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Anteprima - UCCIDIAMO IL CHIARO DI LUNA! a Monza

Foa Boccaccio via rosmini 11, Monza MB, Italia
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La Confraternita del Chianti/Garabombo delle Risse
UCCIDIAMO IL CHIARO DI LUNA appunti per un'opera NO TAV

di Chiara Boscaro, Marco Di Stefano, Domenico Ferrari, Alessandro Pozzetti, Diego Runko

con Valeria Costantin, Giovanni Gioia, Marco Pezza, Diego Runko, Giulia Versari

drammaturgia Chiara Boscaro

regia Marco Di Stefano

una produzione La Confraternita del Chianti e Garabombo delle Risse

una co-produzione La Bottega di Itineraria
si ringraziano Marta Galli, ZAM, Mohole e – naturalmente – la Valsusa

Esistono due modi, inconciliabili e in perenne contesa, di avvicinarsi alla ventennale storia del fantomatico TAV Torino-Lione e della combattiva Valsusa. Il primo è quello di accettare la narrazione unica dei poteri forti dell’economia, dei media mainstream. L’altra è quella di immergersi nella polifonia di racconti che emergono dalla pancia di questa valle unica e testarda. La storia della Valsusa e del suo rapporto con il TAV non è ostentazione di una tragedia annunciata, né rituale di antagonismo, come molti vorrebbero presentarla; ma costruzione di una comunità attraverso la lotta e la difesa a oltranza della propria terra. La costruzione di una memoria comune attraverso la narrazione collettiva.
Vogliamo inserirci nella coralità di voci di questo racconto in piena e portarne a galla quante più possibili. Mettere in salvo queste voci nelle arene del teatro.
Questo spettacolo vuole essere esattamente questo: un’opera epica e polifonica.
Un' opera aperta, perennemente in itinere, in cui ogni scena si svolge in modo autonomo e originale, in cui si moltiplicano i linguaggi e le trasformazioni. In bilico tra poesia e varietà, tra storia e invenzione, tra narrazione e satira. Questo spettacolo non vuole denunciare, divulgare o raccontare un’altra verità, ma cercare di costruire nuovi punti di vista sul presente attraverso il teatro, staccandoci in modo netto dalla tradizione di un “teatro civile” che ormai ci ha stancato.
È il buon teatro a essere civile. Sempre. A voi scegliere quale spettacolo godervi.

Veniteci a trovare
il 1 giugno 2014

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