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Gli uomini grigi. ( secondo capitolo della saga teatrale " il cimitero dei libri dimenticati”.)

Teatro Alfieri Asti Via Leon Grandi 16, Asti AT, Italia
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Il secondo capitolo di questa “saga teatrale” (che si concluderà con il terzo spettacolo sul quale lavoreremo nel laboratorio 2014/2015) ha come titolo: “Gli Uomini Grigi”. Un gruppo di ragazzi: rappresentano gente umile, straccioni che, reclusi in una “base”, raccontano di come lì, con dei farmaci imposti da chi controlla, si perda la memoria e con essa il passato personale e collettivo di cui sarebbero testimoni anche i libri. Uno di loro, Tom, però custodisce nella testa “cocci”, frammenti di letture, pagine di libro e, pian piano, li recupera, per il bene proprio e degli altri. Dopo di lui, anche Hana trova un coccio pungente nella propria testa, un frammento prezioso per vivere con pienezza. Tom e gli altri, individuata la finalità della propria vita alla “base”, cercheranno il cimitero dei libri dimenticati…..il respiro della speranza in un mondo migliore. E, nel finale del primo capitolo di questa “saga teatrale”, i ragazzi della ricerca sono effettivamente riusciti a liberare una parte di conoscenza racchiusa, appunto, nei libri del cimitero dimenticato. Ma fu quella la fine della Storia? No, quello fu solo l’inizio. Un anno dopo quegli eventi i ragazzi della ricerca sono ancora braccati dagli “svuotati”,esseri che una volta erano persone normali ma poi hanno perso la speranza, la voglia di combattere, di sognare e sono diventati gli schiavi di personaggi ben più pericolosi: gli uomini grigi, appunto! Coloro che hanno il Potere: non si vedono le loro facce, tramano nell’ombra…. fino a che punto possono arrivare gli uomini grigi, fino a che punto possono svuotare le persone? Continuamente braccati, cercando un misterioso personaggio, lo Scrittore, incontrando altri personaggi come l’uomo con il cappuccio, tre poveri bambini/spettro ai quali è stata presa la vita, tutto quello che erano, tutto quello a cui tenevano, tutto ciò che conoscevano lasciandogli solo nebbia e foschia, Ruben (un inviato dello Scrittore nella Contrada delle Ombre), i nostri protagonisti questa volta dovranno vedersela con il vero Potere, quello sconosciuto, quello che non vediamo, quello che ci fa paura perché ci fa vivere nel buio,dove non vediamo le facce. Nessuno ne parla, nessuno sa niente. Sono gli Intoccabili. Gli Uomini Grigi. Facce misteriose che tirano le fila di un meccanismo invisibile, talmente al di sopra di noi, da farci sentire legittimamente esclusi. E’ lì, nei magici e ovattati saloni della Contrada delle Ombre, che a voce bassa e con modi raffinati, si decidono le sorti del nostro mondo. Dalle guerre di liberazione, ai grandi monopoli, dalle crisi economiche, alle cadute dei muri, ai massacri più efferati. E, ora, al Vuoto Assoluto! E sarà proprio lì, nella Contrada delle Ombre, che i ragazzi della ricerca cercheranno di liberare la Creatività tentando, al tempo stesso, di ricordare quando […] da bambini vi piaceva sostare sotto gli alberi delle vostre case, vi piaceva sparire e riapparire nei varchi di luce lasciati dalla nebbia. A sei, sette, otto anni, sotto uno di quegli alberi, inventavate e disegnavate storie. Poi le avete dimenticate. Ora stanno riaffiorando….pensate di scriverle[...] Forse ritrovando quelle storie scritte sotto quegli alberi la Creatività tornerà…Ma l’arrivo dell’“uomo elegante”, la perdita di un Amico, ancora una battaglia vinta- ma non certo la guerra contro il Grande Vuoto- lasceranno nuovamente aperta la storia (pur autoconclusiva come, del resto, lo era già stata “Il Cimitero dei Libri Dimenticati”) per questa armata un po’ strampalata di ragazzi che, però, rappresentano anche l’ultima speranza per un mondo sempre più vuoto! L’ultima difesa.
Uno spettacolo intenso con molti spunti di riflessione e discussione sul mondo di oggi, portato in scena da un gruppo di ragazzi davvero affiatatati ed appassionati, uno spettacolo per ragazzi e rappresentato da ragazzi ma, soprattutto, uno spettacolo per i così detti Grandi, sì, gli adulti che hanno lasciato ai figli in eredità, forse, un normale, effimero benessere, ma non hanno potuto lasciare quello che hanno dimenticato di combattere e quello che hanno dimenticato di sognare….
Accanto a me, ancora una volta , l'indispensabile ed insostituibile collaborazione della Prof. Simona Scarrone, del Prof. Pinna, del Prof. Barbierato, della Prof. Maria Grazia Reggio e della Prof. Graziella Gianotti.

Veniteci a trovare
il 12 giugno 2014

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