i quali ricordiamo i prestigiosi seminari di Siena Jazz), con personaggi del calibro di Paul Jeffrey, Kenny Werner, Nir Felder, Franco D'Andrea, Furio di Castri, Enrico Rava, Stefano Battaglia, Gilad Hekselman, Roberto Cecchetto e Pietro Condorelli;
Ha partecipando a diversi festivals (Castelfidardo, Mantova, Cuneo, Vimercate, Palco sul mare,
Cantiere delle Arti con Paul Jeffrey e l'OGJ di Genova, Jazz&Wine, ecc.) e collabora attivamente
con musicisti e formazioni di vario genere, tra i quali ricordiamo il chitarrista Armando Corsi.
In ambito classico, ha avuto svariate esperienze sia con cantanti lirici in ambito operistico (ricordiamo un recente concerto a Manama, in Barhain), sia con Orchestre sinfoniche; si ricorda, ad esempio, la Neue Lausitzer Philharmonie, in Germania, con la quale ha suonato le Suite Jazz di Schostakovich in diversi teatri della Sassonia. (www.marcotraversone.com)

Piero Stefano Ferrari

Inizia gli studi di contrabbasso con Piero Leveratto presso la scuola Jazz di Quarto, in seguito si dedica agli studi classici diplomandosi al con conservatorio Nicolò Paganini di Genova sotto la guida di Franco Pianiggiani nel 2001. Partecipa a vari seminari e corsi tra cui quelli di Siena, di Loano e di Lodi.
Nel 2010 consegue il Diploma Superiore di Jazz sotto la guida di Piero Leveratto.
Contrabbassista versatile, suona sia in ambito classico, in formazioni da camera e sinfoniche
che in quello jazz, collaborando, tra gli altri, con l'Orchestra del Tigullio, Oratorium Ensemble, Alessio Bertallot, F. Aroni Vigone, Filippo Monico, Rino Vernizzi, G.Palmieri, M. Avanzini.

Lorenzo Capello

Batterista e compositore di Riva Trigoso-GE, suona e ha suonato un po' tutti i generi, ma ha trovato nella musica improvvisata di derivazione afroamericana il metodo migliore per risparmiare soldi in sedute psicoanalitiche. Ha studiato batteria, musica d'insieme, arrangiamento e composizione e sax contralto con molti insegnanti. Vuole ricordare fra questi Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Ettore Fioravanti, Glenn Ferris, Ferenc Nemeth, Ben Perowsky. Ma tutti gli altri sono comunque importanti. Ha suonato su diversi dischi, nel 2012 è uscito il primo cd a suo nome, "Il Partenzista", e a
marzo 2014 uscirà il secondo, "Dagli Appendini alle Ante" (OrangeHomeRecords, Leivi-GE).
E' un concept album ambientato in un armadio dove oltre al nostro, sono rinchiusi Tony Cattano al trombone, Antonio Gallucci ai sax, Lorenzo Paesani al piano, Michele Anelli al contrabbasso.
( www.lorenzocapello.it , www.facebook.com/lorenzocapello)

Veniteci a trovare
il 8 maggio 2014

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