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ALESSANDRO CONTICELLI - SEGNO MATERIA MEMORIA | Bandini concept/bar | sabato10maggio | a cura di D.S

Bcomebandini Via Beatrice, 1, Trapani TP, Italia
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BANDINI concept / bar & Domenico Scardino sono lieti di presentare:

ALESSANDRO CONTICELLI
SEGNO MATERIA MEMORIA

Trapani, via Beatrice, 1, sabato 10 maggio ore 19.00

Sarà presente l'artista

La mostra fotografica permarrà sulle pareti del Bandini concept / bar fino a domenica 1 giugno 2014.
Ingresso libero.

°°°

Con l'avvento della fotografia digitale è venuta meno la distinzione tra fotografo professionista e
amatoriale in un processo di democratizzazione della produzione delle immagini che ha pian piano
svuotato l'aura magica che circondava il Fotografo. Quello che, a mio avviso, oggi segna la linea di
demarcazione tra i due livelli risiede nelle diverse visioni che professionisti ed amatori portano
avanti: i primi, impegnati in un progetto visivo, i secondi focalizzati nel catturare e conservare
frammenti della propria vita. Ecco emergere, in-nuce, un primo elemento che include Conticelli
nella prima categoria. Tra professionista e fotografo amatoriale, inoltre, c'è una diversa percezione
ed abilità nell'uso della tecnologia. Il primo la utilizza per andare oltre il visibile creando nuovi
mondi ed esaltando ciò che il sensibile e il reale sottopone alle sue lenti (anche in questo, il
fotografo non-di-professione Conticelli diventa Fotografo); il secondo, invece, usa la tecnologia per
migliorare l'immagine dei propri ricordi sopperendo così alle proprie carenze tecnico esecutive.
Ed è proprio questa sottile linea rossa che Conticelli evidenzia con i propri lavori: “il controllo
della tecnica al fine di comunicare quello che vedi ed adattarla per rendere la tua Visione
evidente”.
Le creazioni di Alessandro Conticelli nascono da questo assunto. Magiche visioni tratte dal reale e
portate su un piano ultra-reale in cui visione, realtà e creazione si fondono in una metafisica
trasposizione della realtà.

Le 5 tavole fotografiche di 80x80 cm, stampate su cartoncino opaco per esaltarne la resa tattile della
materia, sono state scattate nel 2013 e successivamente trattate digitalmente.
Come palesa il titolo della mostra, Segno Materia Memoria, lo scopo di questi scatti è evidenziare,
attraverso il processo creativo, un iter mnemonico che conduca lo sguardo dello spettatore in un
mondo ancestrale dove il segno – concreto e realmente eseguito dagli uomini – altro non è che la
memoria, traccia visibile e perpetuante di materiali (la materia), usi e credenze che si palesano
nell'utilizzo di antiche tecniche conservative.
Una visione magica, quindi, in cui il segno lasciato dall'uomo diventa, grazie al lavoro di Conticelli,
altro. Un quadro astratto, un graffito denso di significati apotropaici volto ad esorcizzare le forze
della natura che incombono, da sempre, sulla genie umana. È un viaggio a ritroso fino alle origini
del mondo stesso, come in un viaggio simbolico di courbetiana memoria.
Lo scopo di questa mutazione è dicotomico: essere substrato di sperimentazione visiva per
Conticelli; stimolare l'osservatore affichè si interroghi sui molteplici livelli che la semiotica creata
dall'artista porta ai suoi occhi. È soprattutto quest'ultimo aspetto ad interessarci perchè è qui che si crea quel dialogo silente fra artista e spettatore; un continuo scambio di stimoli visivi dati dal primo e responsi ri-costruttivi creati dal secondo, alla ricerca di cosa o quale sia il soggetto da cui tutto ha avuto inizio.

In sintesi, un invito a tutti voi: cosa rappresentavano gli scatti originali e cosa rappresentano le
metaproduzioni di Conticelli?

Domenico Scardino

°°°

Alessandro Conticelli, docente marsalese classe 1964, vive e lavora a Trapani.

Approdato alla fotografia 30 anni or sono, si interessa fin da subito al rapporto dicotomico fra
paesaggio e superficie analizzando, in particolare, le diverse sfumature di forma e colore che si
possono ottenere sovrapponendo o accostando gli elementi che paesaggio e superficie sottopongono
alle sue lenti fotografiche. Conticelli si sente parte attiva del mondo ed il suo fine ultimo è palesare
la sua concezione della fotografia che definisce come “Incontro tra un soggetto e la luce.”

Alessandro Conticelli ha all'attivo diverse mostre, collettive e personali, a Marsala, Trapani, Erice e
Catania.

°°°

LA FOTOGRAFIA, OGGI, È DIVENTATA MULTIPLA, RAPIDA, ISTANTANEA. TUTTI SCATTIAMO FOTOGRAFIE, TUTTI POSSIAMO COPIARE STILI E IMMAGINI. MA, AL DI LÀ DELLA TECNICA ED AL DI LÀ DELLE DEFINIZIONI, AL FOTOGRAFO CHE AGISCE DA FOTOGRAFO, OGGI COME IERI, NON OCCORRE ALTRO PER ESPRIMERSI CHE I PROPRI OCCHI, LA LUCE, E UNA VISIONE: ECCO CHE COSA BISOGNA AVERE.
LA “TECNICA”, SIA DURANTE LA REALIZZAZIONE DELLE IMMAGINI CHE IN SEGUITO IN FASE DI ELABORAZIONE E STAMPA, E’ IMPORTANTE SOLO SE RIESCI A CONTROLLARLA AL FINE DI COMUNICARE QUELLO CHE VEDI. LA TUA PERSONALE “TECNICA” DEVI CREARTELA E ADATTARLA ALL’UNICO FINE DI RENDERE LA TUA “VISIONE” EVIDENTE.
PER CHI HA OCCHI PER VEDERE, UN SOGGETTO O UN PAESAGGIO SONO SEMPRE UNA SORPRESA PERCHÉ DIPENDONO DALLA LUCE, DA UN CERTO RAPPORTO DEI COLORI E DELLE FORME NELLO SPAZIO, E DALLA “CORNICE” CHE OCCORRE METTERE PER DARE ORDINE, CON LA COMPOSIZIONE DELL’IMMAGINE, A CIÒ CHE GIÀ ESISTE. NON DEFINIREI TUTTO CIÒ “TECNICA”; IL SAPER VEDERE È LEGATO AL PENSARE E AL SENTIRE, E IL SENTIRE NON È UNA TECNICA CHE SI POSSA APPRENDERE.
PER “SIGNIFICARE” IL MONDO, BISOGNA SENTIRSI COINVOLTO IN CIO’ CHE SI OSSERVA. QUESTO ATTEGGIAMENTO ESIGE CONCENTRAZIONE, SENSIBILITA’, SENSO GEOMETRICO.
GLI OCCHI, IL CUORE E LA MENTE MI AIUTANO A “SCOPRIRE” IL PAESAGGIO; LE VARIABILI CROMATICHE, IL RAPPORTO TRA FORMA E COLORE, DIVENTANO MOTIVI DI INTERESSE VISIVO E SOTTOLINEANO COME ESSI SIANO MOTIVO DETERMINANTE DELLA COMPOSIZIONE. I PARTICOLARI, SOPRATTUTTO, ASSUMONO PER ME UNA TOTALE PREMINENZA.
A QUESTO PUNTO, L’ASPETTO PIÙ STIMOLANTE DELLA FOTOGRAFIA DIGITALE STA NEL FATTO CHE ESSA INTRODUCE A NUOVE FORME ESPRESSIVE CHE TRAVALICANO I LIMITI ED IL CONCETTO STESSO DI FOTOGRAFIA, APRENDO LA STRADA AD EVOLUZIONI CHE PROBABILMENTE RICHIEDERANNO NUOVE DEFINIZIONI E NUOVI STRUMENTI DI ANALISI CRITICA E STORICA. AL DI LÀ DELLA DIFFERENZA DEL SUPPORTO E DEI PROCEDIMENTI TECNICI, CON L’IMMAGINE DIGITALE SI ENTRA IN UN NUOVO TERRITORIO, IN CUI OGNI IMMAGINE OTTICA REGISTRATA E ARCHIVIATA DIVENTA UN MATERIALE SU CUI INTERVENIRE SUCCESSIVAMENTE, NON PIÙ IN MANIERA FOTOGRAFICA E CON GLI STRUMENTI PROPRI DEL FOTOGRAFO TRADIZIONALE, MA CON SUPPORTI INFORMATICI E PROGRAMMI DI ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI CON CUI OPERARE FUSIONI, ALTERAZIONI E TRASFORMAZIONI CHE NON HANNO NESSUN LIMITE E NESSUNA “FORMULA”.
TUTTE LE IMMAGINI SONO INCONTRI. INCONTRI TRA UN SOGGETTO E LA LUCE. DA QUESTI INCONTRI VENGONO FUORI LE MIE OPERE. LE HO CHIAMATE CROMOGRAFIE PERCHE’ SONO “SCRITTE” CON I COLORI.

Alessandro Conticelli

Veniteci a trovare
dal 10 maggio al 1 giugno 2014

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