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Dall'Oratorio di San Basilio alla Basilica di San Francesco d'Assisi

Compagnia dell'Immacolata e San Filippo Neri via Filippo Paruta 10/M, Palermo, Italia
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La Compagnia dell'Immacolata e San Filippo Neri, in unione con la Parrocchia di San Basilio Magno, organizza una serata oratoriana tra ascolto della Parola, musica e riflessioni, con il maestro Pippo Madè.
Siete tutti invitati a partecipare.

Pippo Madè
L'artista, nato a Palermo, dove vive e lavora, possiede una eccezionale versatilità; la sua produzione spazia dal disegno all'olio, dall'incisione alla litografia, dalla maiolica alla scultura in vetro di Murano sino alle decorazioni su vetrate. Spinto dal desiderio di sapere, Madè, da autodidatta, ha affinato le conoscenze di anatomia umana e le tecniche del colore, senza mai smettere di cercare se stesso e l'autentico humus spirituale e culturale. Gran parte della sua produzione artistica è dedicata all'incisione secondo una tecnica antica e prestigiosa, che il Maestro siciliano applica lavorando materiali come la pietra ed il rame e realizzando opere con il torchio a mano, ad Urbino, là dove hanno operato i più grandi incisori di ogni tempo. Le tragedie degli emigranti, rappresentate in una mostra che tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80, fu esposta nelle più importanti Città d'Italia ed in alcune Capitali Europee. Questa mostra fu accompagnata da importanti, apprezzate ed inedite poesie in dialetto siciliano dell'indimenticabile Ignazio Buttitta. Il grido disperato contro la droga e il terrorismo rappresentano una tappa fondamentale del suo sofferto percorso artistico; la sua pittura diventa impegno sociale che trova la massima espressione nelle opere dedicate alla strage di Brescia, ricevendo consensi da artisti di fama internazionale come Guttuso e Purificato, mentre l'anima della sua Sicilia si coglie nelle tele che raffigurano i «Mestieri scomparsi». La collezione «No alla violenza» ha girato per le più prestigiose Gallerie italiane assieme alla rassegna «Palermo ieri», che denuncia il degrado della città e la metastasi di una società che deve a tutti i costi rinnovarsi. L'artista palermitano ha portato le sue opere nelle più importanti metropoli europee e d'oltre oceano: Parigi, Vienna, Francoforte, New York, Chicago, Los Angeles, Toronto, sono state tappe fondamentali per successi di pubblico e critica, la sua pittura ha così acquisito un respiro internazionale. La sincera e profonda amicizia con il grande Maestro Renato Guttuso ha segnato interiormente e quindi anche artisticamente il percorso di Madè, che ha voluto rendergli omaggio dedicandogli la mostra itinerante «Una finestra sul golfo» partita da Caltanissetta e approdata a Terni, Taranto, Roma, Milano, Venezia, Napoli e Palermo e che per oltre due anni, ha girato il mondo. Il profondo amore per San Francesco si materializza nelle tele dedicate al Cantico delle Creature «Le linee del cielo», presentate nella Basilica di Assisi durante il meeting mondiale per la pace nel mondo e successivamente nel Palazzo Arcivescovile di Palermo in occasione del Giubileo del Cardinale Pappalardo e in numerose altre Città. In collaborazione con il Maestro vetraio Loredano Rosin, Madè ha realizzato il «Presepio incantato», trenta irripetibili sculture in vetro di Murano. Prescelto da grandi organizzatori internazionali, Madè ha disegnato i manifesti ufficiali per il «Columbus '500 Years» per il «Campionato internazionale di calcio del Mediterraneo», per il convegno mondiale degli scienziati organizzato dalla NATO «I buchi neri e le stelle al neutrone» svoltosi a Lipari, per le «Universiadi '97» tenutesi in Sicilia. Nell'Ottobre del 1997, Madè ritorna nella sua Palermo, presentando, nella stupenda cornice della chiesa di San Giorgio dei Genovesi, la grande mostra antologica «L'isola del cielo», che è stata un omaggio della città al pittore che ha portato in giro per il mondo il suo sole, il suo mare, i suoi frutti, la sua gente. Senza sosta si susseguono le mostre e le sue presenze a grandi manifestazioni nazionali ed internazionali: la mostra «Le mele d'oro» al Museo dell'Orto Botanico, organizzata dalle Università di Palermo e di Berlino; l'antologica voluta dal Comune di Castelbuono e tenutasi all'interno della Chiesa del SS. Crocifisso; la personale allestita nel Castello di Caccamo in occasione dell'elezione della «Castellana d'Europa»; l'antologica tenutasi nel maniero saraceno di Castellammare del Golfo; la mostra al «MIT '98»; l'importante manifestazione del gennaio '98 legata alla chiusura del sarcofago di Federico II all'interno del quale, l'allora Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ha inserito un monile in oro zecchino inciso da Madè; la mostra nell'Alexander Platz di Berlino; l'antologica di Narni tenutasi nel palazzo dell'ex Arcivescovado ed inaugurata dal Governatore della Banca d'Italia Dott. Antonio Fazio; la mostra «I cavalieri e la corte nell'età di Federico II» tenutasi nel luglio del 1999 a Gela. Nell'aprile del 2000 iniziava da Jesi la mostra «Federico II stupor mundi et immutator mirabilis» che toccava successivamente le città di: Alcamo, Oria, S. Stefano di Camastra, Palermo, Vienna (Hofburg), Castelbuono, Randazzo, Vicenza, Varsavia, Francoforte, Cefalù e alla “Fondazione Famiglia Piccolo” di Capo d'Orlando (Me) e nel gennaio 2007 nei Saloni Duca di Montalto del Palazzo dei Normanni di Palermo su invito della Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana e della “Fondazione Federico II”.

Nel dicembre 2002 ha iniziato dal “Centro Paolo Borsellino” di Palermo la mostra “Pinocchio un naso lungo centovent'anni” che verrà successivamente esposta nella “Civica Galleria G. Sciortino” di Monreale, nel “Palazzo Armao” di Santo Stefano di Camastra, nel “Salone delle Arcate” del Castello di Carini e nell'Aula Consiliare del Comune di Castellamare del Golfo, in Polonia nelle sedi dell'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia - Cracovia e Bielsko Biala e nel “Parco di Pinocchio” gestito dalla “Fondazione Nazionale Carlo Collodi”, a Firenze nella Palazzina della Livia in occasione “143° Anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano”, a Narni nell'aprile del 2006 e nel dicembre dello stesso anno, alla Caserma Bonsignore sede del Comando Regione Sicilia dell'Arma dei Carabinieri, nel Novembre 2007 al “Centro Culturale Giacomo Alberione” di Modena. Nel novembre del 2004 durante il “Congresso Eucaristico Diocesano” la mostra “Madè interpreta il Vangelo” esposta nella Cattedrale di Palermo. Questa è stata, in seguito, esposta nella “Chiesa Nuova” di San Pio in San Giovanni Rotondo in occasione del “50 Anniversario della Fondazione della Casa Sollievo della Sofferenza”, nella Sala Norsa della Basilica Patriarcale di San Francesco in Assisi durante il “Natale Assisano 2005”, all'Oasi della Speranza di Palermo in occasione del “15 Anniversario della fondazione” e nella Sala San Placido del Palazzo Arcivescovile di Monreale nel settembre 2007. Il 18 Aprile del 2008 Madè ha presentato ad Assisi le opere de “La Via Crucis” (maioliche su pietra lavica) che saranno collocate (entro l'ottobre del 2009), su incarico del Padre Custode Vincenzo Coli, nell'antico “Chiostro dei Morti” della Basilica Papale di San Francesco. L'11 Settembre dello stesso anno, la Conferenza Stampa de “La Via Crucis” è stata presentata, alla presenza del Cardinale di Palermo Mons. Paolo Romeo, di Padre Vincenzo Coli Custode del Sacro Convento di Assisi e dell'On. Francesco Cascio Presidente dell'A.R.S., a Santa Maria dello Spasimo di Palermo. Durante la manifestazione Padre Vincenzo Coli ha conferito a Madè l'incarico di realizzare alcune opere riguardanti il “Santo Rosario” che verranno collocate all'interno di uno dei Saloni più prestigiosi della Basilica Papale di S. Francesco in Assisi.

Veniteci a trovare
il 24 maggio 2014

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