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CONTRO GLI AUTOSCATTISTI E LE BICI A SCATTO FISSO: Bonaga, Mago, Rainer, La Parola e Socrate present

Bologna Via De Pepoli 1/a Associazione Culturale Menomale Via De Pepoli 1/a , Bologna, Italia
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Non ci piace molto l'idea di un "movimento", anzi la detestiamo sul serio, però quando ci si rende conto che qualcosa di ancora più terribile si sta con-solidando, vediamo questa cosa terribile diventare sempre più pesante ed immobile, una realtà senza prospettive.
Contro tal pesantezza e staticità, l'idea di movimento appare invece come una logica soluzione.
Parliamo del M.A.F.I., il movimento anti fotografi italiani (ma, aggiungiamo, anche contro quelli di altri Paesi).
L'isteria arida e megalomane esplosa dell'autoscatto (improvvisamente denominata "selfie", termine mai sentito prima e da un giorno all'altro sulla bocca di tutti: il diavolo è sia nei dettagli sia nelle nomenclature) è indice di come si potrebbe filosoficamente e psicologicamente descrivere questa generazione di ritardati. Ritardati appunto, così vorremmo descriverli senza sprecarci troppe parole. Volendo invece indugiare sulla questione, diciamo che questa mania di considerare degno di nota e di memoria qualunque cosa ci riguardi, è solo una scontata forma di egocentrismo patologico.
Quando non si hanno qualità, talenti, vocazioni e non si ha nulla di offrire a nessuno (e nessuno giustamente offre nulla a voi) allora ci si rivolge alla propria persona. Il dramma è inversamente proporzionale: più si è inutili e la propria vita non ha nessun significato, più le si attribuisce un valore. Una vita che è un epilogo del "Manuelle de la photo ratée" di Thomas Lélu.
Per parafrasare una nota pubblicità, lo slogan potrebbe essere "Selfie, perchè io non valgo un cazzo".

Bene, oltre proprio non ce la facciamo a parlarne, quindi passiamo all'attacco, ovvero al programma della serata:

1) Sua Eminenza Grigio-Chiaro Prof. Stefano Bonaga, presenterà il M.A.F.I. sintetizzando i perchè e i per come del movimento, e dandoci una sua filosofica lettura di che caspita sta succedendo a tutti questi megalomani che si fan le foto da soli. Cito una sua bella trovata: "la deriva umana dell'autoscatto, che rivela il compiacimento dell' essere proprio io quando, spesso, sarebbe molto meglio essere un altro".
Tutti son chiamati ad aderire al movimento, a patto che non siano fotografi (dalle fotografe che fanno le foto in bianco e nero dello scorcio della città e se la stampano da sole, a quelli che senza essere fotografi riescono comunque a dare un senso inutile al mezzo).

2) Grande importanza per l'evento la riponiamo nella presentazione (con anche vendita e test) della CREMA ANTI TAG!!!
Una crema anti egocentrismo potremmo definirla e di conseguenza "crema altruista".
In pratica, per motivi che rimarranno segreti, se vi spalmate questa crema in faccia e vi scattano una foto, poi le tag automatiche (vedi quelle di facebook), non vi riconoscono come faccia.
Un modo per sparire, un modo di rinunciare a se stessi in vece di un'idea (e ideale) più grande: riconoscere di essere parte di un mondo e di avere un significato solo ed esclusivamente in relazione a questo. Della nostra vita e della nostra quotidianità non frega nulla a noi, figuriamoci pretendere che interessi ad altri. Dunque accorrete per conoscere e sostenere questa causa concettuale ed accaparrarvi il vostro vasetto di crema anti-autoreferenziale.

3) Elena Socrate si metterà a vostra disposizione per rispondere a qualunque domanda

4) Christian Rainer canterà qualche brano del suo nuovo repertorio in italiano "Breviario di un odierno anacoreta" in cui il tema portante è proprio quello della vita in una dimensione extra individuale, al di là e spesso contro sé stessi: "guardiamo casa nostra dalla strada".

Se non siete ancora soci AICS, diventatelo.
Vi aspettiamo al fronte, portatevi fin qui e lasciate il vostro ego a casa (insieme alle macchine fotografiche e tutto ciò che può registrare immagini).

A domani.

Veniteci a trovare
il 17 maggio 2014

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