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KULTURA KITSCH-EN

via della Braida 6, Milano
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Martedì 5 novembre - ore 20.45

Teatro della Contraddizione – via della Braida 6 (MM Porta Romana)

Kultura Kitsch-en
 serata di coming out pseudo-culturale

gran cerimoniere Massimiliano Loizzi

analista psicomagico Dottor Brinaski

notaio kulturale Ragionier Linzi

suona La Famiglia Armando

ospite Andrea Cosentino

Nel regno del kitsch impera la dittatura del cuore. I sentimenti suscitati dal kitsch devono essere, ovviamente, tali da poter essere condivisi da una grande quantità di persone. Per questo il kitsch non può dipendere da una situazione insolita, ma è collegato invece alle immagini fondamentali che le persone hanno inculcate nella memoria."

Milan Kundera – L'insostenibile leggerezza dell'essere

Martedì 5 novembre secondo appuntamento del ciclo Kultura Kitsch-en, serate/spettacolo di coming out pseudo – culturale, ideate e organizzate dal Teatro della Contraddizione con il sostegno di Fondazione Cariplo, nell’ambito del progetto Formati d'arte, prodotti culturali di coinvolgimento, condivisione e partecipazione attiva del pubblico.

Un’ammissione collettiva, esilarante e coscienziosa, insolente e spensierata, dei propri scheletri kitsch per riconoscerli e dominarli in una società culturale in cui l’arte e il cattivo gusto sembrano confondersi sempre più spesso.

Ospite della serata sarà Andrea Cosentino, artista irriverente e geniale che proprio alla Contraddizione – da giovedì 7 a domenica 10 novembre – presenterà “Esercizi di rianimazione”, prove del suo “teatro di animazione”, apologo su funzione e decadenza dell'arte. Toccherà a lui questa volta affrontare il pubblico e svelare i suoi feticci kitsch guidato dagli squilibrati e imprevedibili esperti del KAK – Konsultorio Anonima Kitsch – a cui toccherà fornire l'occasione di emanciparsi dal kitsch o sprofondarci fino alla malattia, in un rito collettivo di liberazione e cannibalismo.

Con lui e coinvolgendo direttamente il pubblico, si indagherà sul concetto di kitsch e sugli scheletri che ognuno si trascina dietro, dalla musica alla cinematografia, dalla letteratura ai giochi infantili, dai balli agli oggetti fino ai riferimenti culturali. Una provocazione che non vuole semplicemente essere un’esaltazione o una condivisione di un’estetica kitsch, sia che con esso si intenda il “pacchiano” sia, come molti teorizzano, s’intenda una manifestazione di potere che renda tutto accettabile.

C’è invece nell’intenzione del Teatro della Contraddizione un’esigenza di mettersi a nudo, svelando insieme a noi stessi, anche pregi e difetti di una società leziosa, ridondante e tendenzialmente baroccheggiante. In una parola: kitsch.

Il pubblico è invitato a partecipare, telefonando allo 025462155 o scrivendo a info@teatrodellacontraddizione.it

Ingresso: INTERO 10 euro 

L’idea da cui prendono il via queste serate raccoglie istanze emerse sia dalla nostra sperimentazione creativa sia dall’esperienza di altri artisti ospitati: la nostra necessità di coinvolgere il pubblico più attivamente, un rapporto che, per noi, è ormai diventato fondamentale e fondante di una pratica teatrale che si basa sull’esperienza prima che sulla “visione”.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi abbia uno "scheletro kitsch" nascosto nell'armadio -

un film, una canzone, un oggetto apprezzato al punto da poter essere annoverato tra i nostri punti

di riferimento, ma, in quanto kitsch, tenuto segreto per vergogna - chiediamo agli spettatori di

mettere in gioco il proprio scheletro kitsch: prima dell'evento, tramite internet (newsletter, profilo

facebook, sito e blog creato appositamente) ti chiediamo di inviarci i tuoi 3 scheletri nell'armadio. Vorremmo qualcosa di personale, non la cosa più kitsch che hai visto nella vita. I più originali saranno proposti – in forma anonima – nel corso della serata. Ci sarà l'artista ospite, chiamato a rompere il ghiaccio svelando le sue "cadute" kitsch. E così via, in una struttura che, giocando sulle diverse accezioni di svelamento (svelo il mio segreto kitsch, svelo il kitsch di quell'opera d'arte, svelo l'arte di quell'oggetto/concetto kitsch...), sarà tesa a mantenere l'ambivalenza di una categoria in bilico, di confine, una categoria dalla doppia natura, che spazia in un campo di senso che va dal grossolano al raffinato, e che può, forse, porsi come specchio del contemporaneo, in grado di tradurre le contraddizioni della nostra epoca. Marco Maria Linzi - Teatro della Contraddizione

Amo la scena di un film, una musica, impersonare un cane, pratiche eccessive, da vergogna,urticanti, fino al piacere... e non so perché!

Sono schiavo di gesti scaramantici... Consumo in segreto rituali senza senso...

Ho un oggetto nascosto nell'armadio e mi assilla, vorrebbe mostrarsi a tutti, o essere distrutto...

Volete affrontare la vostra dipendenza dal Kitsch?

Il KAK – Konsultorio Anonima Kitsch coll'ausilio di esperti di dubbia fama, vi da l'occasione di emanciparvi dal kitsch o sprofondarci fino alla malattia, in un rito collettivo di liberazione e cannibalismo.

Partecipare alle riunioni è semplice: protetti dall'anonimato, potrete mandarci il materiale da "esorcizzare", poi starà a voi decidere durante la seduta collettiva se esporvi e confessare o lasciare che si espongano gli altri. E' consentita la vigliaccheria e la delazione...

Sentitevi liberi, il KAK vi condurrà verso la piena consapevolezza del vostro problema.

Attenzione! Non garantiamo una guarigione definitiva e soddisfacente: il kitsch può essere espressione di massa, spesso manipolatorio, ma anche atto rivoluzionario, in quanto espressione coraggiosa di un'identità non allineata al gusto che la circonda; oppure una semplice cazzata...

Affidatevi al KAK per sapere se la soluzione è uscire dal kitsch o rimanerci.

KAK

Calendario Kultura Kitsch-en

5 dicembre

cerimonieri Massimiliano Loizzi e Marco Maria Linzi - ospite Vincenzo Costantino Cinaski

4 Marzo

cerimoniere Massimiliano Loizzi e Marco Maria Linzi - ospite in via di definizione

Info

025462155

Come arrivare

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Porta Romana

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