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La fata matematica

Teatro di Documenti via Nicola Zabaglia 42, Roma, Italia
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Spettacolo teatrale di Valeria Patera sulla vita di Ada Byron Lovelace, figlia del poeta romantico Lord Byron e colei che invento il primo linguaggio di programmazione applicabile ad una macchina e ispirato alle schede perforate inventate da Monsieur de Jacquard per programmare i disegni sui tessuti realizzati dal telaio meccanico che fu un elemento fondamentale della prima rivoluzione industriale inglese.
Con GALATEA RANZI e GIANLUIGI FOGACCI .
scrittoe direttoda VALERIA PATERA
Musica originale(vedi scheda in home) di FRANCESCO RAMPICHINI i e installazione scenica di DELIO GENNAI .
Opera molto innovativa con un allestimento particolare al Teatro di Documenti, progettato e realizzato da Luciano Damiani, uno dei massimi artisti teatrali italiani. Il Teatro di Documenti, definito “gioiello architettonico”, è un capolavoro di architettura teatrale che capovolge il rapporto tra lo spettatore e lo spettacolo.
*La storia
Ada Byron Lovelace, figlia del poeta romantico Lord Byron, è considerata la prima programmatrice della storia per aver progettato in collaborazione con Charles Babbage la macchina analitica che, perfezionando l’uso del sistema a schede perforate, inventato per i telai meccanici da Monsieur de Jacquard, mette a punto il primo software, anticipando profeticamente le infinite applicazioni tecniche.
Attraversando l’ultimo scorcio della sua breve vita arrivò a teorizzare una “scienza poetica”.
Alla sua memoria sono stati organizzati premi e concorsi e come riconoscimento del suo fondamentale apporto scientifico nel 1979, 127 anni dopo la sua morte, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti diede il nome di Ada ad un linguaggio di programmazione.
Il testo
Il testo si sviluppa nel tempo di un “nocturne” dove Ada, preda dell’insonnia e della sofferenza fisica rievoca il fantasma del padre, il poeta Lord Byron, che non incontrò mai a causa del divieto della madre dopo il divorzio avvenuto a soli sei mesi dalla sua nascita.
Ritornano i versi scritti dal padre per la figlia, il ricordo di lunghe malattie infantili, solitudini. E ritorna la voce imperiosa della madre, Annabella Milbanke, che le impose una severissima educazione e le impedì di vedere il padre, cercando di controllare la sua vita in ogni frangente.
È una notte liberatoria per Ada che, a 36 anni, sa di essere malata di cancro all’utero ed è sopraffatta dai debiti di gioco. Ma il fervore della mente e dell’anima le fanno rivivere i momenti di lavoro intellettuale con Charles Babbage, il noto matematico inglese che stava lavorando alla macchina analitica. Con lui Ada aveva messo a punto l’uso delle schede perforate, inventando di fatto il primo linguaggio di programmazione applicabile ad una macchina .
Un flash-back riporta la gioia e l’energia giovanile di quel momento straordinario durante il quale Ada e Babbage lavoravano con fervido impegno al progetto della macchina che, azionata dal vapore, facesse calcoli matematici e un’ampia serie di altre operazioni programmabili con le schede perforate. (Babbage fu chiamato dal Re Carlo Alberto a presentare il suo progetto a Torino, nel corso di una riunione di sapienti):
Poi il flash-back si dissolve e,febbrile, Ada torna al suo solitario presente, al procedere con coraggio verso la fine, a congedarsi dal mondo con il senso di una responsabilità verso l’umanità a cui lascia un sonetto dedicato all’arcobaleno come epitaffio per la sua tomba.


*Riferimenti storici all’Italia
Dedica scritta da Charles Babbage sul frontespizio della sua autobiografia:

“A Vittorio Emanuele, Re d’Italia.

Sire,
nel dedicare questo volume a Sua Maestà, compio anche un atto di giustizia alla memoria del Suo illustre padre.
Nel 1840, il re, Carlo Alberto, invitò i sapienti d’Italia a riunirsi nella sua capitale. Secondo richiesta dei suoi più dotati Analisti, io portai con me gli schizzi e le note alla macchina Analitica. Tutto ciò fu esaminato attentamente e i suoi fondamenti furono riconosciuti e convalidati dai suoi figli eccellenti.
Verso il l Re, Suo padre, sono in debito per aver dato il primo ufficiale e pubblico riconoscimento della mia invenzione.
Sono felice perciò di poter esprimere appieno il mio sentimento di gratitudine a suo figlio, il Sovrano dell’Italia unita, la terra che fu di Archimede e Galileo.

Con il più alto rispetto io sono, Sire, fedele servitore di Sua Maestà.

Charles Babbage “


biglietti: intero 12Euro - ridotto studenti 6 Euro è richiesta la prenotazione, ci sono solo 100 posti dato l'allestimento particolare che ingloba lo spettatore nellascena. Riservare al teatro e nel caso di cancellazione della prenotazione, vi preghiamo di comuncarlo. Il giorno 14 oltre allareplica serale c'è anche una replica pomeridiana alle h 17.
065744034 - 5741622

*facilità di parcheggio

Veniteci a trovare
il 13 maggio 2014

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