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Presentazione a Roma del saggio "Pensiero in rivolta" | Fusaro | Vitelli | Caputo

Fandango Incontro via dei Prefetti n.22, Roma, Italia
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Siamo lieti di invitarVi mercoledì 18 giugno alle ore 18.30 allo spazio Fandango Incontro situato in Via dei prefetti 22 (Centro Storico di Roma) per la presentazione del nuovo saggio "Pensiero in rivolta" (Babera Editore) di Diego Fusaro, Lorenzo Vitelli e Sebastiano Caputo.

INGRESSO LIBERO
Per informazioni: pensieroinrivolta@gmail.com
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PENSIERO IN RIVOLTA
Dissidenza e spirito di scissione

Diego Fusaro, Pensare la dissidenza nell’era del conformismo globale

Dissonante rispetto al “così-è”, la dissidenza può ria¬prire l’orizzonte del futuro come destinazione possibile e, dunque, riattivare un’ “ontologia del non-ancora” (Ernst Bloch), che assuma l’azione come punto d’incontro tra realtà e possibilità, tra essere e dover essere, tra concretezza storica e passione progettuale. Per questo, nell’odierno tempo della precarietà universale, in cui la sola cosa a tempo indeterminato pare essere l’instabilità, lo spirito dissidente deve fare valere, come passione della critica, la nostalgia del futuro di cui siamo stati espropriati dalle macabre logiche del “cattivo infinito” della crescita senza misura difese a oltranza dalla teologia neoliberale.


Lorenzo Vitelli, Lo spirito del moderno e la dissidenza

Lo spirito del nostro tempo è caratterizzato da una generalizzata stanchezza, da un'atrofia intellettiva e morale, dalla vecchiaia di una Modernità che, assolutizzatasi nel Postmoderno, ha annunciato la sua incapacità di illuminare l’uomo attraverso la conoscenza e di risolvere, di conseguenza, il vuoto esistenziale che la moderna visione del mondo scientifica e utilitaristica ha originato. Così noi siamo oggi spassionati soggetti che non dialogano più con una Storia che si pretende chiusa nel momento Postmoderno, democratico e capitalistico, e ci neghiamo la possibilità di pensare il mondo in quanto trasformabile. Il ruolo di una filosofia dissidente deve tuttavia essere quello di ripensare il Moderno per confutare questa in-trasformabilità e inventare idee nuove affinché si abbia una diversa realtà domani.


Sebastiano Caputo, Democratiche illusioni

L’elite è una classe rivoluzionaria al contrario della massa che paradossalmente possiede uno spirito di conservazione. La prima si è generata, rigenerata, trasformata nei secoli, per infine legittimarsi al potere attraverso nuove, democratiche, forme di coercizione. Con il mito del suffragio universale e delle elezioni popolari, con le illusioni del progresso e del capitalismo, l’elite governa incontestata dinanzi ad una massa priva d’impulso e di volontà di sovversione dell’ordine costituito. Come impedire che una minoranza organizzata domini sempre una maggioranza disorganizzata? È necessario farsi elite o farsi massa?

Veniteci a trovare
il 18 giugno 2014

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