Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

GEGÈ TELESFORO meets Urban Fabula Trio

Brassjazzclub Catania CT, Italia
Google+

Venerdì 16 e Sabato 17 Maggio 2014

Urban Fabula Trio meets GEGÈ TELESFORO

Gegè Telesforo, voce

Seby Burgio, piano
Alberto Fidone, contrabbasso
Peppe Tringali, batteria

Ticket €20+ €5 minima consumazione bar
(posti puff e tavoli bassi)

Ticket €20+ €10 minima consumazione cena
(posto al tavolo e sedia)

Brass Jazz Club – La Cartiera
via Casa del Mutilato 8, Catania
(centro storico angolo Piazza Vincenzo Bellini)

info e prenotazioni
tel.: 095 8267230 – 095 8267231
cell. 342 5572121

mail: info@brassjazzclub.it
mail: prenotazioni@brassjazzclub.it



GeGè Telesforo sta attualmente conoscendo un periodo particolarmente felice della sua carriera.

La vittoria per il terzo anno di fila del Jazzit Award 2010/2011/2012 come miglior voce maschile corona infatti un periodo importante caratterizzato dall’uscita di CD di successo come “So Cool” (GrooveMasterEdition) e “NU JOY” (COLUMBIA RECORDS/SONY MUSIC), da un numero incredibile di concerti con la prestigiosa partecipazione del suo quintetto alla rassegna “The Best of Italian Jazz in Shanghai” in occasione dell’Expo Universale, a rappresentare l’arte e la cultura italiana nel mondo in cartellone con Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto… .

Cultore della musica nera, polistrumentista, compositore, ma anche produttore discografico, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, GeGè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Ben Sidran, Phil Woods, Mike Mainieri, Clark Terry, DeeDee Bridgewater, Bob Berg…

Come insegnante, tiene regolarmente le sue Master Class di canto e improvvisazione vocale, “Vocal Jazz Concept”, in prestigiose Scuole di Musica, Conservatori, e in Festival del Jazz in Italia e all’Estero.

Da Settembre 2012 insegna Jazz e Improvvisazione Vocale presso la Venice Voice Academy di Los Angeles (California-USA).


“30 anni di note”. I più giovani mi chiedono spesso come mi sono avvicinato al Jazz. E’ una domanda che anch’io faccio ai miei colleghi, perché trovo interessante conoscere che tipo d’esperienza ha portato un bravo musicista a contatto con quella che personalmente considero la Musica più stimolante del creato.

Ci si avvicina al Jazz in modi e per motivi diversi. E’ un attimo, come una scintilla. A volte è un vero e proprio colpo di fulmine che scatta per “colpa” di un suono, di uno strumento esposto in una vetrina. Magari è la copertina di un disco che stimola la tua curiosità, oppure un concerto visto per caso con un amico. Il bello è che quando te ne innamori, lo sarà per sempre. E lo seguirai sempre, il Jazz, con l’entusiasmo dei primi giorni. Per quanto mi riguarda, le cose sono andate così.

La “leggenda garganica” narra che mio padre Roberto, architetto, tenorista-pianista per hobby, mi usava come cavia per testare il potere taumaturgico e terapeutico del Jazz in pediatria. Ovvero, suonava i suoi vinili preferiti per sedare la mia insonnia, i dolori delle “colichette”, i pruriti delle malattie esantematiche e i pianti con apnea tipici dei neonati.

Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Ellington, Parker e tutti gli altri sono stati la mia cura, ma anche la mia colonna sonora durante l’infanzia. Così ho ereditato la “malattia” del Jazz da mio Padre.

Da adolescente trascorrevo pomeriggi interi ad ascoltare i suoi vinili. Giocavo a fare il Musicista percuotendo la prima batteria giocattolo regalata a Natale, prendevo lezioni private di piano, memorizzavo e rifacevo con la voce gli assoli dei miei musicisti preferiti. Credetemi, non potevo immaginare che questa mia originale attitudine quotidiana sarebbe diventata in futuro il mio lavoro.

Quando da Foggia mi trasferii a Roma per studiare Economia e Commercio, di giorno andavo in facoltà, il pomeriggio studiavo solfeggio cantato, e la sera andavo in giro per club a caccia di jazz e jam session che duravano una notte intera spesso in compagnia di Roberto Gatto, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e gli altri musicisti del circuito romano.

Una mattina, con un paio di ore di sonno e le orecchie ancora impastate di note, mi addormentai alla guida della Fiat 126 gialla di mia Madre. Così, a poche centinaia di metri dalla città universitaria, impattai frontalmente con un’automobile che procedeva in senso contrario. Telefonai a casa, a mia Madre per raccontarle dell’accaduto e del danno al veicolo, e maledicendo gli studi di Statistica esclamai: “Mamma, non posso più studiare: l’Università è troppo pericolosa per un musicista di Jazz!”.

Incredibile ma vero, il 14 Ottobre festeggio 51 anni di vita, di cui 31 di musica, suoni e note da professionista. I miei ricordi più belli? Le performance con i compianti Dizzy Gillespie, Tony Scott, Bob Berg, Massimo Urbani; con il mio amico Mike Francis; le registrazioni in studio a New York con i miei Maestri Clark Terry e Jon Hendricks, o con la cara DeeDee Bridgewater; i tour internazionali con la Go Jazz All Stars del mio amico Ben Sidran, e con L’Orchestra del grande Renzo. DOC in TV.

Ho vissuto il mio periodo “New York”, quello “Chicago”, e quello “super funk” a Minneapolis al Paisley Park Studio di Prince. E ora?

Dopo un lungo periodo di concerti, mi concedo una piccola pausa, e brindo con la nuova band al nuovo album per la COLUMBIA RECORDS-SONY MUSIC: “NU JOY”.

Auguri a tutti!

GeGé


Urban Fabula è il progetto nato dall’incontro dei tre giovani musicisti siciliani e dà il titolo al loro primo lavoro discografico uscito a settembre per la prestigiosa etichetta Abeat Records, con composizioni originali per lo più composte a “sei mani”.

Trio inteso come sintesi e non come somma di tre individualità, dove ognuno apporta il proprio contributo ricercando quella sinergia che potenzia e valorizza il gruppo.

Spiccano l’esuberante pianismo, ricco d’inventiva, del ventenne pianista e la solidità di una ritmica fluida e mai scontata, consolidata da più di sei anni di collaborazioni.

Il Trio è stato finalista all’European Jazz Contest e ha vinto la prima edizione del premio “Pippo Ardini” e il quinto concorso nazionale “Nuovi Talenti Jazz – Gruppi Città di Treviglio”, organizzato dal Jazz Club Bergamo.

A maggio 2012 si sono classificati primi al Premio ”Paolo Randazzo” e hanno ottenuto il primo premio assoluto al Concorso Musicale Europeo città di Filadelfia.

La rivista specializzata Jazzit ha premiato il loro disco con il bollino Likes it.

Veniteci a trovare
dal 16 al 17 maggio 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: