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Opening Little Circus: SILVIA ARGIOLAS, Walk on the Wild Side

Antonio Colombo Arte Contemporanea via Solferino 44, Milano, Italia
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a cura di Roberto Fantoni

VIENI, FATTI UN GIRO NELLA ZONA SELVAGGIA.
Con questo malizioso invito Silvia Argiolas, nella sua nuova mostra da Antonio Colombo, per Little Circus (spazio situato all’interno della galleria dedicato ai progetti speciali), ci vuole condurre ad esplorare il lato oscuro e nascosto, la zona proibita che si cela in noi, che custodisce la nostra anima arcaica, animale ed istintiva, che civiltà e convenzioni sociali ci impongono di controllare e/o reprimere ma che cerca sempre di riemergere con differenti modalità.
Un viaggio notturno, onirico verso il profondo del nostro inconscio alla ricerca di quella parte di noi che temiamo di conoscere e svelare perché questo rischierebbe di mettere in dubbio le nostre certezze, liberando paure, fantasie, desideri inconfessati ed inconfessabili.
In mostra, emblematici, a questo proposito, sono i RITRATTI/MASCHERA perché nella realtà, non è il nostro vero volto che compare, ma la maschera o meglio le maschere intercambiabili di noi stessi, così, senza mostrare la nostra vera identità, la nostra vera anima, rappresentiamo, come in una recita, ciò che non siamo oppure ciò che vorremmo essere.
THE CONVERSION OF EVIL è il titolo della grande installazione di opere su carta, una sorta di “opera al nero“ in cui si manifesta il processo, pervaso d'inconsapevole spirito religioso, che tende a trasformare eventi caotici, negativi e a volte violenti, in una nuova realtà positiva attraverso una disciplina interiore fatta d' azione e meditazione.
Epilogo della mostra la grande tela RESURREZIONE in cui: “eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso”.
Porsi al cospetto dell'opera di Silvia Argiolas è come sottoporsi ad una esperienza clinica, è come distendersi sul lettino dell'analista, è come osservare le stelle riflesse in una palude.
Il suo originale lavoro è un intersecarsi d'ispirazioni che attingono al Folk e al Punk piuttosto che all'arte alta, in cui elementi primitivi legati alla terra, alla natura, al mondo animale e vegetale vengono rappresentati in modo tagliente, ipnotico e distorto producendo un risultato ribelle e provocatorio.
Il suo mondo grottesco esprime frustrazione di vivere, rabbia, smarrimento e solitudine. L'artista non cerca mai di blandire ne l'opera ne l'osservatore ostentando falsi sentimenti, anzi propone un lavoro da cui traspare un anti sentimentalismo aggressivo ed incorreggibile.
E' una pittura che non accarezza i cuori ma apre il cuore.
Molto spesso, in arte, quello che una generazione trova crudo e squallido dalle successive viene giudicato bello, autentico e profetico.
Per Silvia il mondo si divide in due categorie: sterminatori (vincenti) e sterminati (perdenti) chi ama appartiene alla seconda categoria. Per chi non l'avesse capito i suoi personaggi (le sue proiezioni) chiedono solo d'essere amati.

La mostra inaugurerà giovedì 15 maggio 2014, alle ore 18:30
Da martedì a venerdì, 10.00 -13.00 e 15.00-19.00, sabato 15.00-19.00.
Fino al 7 giugno.

Veniteci a trovare
il 15 maggio 2014

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