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Presidio #NoInvalsi

Corso Zanardelli Corso Zanardelli, 1, Brescia BS, Italia
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#NOINVALSI

Riepilogo storico

1. Anni 50-60: nascono alcuni centri didattici nazionali a carattere promozionale e propagandistico, spesso utili al Ministro di turno per collocare amici fidati e collaboratori;
2. Nel 1974 nasce la nuova sigla del CEDE e con essa inizia a delinearsi il concetto di autonomia scolastica che ha creato le INVALSI come le conosciamo oggi;
3. Una legge emanata nel 2007 ha reso le INVALSI obbligatorie agli esami di terza media e con il passare del tempo esse hanno assunto un'importanza sempre più elevata nella valutazione finale;
4.La legge Brunetta nel 2009 inserisce la differenziazione degli stipendi in base alla performance individuale: gli studenti di un certo insegnante che, in percentuale, avranno ottenuto i maggiori risultati, garantiranno a questo un salario accessorio in base alla migliore fascia di merito. Questo metodo ha poi portato a fenomeni che conosciamo bene: professori che da mesi prima delle prove iniziano a preparare gli studenti a rispondere secondo le modalità di questi test, spesso interrompendo il programma già così ampio e difficile da portare a termine;
5. Nel 2010 la Gelmini da il via a una serie di sperimentazioni valutando prima, su base volontaria, una serie di docenti, poi alcune classi di scuole medie. Inizia qui a misurarsi con i primi problemi, a Torino le 20 scuole che dovevano essere volontarie non si trovano, la domanda viene allargata alla provincia e poi a tutta la Regione: solo 8 scuole partecipano, mentre a Pisa tutte rifiutano e a Napoli 143. Nel resto dell’Italia vengono sistematicamente rifiutate, così vengono svolti incontri tra MIUR e OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) che portano a un NO al Decreto applicativo di Brunetta. Ancora all’interno di questo decreto non si capisce a fondo se si riferisca a “questionari di gradimento” o alle INVALSI.
Nello stesso anno una Nota sancisce queste prove come obbligatorie in determinate classi (riguardo le note un decreto della Cassazione, tra l’altro, aveva sancito che hanno una natura meramente di pubblica amministrazione e che esprimono esclusivamente un parere).

Perchè boicottare le INVALSI?

1. Perchè non è corretto che esse valutino in modo trasversale studenti e insegnanti, senza considerare situazioni personali, sociali, economiche, programmi svolti;
2. Perchè coloro che stendono i testi di queste prove sono insegnanti abituati a gruppi classe di 10-12 studenti, seguiti quasi personalmente, e questa è una situazione molto lontana dalla scuola pubblica, dove le classi arrivano ormai a 30 componenti;
3. Perchè questi test vanno ad alimentare una meritocrazia ormai dilagante: i fondi previsti dallo Stato in base ai risultati di queste prove non sono destinati agli istituti dove i livelli di istruzione sono più bassi, ma vanno a quelle scuole dove il livello di apprendimento è già buono, creando così "studenti di serie A" e "studenti di serie B" e accelerando il processo sempre più rapido di ritorno ad una scuola di classe;
5. Perchè non consideriamo questi test come fonti di cultura ma solo di speculazione e business nel campo della vendita di libri scolastici e materiale online.

Come boicottarle:

-> I docenti non sono obbligati a sottoporre ai ragazzi le prove, che comunque inizialmente devono essere accettate dal Collegio Docenti. La disinformazione è un grande mezzo per mantenere quiete le coscienze..se un vostro professore prova a dirvi che è obbligato per legge, spiegateglielo che non è così! Esistono anche i professori che minacciano di dare un brutto voto se le boicottate, però anche nel manuale di aiuto al docente somministratore delle invalsi viene chiesto di non copiare proprio perché la prova non dovrebbe essere soggetta a voto sul registro.
-> Su ogni scheda c’è un codice che identifica l’alunno, va staccata. Ogni anno le invalsi pretendono di essere considerate anonime, mentre sul codice che viene apposto sulle prove, viene segnalato il numero di registro dello studente o della studentessa che sono così facilmente identificabili. Un buonissimo metodo per boicottarle è staccare il codice e consegnare alla fine dell’ora tutte le prove della classe insieme e mescolate, di modo che non siano riconducibili a nessuno.
-> I genitori non devono firmare nessuna liberatoria riguardante le prove. Prima delle prove ai genitori viene chiesto di firmare un modulo relativo alla privacy di queste prove. Essi hanno la possibilità pertanto di rifiutarsi e quindi di non permettere alla scuola di somministrare al proprio figlio o figlia le prove.


BOCCIAMO I TEST DELLA SCUOLA-AZIENDA, BOICOTTIAMO LE INVALSI!

Verso il 13 maggio..

,,,Domenica 4 maggio alle ore 3 in Corso Zanardelli presidio #noinvalsi

Veniteci a trovare
il 4 maggio 2014

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