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Cristiano Arcelli Quartet in Brooks alla Casa del Jazz

viale di Porta Ardeatina 55, Roma
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Sabato 7 dicembre nell’ambito di “Musei in Musica” in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura, doppio concerto, alle ore 21,30 e alle ore 23, di Cristiano Arcelli Quartet che presenterà il suo ultimo progetto discografico “Brooks”.

Sul palco, accanto a Cristiano Arcelli (sax contralto), alcuni dei più interessanti musicisti del jazz italiano: Federico Casagrande e Marcello Giannini (chitarre elettriche) e Zeno de Rossi (batteria).

“Brooks” è il nuovo lavoro di Cristiano Arcelli, un tributo alla diva dark del cinema muto Louise Brooks, realizzato per l’etichetta Auand.

Alla mostra del Cinema di Parigi del 1950, il famoso storico del cinema Henri Langlois, curatore della mostra, proclamava senza mezzi termini: "Non esistono Garbo e Dietrich, esiste solo Louise Brooks!". Fu l'inizio della riscoperta e riabilitazione dell'attrice che durerà fino ad oggi. La sua straordinaria e conturbante bellezza, che ne fecero subito il prototipo della donna seduttrice e l’incarnazione del sesso, irruppero nel perbenismo di quegli anni. Divenne l’oggetto del desiderio d’intere generazioni.

Guido Crepax dichiarò di essersi ispirato a una foto dell'attrice e alla sua malizia conturbante quando creò l’eterea e peccaminosa Valentina e iniziò un fitto rapporto epistolare con lei per presentarle i suoi lavori e scambiarsi idee, pensieri e intima amicizia. La musica del disco nasce dalla penna di Cristiano Arcelli, il quale fonde il jazz con l’hardcore e il punk e raccoglie tutte le sue esperienze artistiche maturate in questi anni, traendo ispirazione dal personaggio di Louise Brooks. Ogni brano ha un riferimento preciso:

“Solid Gray”

il titolo è ispirato alla luce dei film dell’epoca del muto. Louise Brooks, alla quale è dedicato il cd, è stata una diva indiscussa di quel mondo.

“Boogeyman and Me”

il lato oscuro della personalità di Louise Brooks (e della nostra), quello che traspare dal suo sguardo, quello che si percepisce leggendo la sua biografia e guardando la sua immagine.

“Elison Parade”

una canzone, firmata assieme a Cristina Zavalloni, che racconta di lontananza, di distacco. Un testo ispirato ai tanti cambiamenti repentini che Louise Brooks ha avuto come donna e come artista nel corso della sua vita

“Pandora”

ispirato al film di Pabst “Il Vaso di Pandora”. Louise Brooks diventerà Lulu, una vera icona del ‘900. La forma del brano “bipartita” e frammentata ritmicamente, descrive la pericolosità dell’essere doppi.

“Verse for Brooks”

come un “verse”, l’introduzione delle canzoni americane di jazz, ritmicamente largo e cantabile, nel mio immaginario descrive la vita di Louise precedente alla carriera cinematografica.

“The City Gone Wild”

il titolo è preso in prestito dall‘omonimo gangster - film del ‘27. Il brano è rabbioso, corrosivo e accelera la percezione come in un film scomodo e di movimento.

“Around Lulu”

un brano dedicato alla Lulu del “Vaso di Pandora”, volendo guardare l’altra faccia della luna. Un brano diviso in due, prima tranquillo e lirico, poi di colpo ritmico e distorto.

“Corale for Brooks”

un’introduzione elettronica prepara il campo ad un corale. Si percepisce la calma del cammino compiuto con tutta la solenne pacatezza di un brano che non ha bisogno di sviluppo ma solo di essere cantato.

“I’ll remember Louise”

il voler tenere a mente la luce dello sguardo di Louise Brooks, un’artista che ha fatto del vivere la contemporaneità una missione e che ha avuto nel suo destino la persecuzione delle sfide dell’arte e della vita.

“Elison Parade” (reprise)

in conclusione un “ritorno”.

In “Brooks”, accanto a Cristiano Arcelli (sax contralto), alcuni dei più interessanti musicisti del jazz italiano: Federico Casagrande e Marcello Giannini (chitarre elettriche), Zeno de Rossi (batteria) e, ospite d’eccezione, la voce di Cristina Zavalloni.

Cristiano Arcelli in questi anni si è affermato come sassofonista e compositore. Ha collaborato con artisti quali: Enrico Rava, Joe Chambers, Paolo Damiani, Cristina Zavalloni, Dafins Prieto, Paul McCandless, Cyro Baptista, Danilo Rea, Gabriele Mirabassi, Nguyen Le, Stefano Battaglia.

Si è esibito in molti festival tra i quali: Umbria Jazz, Roccella Jazz, Jazz at Lincoln Center (NY), Casa del Jazz (Roma), European Jazz Expo (Cagliari), Maison de la Culture de Grenoble, New Morning (Parigi), Jazz Festival Saalfelden, Barga Jazz, Beijing Internationl Jazz Festival, Amiens, Teatro Regio (Torino), Auditorium Parco della Musica (Roma). La sua attenzione per la composizione e l’arrangiamento l’hanno portato a cimentarsi con organici di ogni tipo, dal trio all’orchestra sinfonica, travalicando gli ambiti del jazz verso le stagioni concertistiche classiche, le colonne sonore, il teatro e la danza.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55

Info: 06/704731

Ingresso libero sino ad esaurimento posti

Veniteci a trovare
il 7 dicembre 2013

Località

Roma è la capitale della Repubblica Italiana, nonché capoluogo della provincia di Roma e della regione Lazio; in virtù del suo status di capitale, amministrativamente è un comune speciale. Per antonomasia, è definita l'Urbe e Città eterna.

Con 2 641 930 abitanti è il comune più popoloso d'Italia, mentre con 1.285 km² è il comune più esteso d'Italia e tra le maggiori capitali europee per ampiezza del territorio.

Fondata secondo la tradizione il 21 aprile 753 a.C., nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima grande metropoli dell'umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi dei secoli successivi. Luogo di origine della lingua latina, fu capitale dell'Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei papi, e del Regno d'Italia (dal 1871).

Nel mondo artistico occidentale vanta una situazione di eminenza che si sviluppa quasi ininterrottamente dal 200 a.C. al 1700 avanzato. Il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Roma, cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo a ospitare al proprio interno un intero Stato, l'enclave della Città del Vaticano: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati.

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