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CARDITELLO DA FEUDO A SITO REALE

Hamletica libri Piazza generale Ferraro,12, Maddaloni CE, Italia
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Un minuzioso lavoro d’archivio ha consentito ad Aniello D’Iorio di ricostruire le vicende di Carditello prima dell'arrivo di Carlo di Borbone, ripercorrendone i passaggi di proprietà e l'effettivo possesso. Alcuni dei documenti analizzati sono visibili a stampa per la prima volta.

A conversare con l’autore, la prof.ssa Clementina Carfora.

«Com’era Carditello quando passò alla Casa reale?
L’istrumento redatto il 6 giugno 1745 tra la Corte e il Principe di Caramanico, erede di Casoli, non lo descrive nei particolari ma rinvia agli atti notarili che avevano regolato in passato gli affitti. […]
Dunque, oltre al territorio propriamente agricolo con una masseria per l’allevamento delle bufale, del feudo faceva parte un palazzo con giardino sito dentro S. Maria Maggiore di Capua, come avrebbe asserito nella sua perizia del 1745 l’ingegnere camerale Biase De Lellis». (p.37)

L’AUTORE
ANIELLO D'IORIO nasce ad Acerra nel 1950, laureatosi in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli, prosegue l'attività di ricerca sulla formazione ed il funzionamento dell'apparato amministrativo del regno fondato da Carlo di Borbone, allargando l'indagine alla storia del Meridione nei secoli XVI-XVIII su fonti primarie conservate presso l'Archivio di Stato di Napoli, l'Archivio Storico del Banco di Napoli e diversi Archivi diocesani.
Relatore in vari convegni a carattere internazionale, è stato professore a contratto alla Federico II per gli anni accademici 2006/2007 e 2007/2008; attualmente collabora con la stessa Università come Cultore della materia presso la Cattedra di Storia Moderna del Dipartimento di Scienze Politiche. Svolge attività culturali con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Istituzioni pubbliche, Associazioni culturali e alcune riviste.
Ha pubblicato, fra l'altro, Francesco Sesone e l'Istoria di Nicolò Lettieri, 2010; Una controversia giurisdizionale ad Acerra agli inizi del secolo XVII: La chiesa dell'Annunziata contro mons. Pagano, 2010; Siti Reali e governo del territorio nel XVIII secolo. La Reggia di Portici: un caso-laboratorio, 2009; Note sulla mensa vescovile di Acerra nel secolo XVII, 2008; Vescovo di città in una diocesi di campagna. Giovanni Battista Del Tufo ad Acerra, 2009; Giovanni Bernardino Azzolino pittore in Acerra, 2007; Inizi di un insediamento albanese nei feudi borbonici, 2005; La visita di Cherubino Maria Buonocore nei conventi domenicani della Congregazione della Sanità nel 1761, 2005; Risorse e impieghi sotto Carlo di Borbone: i beni medicei, 2004; Archeologia e ambizioni borboniche, 2002; Un vescovo di età moderna nei conti degli antichi banchi napoletani: Giovanni Battista Del Tufo, 2002; Due dipinti di Curtio de Giorgio nel duomo di Acerra, 1999; Il Convento dell'Annunziata di Acerra. Origini e rendite, 1998; I primi scavi di Ercolano. Uomini e cose di una grande impresa, 1998; La Stamperia Reale dei Borbone di Napoli. Origini e consolidamento, 1998.

Veniteci a trovare
il 25 maggio 2014

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