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Hippies e Paninari.Il grande ritorno della Carovana.Puntata numero 51 ;-PpPPp

Redacon E Radionova Via Pieve 5, Castelnovo Ne' Monti RE, Italia
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Hippies e Paninari Episodio 51 torna alle origini del mito,ovvero le radio libere.Dalla metà degli anni '60 stava montando nei giovani in tutta Europa una voglia di radio, intesa come sorgente di intrattenimento, musica e anche informazione non controllata dai vari governi. Nel paese europeo leader allora nella libertà e nel progresso dei costumi, la Gran Bretagna, questa voglia era stata soddisfatta dalle cosiddette radio pirata (Radio Caroline, Radio Veronica) e la stessa cosa avveniva in altri paesi del Nord Europa.La Rai, in Italia rispose a questa esigenza lanciando nel proprio palinsesto programmi decisamente di “rottura” alla tradizionale programmazione ingessata: trasmissioni come Bandiera Gialla, Per voi giovani, Alto gradimento, Hit-Parade, Supersonic, sono ancora vive nei ricordi degli odierni 50enni. Come peraltro fece la BBC con le storiche trasmissioni musicali Ready Steady Go!, Saturday Club o Top Of The Pops.Una seconda opportunità per i ragazzi italiani era rappresentata da due radio straniere che trasmettevano in lingua italiana, e che avevano iniziato una programmazione orientata ai giovani e alla musica, con un linguaggio dinamico e del tutto nuovo, era Radio Montecarlo (che trasmette dal marzo del 1966 dal principato di Monaco, diretta da Noel Coutisson con ai microfoni deejay che sarebbero stati imitati per i 30anni successivi, come il grande Herbert Pagani, Robertino, Federico L'Olandese Volante, Awanagana, Luisella Berrino). Unica grande limitazione di Radio Montecarlo, la trasmissione in onde medie, con un trasmettitore potentissimo, si, ma ricevibile solo sulla costa tirrenica del nostro paese. Insieme a Radio Capodistria (sul versante istrano), era una radio che proponeva un nuovo stile di conduzione, vivace, spezzato nel ritmo, che sarebbe stato poi assorbito dalla RAI con il celebre programma Supersonic.A parte queste due realtà “anomale” , c'era anche qualcosa che la radio ufficiale non poteva permettersi o permettersi solo in parte, la comunicazione bidirezionale attraverso la sinergia con il telefono: Salvo forse un unico caso: "Chiamate Roma 3131", dove però cose tipo “dedico questo disco a Maria con amore, o a Nonna Pina perché guarisca in fretta” non erano certo consentite.All’inizio degli anni '70 si crearono le condizioni per la radiofonia privata nei principali paesi europei, con l'Italia in prima fila per numero di emittenti e numero di ascoltatori . Questo faceva seguito alle dure contestazioni del 68’ e successivamente del 72, anni in cui la voce operaia e giovanile fecere tremare e cadere numerosi governi. Nelle rivendicazioni di quegli anni c’era il grande desiderio di crescita della libertà individuale, ed oggi possiamo dirlo, anche il desiderio di poter scegliere in autonomia le fonti di informazione.Già dal 1974 l'attacco al monopolio in Italia era nell'aria e numerosi operatori si stavano preparando a sfidare la legge e incunearsi nelle sua contraddizioni. La prima in assoluto ad iniziare le trasmissioni è stata Radio Parma, il 1 gennaio del 1975. Protagonisti della storica iniziativa sono stati Virgilio Menozzi, l'imprenditore che finanziò l'avventura (poi protagonista anche della nascita di Radio Roma), il giornalista Carlo Drapkind che ne era il direttore responsabile e l'esperto radioamatore di Parma Marco Toni che curò e realizzò la parte tecnica, mettendo in funzione un trasmettitore di potenza relativamente limitata (22W) ma sufficiente per coprire la maggior parte della città emiliana. Il palinsesto, come per tutte le radio dei primi tempi, era assai completo e debitore del modello RAI, con programmi di informazione, approfondimenti e cronache locali. Dai microfoni di Radio Parma sono usciti alcuni operatori che hanno poi fatto carriera in altre radio o altri settori, come Gabriele Majo o Mauro Coruzzi, diventato poi celebre, non solo nel mondo della radio, con lo pseudonimo e il travestimento di Platinette. Trent'anni dopo Radio Parma trasmette ancora, anche se con proprietà, sede e palinsesto completamente diversi dalle origini.Segui' Radio Milano International (marzo 1975) e Radio Roma (16 giugno 1975). Tre radio che continuano a trasmettere ancora oggi, con nome diverso (Radio Milano International è ora Radio 101 One O One) e qualche problema per Radio Roma. Da citare anche, tra i pionieri, Radio Bologna e, in ambito televisivo, Tele Biella, che effettuarono entrambe tentativi nel corso del 1974).Con i fondatori di Monteradio di Casina,la prima radio libera reggiana,torneremo alle atmosfere delle radio pirata.Episodio culto con la Carovana di Dj Joppa!

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il 22 maggio 2014

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