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Il Continente Sommerso Laboratorio di scrittura drammatica con Luciano Colavero

Dream Eater Officina Creativa via Estonia 14, Olbia OT, Italia
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IL CONTINENTE SOMMERSO
Laboratorio di scrittura drammatica a cura di Luciano Colavero

PREMESSA
Io credo che, facendo teatro, si debba sempre mettere al centro del lavoro l’azione. Non soltanto quando si recita o si dirige, ma anche quando si scrive per il teatro tutta la nostra immaginazione, i nostri sforzi, la nostra passione devono essere orientati verso la scena.
Tuttavia c’è un paradosso: sulla pagina, infatti, le azioni non si possono scrivere. Possiamo illustrarle con le didascalie, possiamo suggerirle nelle battute, ma saranno soltanto i corpi e le voci degli attori ad agire: il testo non ha gambe e non ha voce.
C’è un altro paradosso: più cerchiamo di descrivere quello che immaginiamo riempiendo di dettagli le didascalie, più cerchiamo di spiegare che cosa deve succedere in scena rendendo esplicite le battute e più il testo si ammala, agonizza, muore.
Che ci resta da fare? Come possiamo riuscire a scrivere un testo vivo, un testo che spinga gli attori ad alzarsi in piedi e ad agire?
Io credo che un buon testo teatrale (un testo pieno d’azione) sia un testo pieno di misteri, di problemi per il regista e per gli attori, un testo in cui ci siano molti spazi da colmare, dove ci siano molte domande e pochissime, o nessuna risposta.

COSA FAREMO DURANTE IL LABORATORIO
Se questo è vero, ne consegue che l’arte del drammaturgo, più che l’arte di mostrare, sarà l’arte di nascondere, sommergere, lasciar intuire. Un buon drammaturgo deve nascondere molto e bene, affinché il suo testo, incontrando il regista e gli attori, possa essere aperto come uno scrigno pieno di tesori.
Di questo ci occuperemo nel laboratorio, durante il quale non soltanto individueremo che cosa scrivere e lo metteremo sulla pagina, non soltanto impareremo a togliere il superfluo, ma cerche-remo di imparare a sommergere molte delle cose per noi più importanti, affinché la scoperta del nostro testo diventi un’avventura per chi lo metterà in scena.
Per nascondere dovremo, però, essere molto chiari con noi stessi.
In ogni scena che scriveremo dovremo individuare con esattezza un conflitto; dovremo precisare un tema, o un insieme di temi che ci muovano profondamente e che vengano esplorati nel modo più complesso possibile; dovremo costruire una prospettiva, che da un avvenimento di partenza conduca a un avvenimento principale.
Soltanto se la nostra casa avrà fondamenta solide potremo iniziare a togliere dei pezzi, a spostarli, a rendere il testo attivo creando squilibri, buchi, spazi vuoti. Riscrivendo, riscrivendo, riscrivendo.

SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO
I testi da scrivere durante il laboratorio potranno essere brevi testi nati nel corso del laboratorio stesso, oppure materiali su cui gli allievi stanno già lavorando.
La lunghezza dei testi sarà contenuta, affinché in poche pagine si possano usare al meglio tutti gli strumenti proposti. Una lunghezza di cinque/dieci pagine sarà la migliore.
Per chi deciderà di lavorare su materiali propri non è importante che il testo sia completo, anche una sola scena di un lavoro più lungo andrà bene, ma la scena dovrà comunque avere una sua autonomia, non potrà essere una scena meramente di passaggio.
Le lezioni saranno pomeridiane, affinché ci sia del tempo per pensare e per scrivere anche fuori dai nostri incontri e affinché ci sia tempo per vivere, per guardarsi intorno, per ascoltare persone sconosciute e permettere al mondo di influenzare i nostri testi.
Alla fine del laboratorio ci sarà una lettura pubblica dei testi scritti, realizzata dagli stessi partecipanti e con l’apporto di alcuni attori esterni.

A CHI È DESTINATO IL LABORATORIO
Ad allievi drammaturghi.
Ad allievi attori e registi, che siano curiosi di capire dall’interno (scrivendo) come funziona un testo teatrale e cosa nasconde.
Ad allievi scrittori, che vogliano avvicinarsi alla scrittura drammatica o che siano in carca di stru-menti diversi da quelli della prosa per arricchire la propria scrittura.

LUCIANO COLAVERO – Drammaturgo, regista e pedagogo teatrale
Diplomato come regista all'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” nel 2001. Ai tempi dell’Accademia fonda la compagnia La Fiera, con la quale mette in scena gli spettacoli “Wo-yzeck” di Büchner, “La fiera”, “Edoardo Secondo” e “2 (due)”. Negli anni successivi realizza nume-rose regie per importanti produzioni italiane tra le quali: “Il Re” per la Compagnia Attori e Tecnici di Roma; “Donne in Assemblea” di Aristofane per l’INDA di Siracusa e il CRT Artificio di Milano; “Baccanti” di Euripide per i Teatri Antichi Uniti e AMAT, “Woyzeck” per il CRT di Milano; “L’Assemblea” da testi di Aristofane per il Teatro Stabile delle Marche; “Sono Soltanto Animali” per l'ERT di Modena. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto come autore ci sono il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2000 per il dramma “Ultima corsa” ed è due volte tra i finalisti del Premio Riccio-ne con i drammi “Una colomba” (2001) e “Sogni blu” (2007). Dal 2005 al 2010 collabora con Peter Stein come “dramaturg” e assistente alla regia concludendo la sua collaborazione artistica con il regista tedesco in occasione della messa in scena dei “Demoni” di Dostoevskij. Nel 2012 fonda la compagnia Strutture Primarie.

Costo del seminario: 340 €
per chi si iscrive entro il 15 giugno: 280 €

Costo del seminario con alloggio*: 450 €
per chi si iscrive entro il 15 giugno: 400 €
*Bed & Breakfast Tigrillo (con colazione inclusa) nei pressi dell'Officina Creativa dove si terrà il laboratorio.

PER INFO E ISCRIZIONI :
infoline: 329-5879388
mail: olbiaoff@gmail.com
www.tigrillo.it

Veniteci a trovare
il 21 luglio 2014

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