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TUTAPER IKUVINA

Amadeus Gubbio Via Savelli della Porta, 5, Gubbio PG, Italia
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TUTAPER IKUVINA (o TOTAPER IIOUINA) è una frase in lingua umbra che ricorre spesso nel testo delle Tavole Eugubine. Significa: “per la città di Gubbio”. Questa mostra è infatti un omaggio alla città dove sono nata: una città magica, la cui sacralità arcaica è ancora fortemente percepibile.

Le dodici opere esposte (dodici come le facciate scritte delle sette tavole) sono ispirate proprio alle Tavole Eugubine, documento straordinario che descrive i rituali sacri degli antichi Umbri, popolo estremamente pacifico, rispettoso degli altri popoli, basato sulla condivisione, con un rapporto quasi sacrale con la natura: elementi questi che tornano nella storia della città attraverso le figure di S. Ubaldo e S. Francesco.

Le iscrizioni delle tavole (in lingua umbra trascritta con caratteri etruschi e latini) e la matericità stessa del bronzo mi hanno sempre affascinata, e in questo lavoro diventano parte integrante dell’opera, quasi come se le immagini affiorassero dalla tavola stessa. Quei caratteri e quelle parole sconosciute sembrano parlarci ancora oggi, attraverso la scrittura che diventa gesto, segno.
La mostra si divide in due serie: Pelle e Radici.

Nella serie Pelle esploro il mio rapporto quasi simbiotico con la città attraverso l’autoritratto. Qua le lettere diventano incisioni, tatuaggi, segno di un passato che è parte di noi e che non possiamo dimenticare.

Nella serie Radici racconto la meraviglia per un paesaggio spesso immutato, testimone silenzioso delle vicende umane. L’albero è simbolo di un radicamento che deve essere proiezione verso l’esterno, e non chiusura: più le radici sono profonde e più i rami si protenderanno verso l’alto.

Veniteci a trovare
dal 3 maggio al 3 giugno 2014

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