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I ragazzi del '99

Teatro Virginian Via de' Redi 12, Arezzo AR, Italia
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A grande richiesta, nell'anno del centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, torna l'emozionante spettacolo che racconta la vita al fronte di due giovanissime reclute toscane.

Una produzione La Filostoccola e OrizzontiSereni con il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze.


di Emiliano Buttaroni
con Daniele Marmi e Michele Mori
regia di Irene Noli

per info e prenotazioni 334 3385046



La Trama

Lo Stecchi e il Niccolai: due ragazzi qualunque che la Storia ha strappato da un piccolo borgo della provincia italiana, per farne dei soldati. Loro malgrado. Il testo di Emiliano Buttaroni racconta il doloroso cammino verso la consapevolezza del sacrificio gratuito che la guerra comporta.
Questa messinscena punta perciò ad astrarre il più possibile la vita dei soldati nelle trincee, rinunciando all’ennesimo tradizionale ritratto della Prima Guerra Mondiale, e guadagna dalla nudità dello spazio e dalla forza evocativa della scenografia essenziale un punto di vista specifico sulla forza pura dell’Uomo, in relazione con sé e con i suoi simili.
Lungo una faticosa via crucis di epistole, ferite e riflessioni, l’esorcizzante e comico punzecchiarsi dei due protagonisti si trasforma nella ricerca di calore umano, nella solidarietà più profonda e infine in un’irrinunciabile amicizia, che dovrà misurarsi fino all’ultimo con le mille prove imposte dalla guerra e dalla vita di soldati.



La Grande Guerra

Mandate in guerra non ancora diciottenni, molte reclute nate nel 1899 non hanno lasciato che un nome su una targa commemorativa di paese. I sopravvissuti invece hanno fondato un’associazione combattentistica, ma resteranno anche loro nel ricordo scolastico, sotto la definizione collettiva di “Ragazzi del ‘99”.
Una fiumana di gioventù uscita troppo presto dagli argini per sollevare le sorti del nostro Paese e di cui oggi ormai tendiamo a dimenticarci.
Ecco perché, in occasione dei cent’anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale, abbiamo provato a stimolare i nuovi ragazzi del ’99, i nati negli anni ’90 del XX secolo (il più contraddittorio di sempre), a un’importante riflessione: che sorte sarebbe loro toccata se fossero nati cento anni prima? È interessante vedere come un adolescente si divida tra spontaneità e ragionamento interrogandosi su un mondo per lui così lontano: lettere a casa, servizio di leva obbligatorio, ordini... Chi sono questi sconosciuti?
Forse saranno proprio la fantasia fresca e la sensibilità dei giovani a darci un punto di vista inedito e immediato su quegli eroi involontari, togliendo la patina da Libro Cuore che li ha finora ingiustamente relegati a sbiadite figurine retoriche.



Riferimenti storici e culturali

«Li ho visti i ragazzi del '99, andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera, cantavano ancora!» (Armando Diaz)

Durante la prima guerra mondiale, ragazzi del '99 fu la denominazione data ai coscritti negli elenchi di leva che nel 1917 compivano diciotto anni e che pertanto potevano essere impiegati sul campo di battaglia. Furono precettati quando non avevano ancora compiuto diciotto anni. I primi contingenti, 80.000 circa, furono chiamati nei primi quattro mesi del 1917, e frettolosamente istruiti, vennero inquadrati in battaglioni di Milizia Territoriale. Alla fine di maggio furono chiamati altri 180.000 ed altri ancora, ma in minor numero, nel mese di luglio. Ma i primi ragazzi del ‘99 furono inviati al fronte solo nel novembre del 1917, nei giorni successivi alla battaglia di Caporetto. Il loro apporto unito all'esperienza dei veterani si dimostrò fondamentale per la vittoria finale. Le giovanissime reclute appena diciottenni del '99 sono da ricordare in quanto nella prima guerra mondiale, dopo la disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917), in un momento di gravissima crisi per il Paese e per il Regio Esercito, rinsaldarono le file sul Piave, del Grappa e del Montello; permisero così all'Italia la riscossa nel '18, a un anno esatto da Caporetto, con la battaglia di Vittorio Veneto e quindi la firma dell'armistizio di Villa Giusti da parte dell'Impero austro-ungarico. A partire dal primo dopoguerra, il termine "ragazzi del '99" si radicò ampiamente nella storiografia e nella pubblicistica italiana da entrare nell'uso comune per riferirsi a tutti i militari nati nel 1899.

Veniteci a trovare
il 8 giugno 2014

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