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L'OPERA DEL MESE di Giugno: “ACCAMPAMENTO DEGLI ZUAVI SUGLI SPALTI DI BRESCIA NEL GIUGNO DEL 1859”

Museo Della Città Santa Giulia Via Dei Musei, 81, Brescia BS, Italia
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Domenica 8 giugno 2014, alle ore 15:30, presso la White room del Museo di Santa Giulia, si rinnova l'appuntamento con “L’opera del mese”, dedicato all’“Accampamento degli Zuavi sugli spalti di Brescia nel giugno del 1859" di Angelo Inganni, importante dipinto esposto nel Museo del Risorgimento, in Castello. Introduce l’opera Maurizio Mondini, collaboratore ed esperto del settore Musei Civici di Arte e Storia del Comune di Brescia.

Chi erano gli Zuavi? Perché si trovavano a Brescia nel giugno del 1859?
Il corpo degli Zuavi, costituito nel 1830 poco dopo la conquista di Algeri da parte dell’esercito francese, militava nell’esercito franco-piemontese; in origine era composto da un solo reggimento di mercenari provenienti, in gran parte, dalla tribù berbera degli zouaoua.
Pochi giorni prima della grande battaglia di Solferino (24 giugno 1859), l’esercito franco-piemontese si concentrò a Brescia (dal 18 al 21 giugno), quale provvisorio quartiere generale di Vittorio Emanuele II (ospitato a palazzo Valotti, in corso Magenta) e di Napoleone III (accolto a palazzo Fenaroli, in via Marsala); sugli spalti delle mura cittadine si accamparono le truppe della Guardia imperiale insieme ad un reggimento di Zuavi.

La presenza degli eserciti alleati a Brescia è variamente testimoniata, oltre che dalle cronache giornalistiche e dalla memorialistica, dalle illustrazioni pubblicate sulle riviste francesi e da alcuni disegni e dipinti di Angelo Inganni che, in una sorta di reportage per immagini di notevole immediatezza, descrive gli accampamenti degli Zuavi, in quei giorni pure visitati da una “moltitudine” di cittadini curiosi. Tali appunti, presi “dal vero” e in genere di piccole dimensioni, preludono all’elaborazione della tela maggiore, commissionata dal nobile gussaghese Paolo Richiedei, insieme alla Veduta del giardino con la Santissima sullo sfondo che, similmente datata 1859, pure comprende espliciti rimandi all’avvenuta annessione di Brescia al Regno sabaudo. Nelle due opere si avverte come il Risorgimento sia cronaca troppo recente per essere motivo di celebrazione. Come accade nelle sue notissime vedute, colte per le strade affollate di Milano o di Brescia, la stessa obiettività descrittiva è riservata all’ambientazione (lo scomparso viale del “pubblico passeggio” tra le porte di San Giovanni e di San Nazaro con il casinetto neoclassico e la fontana, poi trasferita in piazza del Duomo) e, in questo caso, agli Zuavi che, nelle loro esotiche uniformi coloniali, sembrano mantenere la proverbiale fierezza nonostante gli atteggiamenti rilassati e le incombenze quasi domestiche. Al centro della composizione si pongono, quali testimoni diretti, lo stesso Inganni e la moglie Amanzia, ben riconoscibili dal cilindro e dal parasole, mentre a destra compare una vivandiera nella sua tipica uniforme d’ordinanza. Più in generale, il dipinto rivela una notevole originalità di concezione, dovuta, in particolare, alla contaminazione di generi pittorici diversi: alla tendenza narrativa del “costume moderno” e alla precisione prospettica della veduta si accompagnano l’apertura panoramica e la luminosità proprie di un paesaggio. Grazie alle grandi dimensioni e alla definizione quasi ritrattistica dei volti, la composizione assume quindi una “dignità” figurativa simile a quella tradizionalmente riservata alla pittura di Storia.

“L’opera del mese”: 12 capolavori per 12 mesi è un progetto per la valorizzazione del patrimonio museale bresciano ideato dall’ Assessorato alla Cultura, ai Musei e al Turismo del Comune di Brescia, svolto in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.
Oltre alla conferenza di presentazione, tenuta dallo studioso Maurizio Mondini, saranno dedicati all’opera del mese anche approfondimenti sui canali web e i social network del Comune e di Bresciamusei, e un filmato su Youtube.
L’opera del Mese sarà inoltre identificata nel percorso museale attraverso un totem, fornito di scheda di approfondimento cartacea e apposito QRcode di riferimento, leggibile con il proprio smartphone.
Al termine della presentazione sarà possibile entrare gratuitamente al museo del Risorgimento per vedere l’opera e cogliere tutti i dettagli messi in evidenza dal relatore. La visita sarà consentita per tutto il mese di giugno, esibendo la tessera con il timbro dell’avvenuta partecipazione all’incontro.

Al termine dell’incontro saranno timbrate le tessere fedeltà dei presenti e si ricorda che al raggiungimento di almeno 8 presenze si avrà diritto ad un omaggio.
I prossimi capolavori presentati saranno i seguenti*:, le Falere di Manerbio, l’Amazzonomachia, il Dittico di Boezio, l’Acrolito del Santuario repubblicano e la Rotella da pompa di Bartolomeo Piatti.
*L’ordine di elencazione non corrisponde alla cronologia di presentazione delle opere.

Il PROSSIMO INCONTRO:
Domenica 13 luglio 2014, ore 15:30
"La Rotella da pompa” di Bartolomeo Piatti
Introduce Federica Novali – collaboratrice dei Musei Civici di Arte e Storia del Comune di Brescia.

L'OPERA DEL MESE DI GIUGNO:
“ACCAMPAMENTO DEGLI ZUAVI SUGLI SPALTI DI BRESCIA NEL GIUGNO DEL 1859”
Domenica 8 giugno 2014, ore 15:30
Museo di Santa Giulia
White room
Introduce l’opera: Maurizio Mondini– collaboratore ed esperto del settore Musei Civici di Arte e Storia del Comune di Brescia
Ingresso libero (fino ad esaurimento posti)

PER INFO: www.bresciamusei.com - www.turismobrescia.it
santagiulia@bresciamusei.com
tel. 030.2977834
turismo@comune.brescia.it
tel. 030.2400357

Veniteci a trovare
il 8 giugno 2014

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