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Mesolella-Cirulli-Corsi: L'emozione di un incontro

Biblioteca Civica Via Brisa 1, Parabiago MI, Italia
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“L’EMOZIONE DI UN INCONTRO”

Ultima data per “Parabiago d’Autore”, la rassegna che ormai da quattro anni viene organizzata nella cittadina milanese. L’ultimo appuntamento del 2014 è dedicato ad un trio particolarissimo, dove la chitarra sarà al centro di una serata in cui la grande canzone d’autore italiana e internazionale si fondono con ritmi sudamericani. Brani di magica bellezza si alterneranno a emozionanti improvvisazioni chitarristiche che vedranno in scena due tra i migliori protagonisti italiani della sei corde e una delle più belle voci oggi in circolazione.

FAUSTO MESOLELLA - PATRIZIA CIRULLI - ARMANDO CORSI

http://www.lisolachenoncera.it/rivista/primi_piani/sabato-10-maggio-a-parabiago-mi-ingresso-gratuito/


‘L’emozione di un incontro’ è un viaggio musicale che attraversa luoghi e suoni di paesi lontani così come la più feconda tradizione italiana. Fausto Mesolella e Armando Corsi porteranno il loro bagaglio di esperienze acquisite in anni, anzi decenni, di concerti e frutto di condivisioni, sia live che in studio, con nomi tutelari della musica italiana e internazionale. Insieme ai due grandi chitarristi - e a dare una profondità maggiore alla resa finale - ci sarà Patrizia Cirulli, artista e cantautrice milanese che con la sua splendida voce diventerà così il collante perfetto tra momenti strumentali e le grandi canzoni che completeranno la scaletta dello spettacolo.

Molte volte i progetti artistici nascono a tavolino, con una precisa strategia di marketing, altre volte no, nascono all’improvviso. Ed è proprio quello che è successo a Sanremo durante l’ultima edizione del Premio Tenco, a ottobre 2013, quando nei pomeriggi musicali Fausto Mesolella e Armando Corsi si rincontrano dopo molti anni e… succede qualcosa.
Succede che salgono sul palco, imbracciano le rispettive chitarre e iniziano a suonare, improvvisano, si lanciano occhiate e si capiscono al volo, a turno uno diventa la spalla dell’altro e l’atmosfera diventa magica, proseguendo poi con lo stesso feeling nelle ore notturne, durante uno dei famosi “dopoteatro” che da sempre caratterizzano il “Tenco”.
Si decide allora che questa emozione, l’emozione di un incontro, non può rimanere una performance unica, al contrario può e deve diventare uno spettacolo live da far conoscere in tutta Italia e non solo. E così, con il Patrocinio del Premio Tenco, la sfida viene subito raccolta da L’Associazione Culturale ligure Le Muse Novae e da L’Isola, storica realtà dedita alla musica italiana, che aggiungono una voce femminile importante, morbida e affascinante come quella di Patrizia Cirulli e il progetto prende vita.



Armando Corsi attraversa la musica da oltre quarant’anni. Genovese, costruisce il suo percorso musicale fin dai brani dialettali imparati nelle osterie genovesi, dove però arrivano anche nuovi suoni, voci, accordi, ritmi dal Sudamerica. Parte così una fascinazione per Joao Gilberto, Astor Piazzolla, Jobim, Vinicius De Moraes, giusto per citarne alcuni, un modo di intendere la musica e soprattutto un modo di suonare la chitarra che segnerà per sempre Armando. Amplia e migliora la sua tecnica e in poco tempo arrivano le collaborazioni con artisti italiani e internazionali (Paco De Lucia, Ivano Fossati, con qui divide quattro anni di tournèe, Ornella Vanoni…), ma è il 1995 l’anno a cui bisogna guardare per capire a fondo il mondo di Corsi. Esce infatti “Itinerari”, un album che raccoglie tutte le influenze e i profumi di cui si è nutrito musicalmente e dove oltre a suonare ne è anche autore, produttore e arrangiatore. Attività, queste, che gli permetteranno negli anni seguenti di stringere nuove collaborazioni (Beppe Quirici, con il quale nel 2008 produce lo splendido live La via dell’amore nel 2008, e poi Bruno Lauzi, Sergio Bardotti, Mario Arcari, Samuele Bersani….) e dar alle stampe, tra gli altri, due dischi solisti di grande spessore: Duende (2005) e Alma (2010), fino a Tre, lavoro condiviso a quattro mani con la cantautrice Giua uscito nel 2012. Apparentemente schivo, Armando è invece solare e non per nulla nell’ambiente è conosciuto come “la chitarra che ride”. È vero, ma Armando Corsi è anche la chitarra che suona, suona davvero…


Fausto Mesolella, campano, è ormai da molti anni riconosciuto come uno dei chitarristi più talentuosi in circolazione. Dopo le prime esperienze rock, a metà anni ’80 entra negli Avion Travel e ne diventa uno degli artefici di quel suono così riconoscibile che ancora oggi lo caratterizza. Negli ultimi anni ha percorso con successo anche la strada solista, sia come autore (il suo ultimo album, ‘Suonerò fino a farti fiorire’, è un piccolo gioiello), sia come produttore, arrangiatore, senza contare tutti i live con artisti spesso distanti tra loro (Nada, Raiz, Alex Britti, Rita Marcotulli, Stefano Benni, Alessandro Mannarino…). Il suo modo di suonare la sei corde, personalissimo, trova pochi epigoni e non solo per quella sua capacità di utilizzare i loop sulla pedaliera, ma per quel sapore “mediterraneo” con cui colora ogni brano, sia che si tratti di affrontare pezzi dal sapore rock, pop o blues, ma anche quando si cimenta con le colonne sonore (Nino Rota su tutti, a cui ha dedicato un disco intero) o ancora quando pesca ispirazione nella tradizione popolare (la sua versione di ‘O sole mio è da brividi). Musicalmente onnivoro, Mesolella rappresenta oggi un’eccellenza italiana nell’evoluzione e nell’uso dell’improvvisazione, senza dimenticare mai, neppure per un attimo, che la tecnica pura non è nulla senza una melodia che sappia ammaestrarla. Forse il segreto del suo successo sta proprio qui, essere straordinariamente moderno e così profondamente legato al nostro passato.


Patrizia Cirulli dimostra tutto il suo potenziale interpretativo spaziando nei repertori più diversi, passando dagli standard internazionali ai brani che hanno fatto la storia della canzone d’autore italiana. Definirla solo un’interprete è però limitativo, visto che negli ultimi anni sta emergendo il suo talento di compositrice, specie in quella terra di mezzo che sta fra la Poesia e la Musica. Ha vinto infatti per due volte il Premio Lunezia per aver musicato poesie di Quasimodo (2010) e D’Annunzio (2013) e nei prossimi mesi uscirà un suo nuovo album in cui confluiranno queste esperienze, sommate a nuovi brani nati da poesie di Trilussa, Eduardo De Filippo, Baudelaire, Pessoa, Alda Merini, Oscar Wilde, Catullo e altri. Tanti gli artisti con cui Patrizia ha condiviso palchi e studi di registrazione, ed è del 2012 l’album “Qualcosa che vale” (giunto tra i finalisti del Tenco 2013), che l’ha vista protagonista alla voce in un remake battistiano incentrato esclusivamente sulla “chitarra”, a cui hanno partecipato 14 artisti, tra cui Mario Venuti, Luigi Schiavone, Pacifico, Paolo Bonfanti e Fausto Mesolella. Proprio con quest’ultimo nasce uno spettacolo suggestivo che raccoglie tutti i mondi artistici dei due protagonisti (poesia, tecnica, tradizione, composizione, canzone d’autore…), dove ad emergere è la forza evocativa della sua voce e la magia del suono creato dal chitarrista casertano.

SABATO 10 MAGGIO
Parabiago (Sala Biblioteca)
ore 21.00 - INGRESSO LIBERO

info: redazione@lisolachenoncera.it

Veniteci a trovare
il 10 maggio 2014

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