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Le Giornate dell'Altra Economia - 20/21/22 Maggio

Piazza Scaravilli Piazza Scaravilli, Bologna, Italia
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Se sei interessato/a ad una visone alternativa e critica del pensiero economico, vuoi approfondire temi quali la disoccupazione e le disuguaglianze, cerchi un nuovo punto di vista ed una discussione non allineata sul percorso e il futuro dell'Europa e dell'Euro, partecipa alle Giornate dell'Altra Economia!

Siamo studentesse e studenti della Scuola di Economia, Management e Statistica di Bologna. Abbiamo diversi background, carriere, provenienze e idee, ma un obiettivo ci accomuna: acquisire un approccio consapevole alle teorie economiche studiate fino ad ora e avallarne delle altre.

L’economia è una scienza sociale: dalle teorie economiche dominanti ne derivano scelte politiche finalizzate a migliore il benessere della società. Ma al netto della crisi globale, del fallimento del mercato del lavoro italiano e dell’austerity europea, non è forse giunto il momento di mettere in discussione i precetti economici?

Allora tocca a noi: studenti, ricercatori, economisti, lavoratori, precari. Tocca a noi aprire un dibattito sulle teorie in ambito economico, muovendo delle critiche e considerando nuovi punti di vista.

• I GIORNATA 20 MAGGIO: ESSERE ETERODOSSI NON CONVIENE
Teoria ortodossa e pluralismo
#pensierocritico

Come misuriamo il valore dell’insegnamento economico e come ne valutiamo la bontà rispetto alle altre forme concorrenti? Una discussione circa la possibilità dello sviluppo di un’economia “altra” deve necessariamente iniziare chiedendosi se il valore dell’insegnamento sia valutabile secondo criteri economici e quantitativi di performance, che danno origine ai ranking accademici, o se sia piuttosto necessario recuperare la dimensione qualitativa dell’insegnamento stesso.

INTERVERRANNO:
- Francesco Sylos Labini, ricercatore presso il centro Enrico Fermi di Roma. Co-fondatore dell’Associazione Paolo Sylos Labini, tra i redattori di Return on Academic Research.

- Giorgio Gattei, docente di Storia del Pensiero economico e Storia dell’Analisi economica presso l’ UniBo.

-Francesca Coin, docente di Sociologia all’Università di Venezia, si occupa di lavoro, conoscenza e movimenti sociali.


• II GIORNATA 21 MAGGIO: DISUGUAGLIANZE DENTRO E FUORI IL MERCATO DEL LAVORO
Il legame tra la politica economica, l’evoluzione del mercato del lavoro e la crescita delle disuguaglianze
#pre-occupati

Uno degli effetti più devastanti di questa crisi è indubbiamente la disoccupazione di massa. Essa a sua volta ha aumentato vertiginosamente il gap tra le classi sociali, esasperando disuguaglianze già esistenti e da tempo consolidate. In questo incontro si proverà a tracciare un quadro dell’evoluzione del mercato del lavoro in Italia, con un particolare riferimento non solo alla proposta del Jobs Act, ma anche alle conseguenze che la flessibilizzazione dei rapporti di lavoro, il peggioramento delle relazioni contrattuali e l’indebolimento del tessuto industriale del Paese durante gli ultimi anni hanno prodotto sul mondo del lavoro e in particolare sulle donne.

INTERVERRANNO:
- Antonella Picchio, docente di Economia di genere, Sviluppo umano e Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

- Stefano Toso, professore ordinario di Scienza delle finanze all’Università di Bologna. Si occupa di lavoro, povertà e politiche pubbliche.


• III GIORNATA: EUROPA E EURO
Europa ieri, oggi e domani
#aust-euro

A ben ventidue anni di distanza dalla firma del Trattato di Maastricht, l’Europa e l’Eurozona si trovano ad un duplice bivio. L’integrazione economica dei Paesi membri ha compiuto enormi passi con l’introduzione della moneta unica nel 2001, ma la crisi economica che ha investito il nostro continente a partire dal 2008 ha mostrato problemi e contraddizioni nella struttura dell’euro, che rischiano di esasperare le differenze fra i Paesi stessi. È giusto proseguire sulla strada dell’integrazione economica o piuttosto permettere ai Paesi di recuperare la piena indipendenza delle politiche monetarie e fiscali?
E se si procede sulla strada dell’integrazione, è giusto procedere sulla strada del rigore o piuttosto è necessario lanciare una politica di rilancio investimento pubblico a livello comunitario?

INTERVERRANNO:
- Pier Giorgio Ardeni, docente di Economia Politica presso l’Università di Bologna Si occupa di povertà, disuguaglianza, emigrazione, sviluppo.

- Carlo D’Ippoliti, ricercatore in Politica Economica presso l’Università la Sapienza di Roma. I suoi interessi di ricerca sono le politiche economiche e sociali e la storia del pensiero economico.

- Daniela Palma, responsabile per l’Osservatorio sull’Italia nella Competizione Tecnologica Internazionale. Co-fondatrice di KeynesBlog, scrive su varie riviste economiche.

NON MANCARE!
Un'#altraeconomia è possibile!

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Veniteci a trovare
il 20 maggio 2014

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