Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Festa dei Banderesi

Bucchianico CH, Italia
Google+

Da domenica 18 maggio si rinnoverà a Bucchianico la magia di una delle feste più suggestive dell’intera regione, e non solo: la Festa dei Banderesi in onore del patrono S.Urbano I° Papa e Martire, celebrato il 25 maggio.

Si narra che nel corso di una delle tante guerre di confine tra Bucchianico e Chieti nel XIII secolo, i Bucchianichesi fossero nettamente inferiori, come forza militare, agli avversari. Al Sergentiere (il capo dei soldati), apparve in sogno Sant’Urbano per suggerirgli uno stratagemma: far vestire tutti gli uomini validi con delle fasce (bande da cui “banderesi”) e far loro percorrere il perimetro delle mura, uscendo e rientrando, in modo da far credere al nemico che un esercito alleato fosse giunto a dar man forte. I Chietini furono ingannati e Bucchianico vinse la guerra.

Dal movimento eseguito dai soldati nacque la “Ciammaichella”, ovvero il muoversi a zig zag, che ricorda le volute del guscio della lumaca, in dialetto abruzzese “ciammaìca”. Esistono documenti che testimoniano come la festa si celebrasse già nel 1550, quando a Bucchianico nacque, proprio il giorno di S. Urbano il 25 maggio, San Camillo De Lellis, patrono della sanità ospedaliera e dei malati di cui quest'anno ricorre il 4° centenario della morte 1614-2014.

I personaggi principali sono: il Sergentiere, il capo militare, impersonato da Guglielmo Tatasciore, che la tradizione vuole sia il diretto discendente dell’antico Sergentiere aiutato da S.Urbano, ed il Banderese, il coordinatore dell’intera festa, estratto a sorte ogni anno per organizzare e presiedere tutte le celebrazioni. Egli è il fulcro della festa, ma a vigilare su ogni decisione è il Sergentiere, una sorta di garante della tradizione. Quest’anno la sorte ha scelto come Banderese il sig. Guerino Camillo D’Orazio della contrada Piana.

Domenica 18 maggio Da tutte le contrade del paese si metteranno in cammino, per raggiungere il centro storico, cortei di canestri infiorati e carri rappresentanti scene legate ai temi della festa; ogni contrada prepara un carro ed un numero variabile di canestri, secondo le proprie disponibilità; alle 16:00, presso il parcheggio del campo sportivo, c’è il raduno di tutte le contrade e si forma il corteo che arriverà in piazza intorno alle 18:00. Ad aprirlo sarà il gruppo storico: a ‘scortare’ il Sergentiere ed il Banderese vi sono i Musici e Sbandieratori della città di Bucchianico, e gli Armigeri e Balestrieri della città di Bucchianico”. Seguiranno i 4 carri, “Il Pane”, “Il Letto”, “Il Vino” e “La legna”, della contrada del Banderese, simboli essenziali della casa e del focolare.

A seguire, le altre contrade con centinaia di canestri, nell’ordine stabilito dalla sorte. Sabato 24 maggio Alle 19:00 apertura della Porta Santa nella Chiesa di S.Urbano: il gruppo storico con Sergentiere e Banderese, quest’ultimo seguito dai parenti fino al settimo grado, percorrerà il tragitto intorno alla Chiesa uscendo e rientrando dalla Porta Santa per nove volte.

Alle 20:30 in piazza si giocherà al “tizzo”, un gioco antichissimo che sembra si ricolleghi agli allenamenti e alle esercitazioni militari, cui partecipano tutti gli uomini, capitanati da Banderese e Sergentiere.

Domenica 25 maggio A partire dalle 9:00 premiazione dei carri e dei canestri con l’assegnazione del “Palio Banderesi”; Investitura del Sergentiere da parte del sindaco; Santa Messa del Banderese presso la chiesa di S.Urbano; consegna degli anelli da parte della moglie del Banderese ai propri figli; solenne processione con la statua del Santo e con tutti i protagonisti della festa, in un’atmosfera tra religione e folklore i cui confini divengono indefinibili. Quindi si riconsegnano gli stendardi – uno blu e uno rosso – simbolo della Chiesa e del Comune, in un divertente scherzo tra i banderesi, il parroco ed il sindaco.

Un pranzo affollatissimo, che per tradizione non può aver inizio prima delle ore 15, conclude la giornata e i festeggiamenti.

Veniteci a trovare
dal 18 al 25 maggio 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: