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MIRAMMENTO - Un'altra civiltà - 1940 - 1960

Giardino dell'Orticoltura via Bolognese 17, Firenze, Italia
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di Giovanni Caselli
regia di Daniele Lamuraglia
musiche di Tenedle
costumi di Sannetta Trampolini della Ferla
con Alessandro Bellucci, Lorenzo Cardile, Angela Carlisi, Silvio Grazzini, Daniele Locchi, Massimo Maniezzi, Elena Pasquinelli, Maurizio Pollastri, Elisa Russo.
assistente alla regia Laura Lippi
illustrazione della locandina di Giovanni Caselli
abbigliamento Ceri Vintage, via de' Serragli 26r

MiRammento è un piccolo affresco storico, visto dalla prospettiva degli abitanti di un paese, che ci illustra quei vent'anni che hanno segnato l'epocale passaggio da un'antica civiltà fondata sull'essere umano, all'attuale società dei consumi dominata dalla tecnologia.
L'impronta più immediata di questa differenza d'umanità tra un prima e un dopo, è data dalla lingua popolare, un toscano ancora ricco di coloriture, sonorità, invenzioni, vocaboli legati all'universo quotidiano, piccolo e grande: dagli strumenti di lavoro alle leggende, dai soprannomi alle imprecazioni, in un intreccio di sacro e profano che accompagna lo scandire delle ore di una giornata che comincia col sole e finisce con la luna.
Lo spettacolo è ambientato nel piccolo abitato di Candeli, non molto lontano dalla città di Firenze, dal quale si può scorgere il Cupolone di Brunelleschi. Le vicende messe in scena sono state realmente vissute dall'autore Giovanni Caselli, antropologo e storico del territorio, che ha insegnato in università inglesi e dalle quali ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti.
I suoi primi vent'anni di vita sono quelli che vedono la dissoluzione del precedente ventennio fascista, e corrispondono a quella radicale trasformazione della società che al suo termine inaugurerà l'era del consumismo e dell'omologazione, come spiegava Pier Paolo Pasolini.
I dialoghi e le frasi che disegnano i ritratti dei suoi familiari, amici, compaesani, ci riportano alla luce una varietà di caratteri che emanano una naturale e feconda teatralità, e una specificità di sentimenti e attitudini che li rende dei personaggi straordinari e autentici.
Rivedremo dunque come si vivevano le feste, il Natale e la Befana, qual era il legame coi libri e la lettura, come si risolvevano le diatribe tra vicini, come si è vissuto il passaggio della guerra e del nazismo, qual era il rapporto con l'aristocrazia, quali erano gli antichi mestieri come il renaiolo, il legnaiolo, il venditore di castagne, che ruolo giocavano alcuni tipi inclassificabili che oggi sarebbero reclusi o tenuti ai margini, l'arrivo dall'America della nuova musica, del ballo, degli eroi e dei divi del cinema, quel sogno ad occhi aperti che veniva proiettato sullo schermo gigante, e soprattutto l'incanto che suscitava la saggezza degli anziani. Nel finale sarà proprio il Nonno, depositario di quelle antiche verità, a ricomparire al nipote dall'al di là, e ad ascoltare stupito e perplesso la descrizione di un mondo contemporaneo che ha perduto i suoi punti di riferimento.
Rievocata dalla magica parola del 'MiRammento', questa molteplice umanità viene a risvegliare le nostre coscienze da una certa grigia uniformità che ormai da anni ci sta avvolgendo: è arrivato il tempo di rammentare quest'altra civiltà, di risvegliare quanto di più vitale possedeva, per poter almeno avvertire e immaginare altri cammini verso un futuro costruito nuovamente a misura d'umanità.


16 Giugno ore 21 Giardino dell'Orticultura - Firenze
19 Giugno ore 21 Agricampeggio Yuptala - Terricciola - Pisa
4 Luglio ore 21 Le Veglie sulle Aie - Montespertoli

Veniteci a trovare
il 16 giugno 2014

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