Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

"Caterina" di e con Gabriele Cicirello

Tmo-Teatro Mediterraneo Occupato via Martin luther king, Palermo, Italia
Google+

Questo spettacolo nasce dallo spunto creativo dell'attore e autore Paride Cicirello che, circa quattro anni fa, scrisse il testo intitolato "Caterina" per una rappresentazione della durata di dieci minuti. Successivamente, partendo da questa base e sfruttando le doti linguistiche e ritmiche del testo in questione, l'attore Gabriele Cicirello ha elaborato una storia attorno, che potesse convergere e sfociare in un vero e proprio spettacolo. Con la partecipazione di Simona Sciarabba (danzatrice), Federica D'Amore (voce fuori campo) e Silvia Messina, porta in scena "Caterina".
Il progetto, vincitore anche del premio "Teatro ai giovani" presentato dal Teatro Alla Guilla, racconta di un uomo, arrivato al culmine della sua pazienza, per l’estremo amore nei confronti di una donna di nome Caterina. Un uomo che, per eccessiva gelosia, viene condotto dalla sua mente a trovare rimedio a ogni sua debolezza, uccidendo la donna e cibandosi di lei, affinché la gelosia non tormenti più la sua vita. La drammaturgia non lascia intendere se la donna sia mai esistita, se la donna sia già morta, ma sicuramente tratteggia bene la fantasia del protagonista, sopraffatto da sentimenti di odio, passione e amore.

" Si lo so, è vero, ci vedo poco...
Ci vedo poco, a mala pena intravedo le montagne, forse perché sono enormi. Confondo le linee, divengono giganti con la testa in su, e mirano in alto, sicure, con i piedi non fanno scappare il mare. Faccio sempre lo stesso sogno, mi ritrovo lassù in cima, con una valigia in mano, e finalmente comincio a vederci chiaro... Ma non trovo nessun piacere... e improvvisamente mi lascio cadere...
Anche lei la vedevo perfettamente, era bella, mi dava fastidio...
Che stupido, sapevo che presto sarebbe andata via...
Per questo io la condannavo alla mia follia...
Le urlavo di stare zitta, lei voleva che le dicessi una parola... una qualunque... Io pensavo a come spegnermi, sparire..."

Veniteci a trovare
il 24 maggio 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: