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Wesak – Meditazione e Balam Project

Società Umanitaria Via Daverio Francesco 7, Milano, Italia
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In occasione del Festival dell’espressività:
“Dalle Stanze di Psiche II" dall'11 al 24 maggio 2014

MEDITAZIONE PER WESAK
MERCOLEDì 14 MAGGIO 2014
Chiostro dei Glicini
via San Barnaba 48 - milano

Il Wesak è un grande messaggio di pace destinato a tutta l’umanità.

Questa antica festività orientale celebra la nascita, l’illuminazione e il distacco dal corpo del Buddha.

Secondo la tradizione buddhista i tre eventi ebbero luogo tutti durante il plenilunio di maggio.

La Tradizione indiana narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse l’Illuminazione divenendo così un Buddha, cioè un Risvegliato.

Aveva trascorso la sua lunga vita nell’ascesi e nell’insegnamento degli ideali di pace, amore e compassione.

Grazie al suo altissimo livello di evoluzione spirituale raggiunse la perfezione, liberandosi dalla necessità di tornare a incarnarsi ancora sulla Terra. Era divenuto un Maestro Perfetto, il suo compito sulla Terra era finito.

Nella notte di plenilunio del mese di Wesak (maggio) nell’anno 483 avanti Cristo, il Buddha raggiunse immediatamente la soglia del Nirvana, il Luogo della grande Liberazione.

Una volta varcata quella soglia, si è liberi dal ciclo della rinascita e della morte e ci si trova immersi nella luce e nella beatitudine eterna.

“Gli sarebbe bastato fare un piccolo passo e di tutte le sue vite terrene non sarebbe rimasto neppure il più remoto ricordo.

Una gioia eterna, perfetta e incorruttibile si apriva dinanzi a Lui ma, mentre sta per varcare quella fatidica soglia, il Buddha si arresta, si volge all’indietro e guarda il genere umano sul pianeta che ha appena abbandonato…

Vede tutti gli esseri schiacciati dalla sofferenza, dalla fatica, dalle malattie, esposti alla violenza della natura e dei loro stessi simili e il suo cuore compassionevole prova pietà.

Proprio Lui, il Maestro di Compassione non può andarsene e lasciarli così, il suo nobile cuore esita.

Su quella soglia di beatitudine il Buddha si ferma, non ha il coraggio di proseguire e così, dinanzi a tutti i grandi Esseri della Gerarchia pronti ad accoglierlo, formula il solenne giuramento:

non entrerà nel Nirvana fino a quando non vi sarà entrato prima di lui l’ultimo degli esseri senzienti. Fino a quel momento il Buddha rimarrà in amorevole attesa.

Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, tornerà sulla Terra a portare la Sua Benedizione, la Sua mano tesa per aiutare ed incoraggiare l’evoluzione spirituale dell’umanità.”

(Giuditta Dembech)


Questo è il senso della festa del Wesak, un rituale che da duemilacinquecento anni viene celebrato nel mondo buddista, in una zona impervia dell’Himalaya, alle pendici del monte Kailash, uno dei luoghi più sacri del pianeta.

Durante questa festa l’umanità ha la possibilità di ricevere la Benedizione del Buddha che ritorna, quella del Cristo e dei Maestri di Saggezza che vegliano per guidarne l’evoluzione spirituale.



LA GRANDE INVOCAZIONE

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

Affluisca luce nelle menti degli uomini.

Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

Affluisca amore nei cuori degli uomini.

Possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto

Il Proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;

Il Proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano

Si svolga il Piano di Amore e di Luce.

E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere

ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra.



Si invitano i partecipanti al Wesak ad indossare, se possibile abiti bianchi o dai colori chiari e a portare con sé un fiore di Iris.

Secondo un’antica leggenda, l’Iris sboccia nel momento esatto in cui il Buddha ritorna e si presenta sulla Terra.

Per questo motivo l’Iris è diventato il simbolo del Wesak.



BALAM PROJECT
the Earth must Be washed with clean Water di Silvia Capiluppi

Il Wesak è un’invocazione di pace e di unificazione per il benessere di tutta l’umanità.

La pace è speranza di vita.

La pace è come la luce, l’aria, l’acqua ed è proprio quest’ultimo elemento che si muove il progetto artistico internazionale Balam Project – the Earth must Be washed with clean Water a cura di Silvia Capiluppi.

Inaugurato il 24 marzo 2014 in Kathmandu, Nepal presso Siddhartha Art Gallery si fa portavoce del mantra “la Terra deve essere lavata con acqua pulita” grazie al ricamo a mano della frase nei diversi idiomi con cui il progetto entra in contatto.

Durante la festività del Wesak verrà offerta al vento la sequenza di 21 fotografie Balam Project precedentemente ricamate a macchina in collaborazione con il nepalese Mumtaj Hussian con simboli buddisti tibetani, perchè porti nell’aria il messaggio a tutela dell’acqua pulita sul pianeta Terra.



Silvia Capiluppi

Insegnante di Yoga certificata presso Yoga Vidya Gurukul, Nashik – India.

Ha studiato in Milano alla scuola Yoga Sama di Elisabetta Rebuzzini.

Lungo il percorso di conoscenza yogica è stato per lei prezioso l’incontro con Richard e Mary Freeman, luminosi Maestri del messaggio yogico, che le hanno trasmesso la pratica dell’Ashtanga Vinyasa Yoga.

Architetto e Naturopata si dedica allo studio della Cromoterapia e delle Antiche Tradizioni – Bagua, Ayurveda, Medicina Tradizionale Tibetana, Medicina Tradizionale Andina e Maya. Pratica Mantra Healing, Yoga Tibetano del sogno e del sonno.

Parallelamente approfondisce la ricerca artistica realizzando installazioni, performance e video arte.

Veniteci a trovare
il 14 maggio 2014

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