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Anartist Anarchist Basquiat

RUFA - Rome University Of Fine Arts via Benaco, 2, Roma, Italia
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Gli studenti del secondo B di Graphic Design della RUFA- Rome Univeristy of Fine Arts- sono lieti di invitarvi all'evento in onore dell'artista ♕ Jean Michel Basquiat♕ , che si terrà nella sede di Via Taro, 14 a Roma dalle ore 18 alle ore 22.

Svolgimento dell'evento:
▲ DJ-set Electro live and minimal techno

▲ Live music e installazione multimediale, più un momento di libera espressione artistica con i partecipanti all’evento, liberi di disegnare su i pannelli mediante dei pennarelli mentre ascolteranno la musica.

▲ Performance multimediale nella quale, attraverso l’uso di una tavoletta grafica, realizzati dei disegni live e proiettati su megaschermo durante il live musicale.



Aperitivo dalle 18:00 alle 22:00
Ingresso gratuito
Aperitivo analcolico + Buffet = 4€
Aperitivo alcolico + Buffet = 5€


Ulteriori informazioni:
www.anartistanarchist.altervista.org
anartistanarchist@gmail.com
https://www.facebook.com/anartistanarchist

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"Non ascolto ciò che dicono i critici d'arte. Non conosco nessuno che ha bisogno di un critico per capire cos'è l'arte." (J.M.B.)


BIOGRAFIA
Dotato di un incredibile talento, amico di molti artisti della sua generazione, soprattutto Keith Haring e Francesco Clemente, Jean-Michel Basquiat ci lascia un corpus di opere stupefacente per diversità, varietà di temi, materiali e qualità pittorica. La sua grandezza consiste proprio in questa capacità di integrare, nell’espressione visiva, la cultura afro-americana, l’amore per la musica, la cultura pop e la storia del jazz.
Irruento cantastorie del suo tempo, Basquiat nasce a Brooklyn nel 1960 ed è proprio in questa città che si fa notare per le scritte sui muri siglate SAMO, acronimo di SAMe Old shit , letteralmente sempre la stessa merda. Il successo come “artista di strada” giunge molto presto e, altrettanto presto, decide di abbandonare i graffiti per lavorare su grandi tele che riempie di frasi, parole, numeri.
Basquiat cerca così un linguaggio personale per raccontare le storie della sua città, per narrare la violenza e la rabbia che scorrono nella realtà della metropoli: scontri razziali, povertà, spazzatura, droga e disperazione.Nelle sue composizioni sono frequenti le rappresentazioni di simboli commerciali, come quello del copyright o quello del Trade Mark, che, così decontestualizzati, assumono nuovi significati e propongono un sistema di valori estetico alternativo. I riferimenti del suo vario repertorio culturale sono molti, ripetuti e frequenti: l’arte africana, l’Egitto, i petroglifi, i simboli di controvalore come PESO NETO o ESTIMATED VALUE, i nomi di idoli del Jazz come Parker, ma non solo.

Basquiat ha esplorato stili e tecniche, riversandoli nei suoi stessi dipinti, espressioni di una forza che oltrepassa la presenza fisica oltre ogni limite, oltre ogni confine.
Tutto entra e partecipa all’arte di Basquiat che reinterpreta e reinventa la quotidianità seguendo l’onda dell’improvvisazione, sulla scia dei grandi maestri del jazz a lui tanto cari. Basquiat reca con sé una tradizione di comunicazione tutta americana, che trova un equivalente letterario nei poeti della beat generation quali Kerouac o Burroughs.
Fondamentale, per la sua breve e fulminante carriera, sarà l’incontro con il gallerista Bruno Bischofberger che lo introdurrà, nel 1983, nella Factory di Andy Warhol: comincia, così, tra i due un sodalizio artistico ed un’amicizia talmente intima che il New York Times definirà Basquiat come la mascotte di Wharol.
Un artista completo e complesso che ha saputo tradurre le tendenze moderne comunicando attraverso un gergo che, abilmente manipolato ed infarcito di allusioni e contaminazioni, assurge perfettamente a lingua collettiva ed internazionale.
Il 17 agosto 1988 Jean-Michel Basquiat muore, a soli ventisette anni, per un’overdose di eroina, lasciandoci una preziosa narrazione di vita vissuta intensamente e tragicamente.
Basquiat ha saputo misurarsi, in modo audace e ardimentoso, con la scena artistica a lui contemporanea, tenendo sempre conto della natura culturale e sociale della genesi della sua opera: fedele alla sua storia che diviene stilema di una generazione.

Veniteci a trovare
il 24 maggio 2014

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