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CERVELLI SU CARTA...LA MOSTRA CONTINUA AL PASSANTE DI REPUBBLICA

Repubblica M3 Piazza Della Repubblica, Milano, Italia
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77artgallery presenta
CERVELLI SU CARTA
Passante Ferroviario di Piazza Repubblica
-Vernissage venerdì 23 maggio 2014 alle ore 19
Fino al 7 giugno

La 77artgallery presenta una collettiva che unisce i lavori di artisti caratterizzati da un unico elemento comune: il supporto cartaceo.
I protagonisti della mostra sono nove disegnatori, impegnati su tematiche differenti identificative della loro personalità: immagini care o che rievocano un passato, o un un’idea del passato, oppure proiezioni di un mondo che potrebbe essere e che ancora fatica ad avverarsi. Qualcuno ama giocare con le affinità tra i mondi animale e umano, qualcun altro vede la realtà come un inganno facilmente identificabile, per qualcuno l’amarezza del mondo ha un sapore di fiaba, e per altri il mondo stesso ha fame di immagini e di segni e ne cerca la saturazione. Nessuna di queste situazioni è però totalmente pacificata: anche se in certi casi si è in grado di scovare la bellezza nel quotidiano di solito ritenuto senza grazia, più spesso ci si trova in distonia oppure si ribalta la visione oggettiva o comune. Sono i desideri, le paure o le ossessioni delle generazioni che non trovano modelli unificanti per reagire alla crisi, ma costruiscono la propria realtà alternativa su carta. Se soffriamo della disgregazione delle idee, e al nostro tempo non troviamo più quei modelli a cui riferirci, nello spazio del Passante per una volta vorremmo vivere la differenziazione come una ricchezza, come un melting pot di ciò che popola i cervelli di chi è cresciuto attraverso le immagini e che continua ad esprimersi con esse.
Akab Blind
E' un fumettista, pittore e videoartista interessato alla ricerca di personali equilibri, nello sbilanciamento e la mancanza di uguaglianza ed equità del mondo contemporaneo, cosa che a volte sfocia nella follia. Come fumettista sono usciti già alcuni volumi in Italia. Sono spesso “storie oscure, popolate da maschere alla Hannibal Lecter , angeli caduti e crocifissioni”. In mostra verranno esposte alcune tavole ispirate al racconto “Una Madre” di H. C: Andersen, già di per sé cupo, dove dà prova della sua grande capacità di raccontarci del disagio di oggi con le immagini delle Storie di ieri, non tanto lontane nel tempo ma sprofondate nella nostra infanzia.
Zibe
Street artist milanese, conosciuto ai più per i famosi "Arnold" in giro per la città. La riproposizione continua di questa icona diventa un concetto pop, legato anche alla sfera dell’affettività e del ricordo d’infanzia; insieme a questo è unito il marcato senso di critica sociale, al fine di partecipare ai problemi della collettività e farsi “sentire” tramite la voce decisa dell’ arte.
Daniele Aimasso
Col suo "horror vacui" messicano predilige una figurazione articolata nella quale compaiono costantemente teschi, scheletri ed animali, fino a comporre un universo suggestivo e talvolta inquietante. Una simbolica e velata denuncia sociale che critica i costumi della società, unendo a questo aspetto quello totalmente opposto del sogno e della visione onirica.
Mariarita Renatti
Disegna da sempre e ama ritrovarsi nella solitudine del lavoro, per riflettere e parlare di sé attraverso il tratto prodigioso della penna Bic. Il suo mondo è inserito nella tradizione matrilineare, infatti quasi tutte le figure ritratte sono se stessa, la madre e la nonna. La Bic regala un effetto prezioso di monocromatismo, ma è per Mariarita importante perché impone delle scelte precise, coraggiose, personali. Non permette di tornare indietro: in questo il disegno è un antidoto all’insicurezza. Le figure escono dal fondo nero come in una cornice che racchiude la storia, e la luce vibrante interpreta in senso moderno Caravaggio.
Loris Dogana
Produce delle illustrazioni raffiguranti individui o animali che possiedono vari oggetti al posto della testa; se inizialmente la reazione a questo tipo di lavoro produce ironia, legandosi ad una sfera prettamente infantile, un’indagine più approfondita ci rende coscienti invece di un lavoro di spersonalizzazione e quindi alienazione dei personaggi. Sono più spesso disegni a china colorati con acrilico o stampe calcografiche a tiratura limitata.
Alicia Puma
Disegna esclusivamente su carta. Utilizza i pastelli perchè hanno per lei un maggior controllo sulla resa del colore e delle sfumature, lavora su più piani per rendere il colore pieno. Si tratta di un lungo processo, leggero e fine che ha un grande rispetto per la carta, che viene “accarezzata”: questa sapiente tecnica fatta di incroci e motivi fini si riallaccia alla tradizione della famiglia di origine peruviana, dove la nonna artigiana intesseva a mano con fili colorati. In alcuni casi si creano effetti con i pastelli mescolati a poco acrilico o accompagnati a materiali organici come caffè e cioccolato. I soggetti sono sempre volti, che riflettono l'anima e le sensazioni anche di chi vive in dimensioni diverse dalla consueta, persone affette da disabilità di vario tipo.
Pilar Dominguez
Disegna ed incide fin dall'adolescenza. Originaria del Cile, vive in Italia da molti anni, e ha una stamperia d'arte attiva dal 1980, punto di riferimento nel panorama milanese per esperti e meno esperti nel campo dell’incisione. Sperimenta varie tecniche di incisione originale come xilografia, acquaforte e puntasecca, inoltre serigrafia, collagraf. Sue tematiche privilegiate sono i soggetti acquatici in tutte le loro declinazioni, e la città. Il luogo dove viviamo e' collegato alla Terra Madre da quelli che per l'artista sono ombelichi della metropoli: i tombini. Viene preso il calco e trasferito su matrice per realizzarne lavori ad acquaforte o tecnica mista con l'inserimento di colore.
Pietro Sganzerla
E' un grande appassionato della cultura tribale. Gli insetti che ritrae variopinti riproducono sulla corazza un pattern di pura invenzione che si riferisce alle maschere aborigene. Come queste a loro volta rimandano alla comunicazione visiva animale espressa attraverso i colori del piumaggio o del manto. La carta è anche materiale impiegato per realizzare delle teste o maschere che utilizzano ma stravolgono l'anatomia umana. Si inseriscono all'interno della serie di lavori a china di teste Romani Barbari Bizantini, dove la matrice classica si mescola ad altre componenti culturali contemporanee, e dove l'intreccio di segni rende il volto una maschera.
Giovanni Manzoni Piazzalunga
Crede nel disegno come rappresentazione del pensiero, il primo gesto di ogni espressione artistica. Si ispira soprattutto ai grandi maestri cinquecenteschi, ma anche al muralismo messicano, per via delle origini boliviane, e per l’idea di “avvolgere” lo spettatore. Inoltre si riferisce alla Street Art per il linguaggio dal messaggio immediato, diretto. Quando scopre Orozko e Riveira sogna di avere a disposizione, come loro, grandi muri. Poi nasce l’idea dell’utilizzo del caffè, lo scarto che diventa materia utile e necessaria nella colorazione, con cui macchia la carta e crea effetti per rendere parte di un unica dimensione, eterea e materica insieme, il soggetto disegnato e il suo supporto.
Valentina Campagni
Racconta le storie della sua immaginazione, e tenta di spiegare le emozioni tra un soggetto e l'ambiente privato che lo circonda. Sono paure e angosce individuali dell'inconscio rappresentate attraverso polpi antropomorfi, creature marine, o oggetti misteriosi da cui fuoriescono getti di colore. Si tratta sempre della figurazione dell'inconscio del personaggio rappresentato, a volte decifrabile solo per l'artista, a volte esplicito. I sentimenti sono una tematica inesauribile per l'artista.
Stefano Ronchi
La matrice del suo lavoro è surrealista, in particolar modo è influenzata dagli enigmi di Salvador Dalì, ma all'interno delle sue opere sono i diversi i rimandi ad altri artisti del passato celati all'interno dei suoi grovigli o paesaggi, proprio come nel primo Dalì. L'approccio è miniaturista, con una maniacale attenzione per il dettaglio, eseguito con l'ausilio di una lente di ingrandimento.
Lord Pepper
E' una personalità di spicco del tatuaggio. Nel disegno porta avanti tematiche più personali con la sua mano sicura e utilizza il pastello in maniera virtuosistica, per creare effetti di sfumature e costruire, quasi sempre con i due colori rosso e blu, personaggi del mondo fantascientifico o zoomorfi. Questi soggetti si trovano spesso in movimento, rivelando la loro forza o ferocia; in altri casi, e sempre quando sono rappresentazioni più realistiche di soggetti possibili nella nostra dimensione, sono ritratti con un'espressione concentrata, che rivela la loro natura razionale.

Veniteci a trovare
dal 23 maggio al 7 giugno 2014

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