Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

DONNE CARTOON a EXPERIENCE THEATRE

San Nicola La Strada via Appia Caserta CE, Italia
Google+

Venerdì 23 Maggio alle ore 21.00 quarto appuntamento della rassegna “EXPERIENCE THEATRE” presso il PLAUTOTEATROSTUDIO di San Nicola La Strada (Ce), Via Grotta 1

Uroburo TeatroDanza
In collaborazione con
Itinerarte
Presenta
“DONNE CARTOON”
Regia di Daniela Mancini
con
Laura Ferraro , Daniela Mancini , Antonella Migliore , Stefania Barresi
Testi di Daniela Mancini
Voce recitante di Marco Perillo
Scenografia di Vittorio Barresi
Disegno luci di Ciro Di Matteo
Costumi: Uroburo TeatroDanza
Editing Musicale di Salvatore De Blasio
Amministrazione Percorsi di scena

Infoline 340/2298926

Scheda artistica
Questo vuole essere un lavoro di sovvertimento, spiazzamento, sfida e riflessione profonda. Lo spettatore non ha un ruolo totalmente passivo, ma è parte integrante all’interno della struttura dello spettacolo. Donne Cartoon è pensato per le donne dal cuore incontaminato, fragile e indifeso, donne che subiscono violenze fisiche e morali, donne che vivono sull’orlo della disperazione e che invece di lottare si annientano, si distruggono, si cancellano. E’ uno spettacolo scritto da una donna (Daniela Mancini) per le donne, ed è interpretato da donne. Il suo lavoro spiccatamente e volutamente paradossale e surreale racchiude in sé un messaggio di alta positività: mai demordere, mai smettere di sognare, mai arrendersi anche alla più estenuante e tragica delle vite, mai lasciar svanire il sorriso dalle proprie labbra, mai lasciar assopire quel senso di adrenalina che illumina le nostre vite, conservandosi sempre pronte ad anelare rotte di cambiamento, e lasciare che la fantasia disegni orizzonti nuovi e auspicabili.
Donne Cartoon è uno spettacolo tra il teatro e la danza, in cui la musica e le luci hanno un ruolo di eccelsa importanza; anzi senza di essi non potrebbe assolutamente essere pensato. Le luci sono, infatti, intese dalla regista come corpi danzanti tra corpi. Corpo e parola sono il codice poetico indissolubile e avvolgente di questo lavoro teatrale. Un lavoro giocato su forti contrasti, che sempre sfociano e si arricchiscono di elementi briosi e suadenti. La visione glamour dello spettacolo guida ogni singola scena.
Si tratta di storie paradossali e drammatiche, quelle di quattro donne che vivono nel penitenziario del carcere femminile di Nashville, ma lo spettacolo non è per nulla cupo e tragico, tutt’altro. Anzi, esso risente dello spirito folle ed eccentrico proprio dei suoi personaggi. Le quattro donne, Atena, Magda,Lalla e Genni, sono personaggi diversissimi, ma hanno una caratteristica che le accomuna; oltre le avversità del destino, sono ironiche, proprio come la vita. Sono piene di ricordi, sono colpevoli e vittime, sono determinate, sono briosamente folli, sfavillanti e complici di un destino che non ha imparato ad ascoltarle. Sono suadenti e narcisiste e hanno un forte impulso propulsore che le induce a tramutare anche il senso della noia e dell’abisso in un surreale show. Una bella capacità che nasce dalle viscere e che sovverte ogni luogo o realtà intesa come malata e pingue. Sono sognatrici che non permettono che il furore e il desiderio dei sogni si muti in un fiore appassito. Capovolgono così ogni equilibrio pur di raggiungere il loro obiettivo, e lottano perché i propri desideri possano continuare a fluire in direzione di quell’aurora tanto agognata.
Con questo singolare spettacolo la regista ha voluto raccontare la bellezza non dei corpi, ma dei sogni che ci alitano dentro, e ci permettono di vivere bene. A tal proposito, scrive: "il male subentra quando il sogno muore, quando non si anela….si muore! La vita è sogno, e l’irrealtà la più bella delle realtà". Sarebbero forse queste le parole anche della 'mitica' sorella di Shakespeare di cui ha tanto bene raccontato Virginia Woolf in Una stanza tutta per sè?

Daniela Mancini

Veniteci a trovare
il 23 maggio 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: