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LA MOLLI

Incontri Sottotetto Via Valpolicella, 54, Verona VR, Italia
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La Molli
di Gabriele Vacis e
Arianna Scommegna,
regia di Gabriele Vacis
con Arianna Scommegna
Sono confidenze sussurrate, confessioni bisbigliate quelle della Molli. Il monologo di
Molly Bloom che conclude l’Ulisse di Joyce dal quale Gabriele Vacis - che ne è anche
regista - e Arianna Scommegna prendono le mosse, del quale colgono le suggestioni e
con il quale continuano a dialogare per tutto lo spettacolo, calando il personaggio in una
quotidianità dalle sonorità milanesi e traslando il testo in una trama di riferimenti culturali,
storie e canzoni, che hanno il sapore del nostro tempo. Arianna Scommegna è sola sul
palcoscenico, seduta al centro della scena; il suo monologo intenso, irrefrenabile, senza
punteggiatura, senza fiato, è stretto tra una sedia, un bicchiere poggiato a terra e una
manciata di fazzoletti ad assorbire i liquidi tutti, sacri e profani, di un vita di solitudine e
insoddisfazione, come una partitura incompiuta. Il fiume di parole è lo stesso flusso di
coscienza del personaggio di Joyce che riempie una notte insonne di pensieri e bugie,
mentre aspetta il ritorno a casa del marito, Leopold, come la Molli aspetta Poldi. L’attrice,
in bilico tra il romanzo e la vita, ripercorre la propria esistenza di poco amore, infinite
attese, occasioni mancate, dal primo bacio a un rosario di amanti da sgranare per
mettere a tacere il vuoto, dal dolore di un figlio perduto fino a un finale ‘sì’ pronunciato
comunque in favore della vita, dell’amore da una donna mai piegata alla rassegnazione.
Le note dolenti si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva; il testo
gioca sempre, costantemente, con il doppio registro denunciato fin dal sottotitolo,
Divertimento alle spalle di Joyce. Frammenti di vita raccontati in modo ora scanzonato
ora disperato, storie di carne e sangue, vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata.

Veniteci a trovare
il 31 maggio 2014

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