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GaLoni - La Piola BRUXELLES Troppo Bassi per i Podi Tour

La Piola Libri Rue Franklin 66, Bruxelles, Belgio
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Troppo bassi per i podi
[29Records] -[release 20.03.2014]

Undici tracce che osservano la realtà dall’alto dei tetti

Sarà il 20 marzo la data di uscita di “Troppo bassi per i podi”, il nuovo progetto discografico di gaLoni, il cantautore romano che si presenta nuovamente al pubblico dopo l’ottimo esordio di Greenwich. Il disco, prodotto dalla 29Records e distribuito da MArteLabel/Goodfellas, si avvale della collaborazione e della produzione artistica di Emanuele Colandrea degli Eva Mon Amour.
L'uscita del disco è stata anticipata il 19 febbraio da un showcase al Circolo degli Artisti di Roma in cui è stato presentato "Carta da parati", il primo singolo estratto dall'album.
gaLoni ci presenta undici tracce inedite, scritte in questi ultimi due anni e che riprendono un discorso iniziato con il disco di debutto. Si tratta di storie quotidiane con al centro dei protagonisti che, questa volta, non tentano di spostare il meridiano zero come nel primo album ma camminano sui tetti. Stanno lì che osservano, a metà strada tra l’asfalto e l’instabilità che esso incarna, ed un’altezza irreale e impossibile, dove poter spendere ancora del tempo a studiare i trucchi del volo e sperare in una condizione sociale migliore.
gaLoni ricerca ed esprime un realismo magico di Provincia, dove alla rassegnazione alla consuetudine si contrappongono massicce dosi di follia e di surrealismo, che riescono a rendere la quotidianità indolore e a trasformarla in qualche straccio di futuro.

www.galoni.it
www.facebook.com/emanuelegaLoni
www.youtube.com/user/emanuelegaloni
booking: katabumbaconcerti@libero.it

Dicono di "Troppo bassi per i podi”

XL-Repubblica
«Si chiama Emanuele Galoni ma si fa chiamare, semplicemente, gaLoni. Arriva dalla provincia di Latina. Ed è questo il set delle sue storie “precarie”, quelle che accomunano molti cantautori della nuova generazione.
È nato nel 1981, l’anno in cui i palazzinari avevano già distrutto tutta la “grande bellezza” italiana e, in particolare, quella dei dintorni della Capitale. Ma lui, in quelle brutture, ci vede altre bellezze: sono le storie di chi vive una vita “vera”, di “provincia”, con il suo realismo in qualche modo incantato, dove alla rassegnazione per una consuetudine quotidiana si contrappone a una dose di follia e di surrealismo, gli unici antidoti capaci di trasformare le difficoltà di ogni giorno in futuro»

Rockit – Alice Tiezzi
«La musica che riesce ad evocare paesaggi, storie ed immagini è bella. Punto. Bella perché in ognuno di noi scatena qualcosa, facendo partire ricordi reali o falsati, memorie lontane o recenti, sensazioni pure e incontaminate. “Troppo bassi per i podi” riesce a fare questo, con i suoi brani suonati dall’alto dei tetti, come a voler osservare tutto da un punto privilegiato per chi ha un buon occhio»

L’Internazionale – Pier Andrea Canei
«Uno reimmerge la zucca nel secchio dell’attualità e trova un altro alt-cantautore italiano da adottare. […] Il suono giova alla causa di una vena vera da narratore di provincia, occhi aperti sulle primavere arabe del mondo, ma capace di soffrire con misura»

Il Fatto Quotidiano.it – Valerio Cesari
«La sua è una proposta genuina, limpida, ruspante e quando si è all’ascolto dei suoi pezzi si ha la sensazione (almeno così è stato per me) di entrare in una favela brasiliana e veder palleggiare allegro il nuovo Ronaldo, tanto per rimanere in tema. “Troppo Bassi Per I Podi” è nient’altro che 11 canzoni d’autore nel senso più nobile del termine»

Indi(e)ce1974 – Matteo Ceschi
«Una voce che colpisce discretamente ma che sa lasciare una traccia di sé accompagna una forma cantautorale che non ha paura di cercare altrove, anche nel pop, quanto necessario per uscire definitivamente allo scoperto e dire la sua. Piccoli gesti e suoni surreali scivolano dalle mani per poi crescere di significato in prossimità delle orecchie dell’ascoltatore. La fuga dall’anonima timidezza del cantautore avviene alla luce di un intenso e caldo sole musicale e permette all’artista romano di infondere alle sue canzoni un ritmo che viene davvero molto facile definire “familiare”»

Oca Nera – David Colangeli
«Con questo nuovo lavoro, Troppo Bassi Per i Podi, si conferma il grande autore che è: tutte le canzoni parlano di qualcosa che, pur lasciata all’immaginazione e alla decodifica dell’ascoltatore, è comunque chiara: i binari della scrittura ti conducono da qualche parte… niente figure retoriche a caso, niente eccessi di stile»

Just Kids – Martina Tiberti
«Sorretto dalla collaborazione di Emanuele Colandrea degli Eva Mon Amour, il secondo album di gaLoni, cantautore di Giulianello, torna a stupire e a commuovere con una forza nuova e con un’originalità che spesso il pop-rock italiano d’autore diluisce in un bicchiere di cliché sociali che hanno la fortuna di una stagione»

Audiofollia – Francesco Lenzi
«Davvero un bel disco questo; e Galoni è un cantautore che ha tantissime cose da dire, e lo fa bene, con schiettezza e licenza poetica, tenendo sempre viva l’attenzione ed emozionando con le sue storie di vita….Uno dei migliori cantautori tra le “nuove leve”, senza alcuna ombra di dubbio»

Extra Music Magazine – Cristina Valentini
«Emanuele Galoni, in arte gaLoni è finalmente tornato dopo il debutto di Greenwich, ma a dire la verità non se n’era mai andato, perché ha sempre continuato a scrivere, ed è questo credo che contraddistingue i veri artisti, continuare a comporre incessantemente musica, storie, senza mai fermarsi, perché la musica è la loro linfa vitale.
Sempre sulla scia di Greenwich e con la preziosa collaborazione di Emanuele Colandrea, degli Eva Mon Amour, gaLoni prosegue il suo viaggio con 11 pezzi che parlano di storie vissute nel quotidiano, con quella poeticità e surrealismo che solo gaLoni sa regalarci, con estrema naturalezza»

IndiePerCui
«Una dolcezza disarmante quella che si snoda lungo le 11 tracce, un amore in distruzione, che si ascolta tra i testi strampalati e strappalacrime del singolo di debutto “Carta da parati”
Una corsa a perdifiato lungo l’intimismo e la vita di molti di noi che diventano ricchi e poveri in un batter di ciglio; quella ricchezza di sentimenti che si rischia facilmente di perdere in un mondo dove le relazioni non esistono più»



ufficio stampa e comunicazione
Francesco Lo Brutto Michele Severino
francesco.lobrutto@martelive.it michele.severino@martelabel.com
Tel.331 4332700 Tel. 339 3371430

Veniteci a trovare
il 13 giugno 2014

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