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ANNA FREUD torna al Teatro Patologico

Teatro Patologico Via Cassia 472 - 00189, Roma, Italia
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Torna per due soli giorni al Teatro Patologico nell'ambito della rassegna diretta da Dario D'Ambrosi lo spettacolo dedicato alla vita di Anna Freud, figlia del fondatore della Psicoanalisi.
Il testo è di Roberta Calandra, con tre straordinari interpreti Stefania Barca, Gloria Pomardi Zurcher, Alberto Di Stasio
.Scene e costumi di Francesca Linchi
musiche Alessandra Celletti
coreografie Gloria Pomardi
regia di Marco Mattolini.
aiuto regia Katia di Carlo ass. regia Luca Giustini
Foto di scena di Pino Le Pera
Si ringrazia Giuseppe Miraudo, direttore del Museo del costume e della moda di Mirto ( Me) per gli abiti d'epoca originali.
Ingresso sottoscrizione per il Teatro Patologico 10 euro

MARTEDì 20 E MERCOLEDI’ 21 MAGGIO ore 21
nell’ambito del Festival Teatro Patologico di Roma
diretto da Dario D’Ambrosi

Anna Freud
Un desiderio insaziabile di vacanze
di
ROBERTA CALANDRA
con
STEFANIA BARCA
GLORIA POMARDI
e la partecipazione di
ALBERTO DI STASIO
nella parte di Sigmund Freud
coreografie
GLORIA POMARDI
musiche
JOHANN SEBASTIAN BACH, ALESSANDRA CELLETTI, LUCIO GREGORETTI, KRONOS QUARTET, UTE LEMPER, GUSTAV MAHLER, WIM MERTENS, TOM WAITS

elementi scenici e costumi
FRANCESCA LINCHI
regia
MARCO MATTOLINI
aiuto regia : KATIA DI CARLO assistente alla regia LUCA GIUSTINI
Si ringrazia Pippo Miraudo direttore del Museo della Moda e del Costume di Mirto (ME) per i costumi originali
INGRESSO UNICO 10 euro.
TEATRO PATOLOGICO Roma - Via Cassia 472
Tel. 06 33434087 – 389 4290799 HYPERLINK "mailto:teatropatologico@gmail.com" teatropatologico@gmail.com

SINOSSI E NOTE DI REGIA
A partire da un testo premiato, pubblicato su “Sipario”, ma finora mai rappresentato, dedicato ad una delle figure femminili più significative del Novecento europeo, nasce uno spettacolo in cui si intrecciano danza, musica e parole, che rappresenta anche l’inedito incontro di tre artiste molto diverse fra loro, ma per altri versi assai consonanti, come l’attrice Stefania Barca, l’interprete e coreografa Gloria Pomardi e l’autrice Roberta Calandra.
Il lavoro ruota attorno alla figura di Anna Freud, al suo rapporto con il padre Sigmund, con la famiglia in genere, con la psicoanalisi, sua grande passione, con l’amica del cuore Dorothy Burlingham. La chiave di questa narrazione multimediale, a fronte di una trama di tale statura e complessità, è quella dei paradossi che si intrecciano dentro una famiglia, il cui capostipite è considerato quasi il padre fondatore di ogni presupposta “normalità”.
Il lavoro, frutto di uno studio approfondito, rende conto di quanto originale e assolutamente unica sia la miscela della biografia e dell’opera di Anna, considerata quasi una vestale da suo padre stesso: dalla compresenza di tre madri reali e simboliche, alla castità praticamente certa, alla sua quasi letterale incarnazione del complesso di Edipo, alla relazione con un’altra donna definita solo amichevole anzi ‘gemellare’, ma in grado di accompagnare entrambe in una esistenza comunemente dedita ai bambini, fino alla sepoltura delle stesse in urne gemelle.
Questa messa in scena prevede nella prima parte uno sdoppiamento del personaggio di Anna, con due diverse interpreti: da una parte il suo lato razionale completamente aderente alle aspettative e alle proiezioni del padre su di lei, (Stefania Barca); dall’altro quello istintuale, selvaggio (Gloria Pomardi) . Significativamente la stessa interprete di questa seconda faccia darà vita anche a Dorothy Burlingham, la compagnia di vita della Freud.
Con un deciso riferimento al racconto cinematografico, riportato in teatro, l’ipotesi di regia, legata alla natura poetica del testo e dell’argomento così indissolubilmente legato alla psicolanisi, ai sogni, ai desideri espressi/repressi, punta sulla musica, la danza e l’immagine, la prima con un mosaico di scelte che spaziano dall’avanguardia degli anni di Anna Freud alla contemporaneità neo-espressionista, le seconde come drammatrugia visiva che affianca e supera quella testuale e biografica, suggerendo associazioni, pulsioni, dimensioni oniriche universali.
(Marco Mattolini

Veniteci a trovare
dal 20 al 21 maggio 2014

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