Login Accedi ^
Italiano
Registrati
Registrati su Weekeep! Trova i tuoi amici di Facebook, organizza i tuoi viaggi e visita oltre 1.000.000 eventi in tutto il mondo!
Accedi con Facebook
Accedi con Google+
Facebook Google+
X
RISULTATI
MAPPA
DETTAGLIO
$mapTile_Titolo
$mapTile_Immagine
$mapTile_Indirizzo
$mapTile_LastMinute
$mapTile_Durata
Località
Dormire
Mangiare
Offerte Speciali
Eventi
Mostra tutte le 7 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 11 LOCALITAMostra meno località
Mostra tutte le 23 sistemazioniMostra meno sistemazioni
PREZZO : da € a
OSPITI :
CAMERE :
STELLE : da a
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie
Mostra tutte le 13 categorieMostra meno categorie

Rachele Bianchi. Intensità semantica

Palazzo Del Senato. Milano, Italia
Google+

Una mostra da non perdere è allestita nel suggestivo loggiato di Palazzo del Senato, Archivio di Stato di Milano, da domani 5 giugno al 6 luglio; si tratta di “Rachele Bianchi. Intensità semantica”, composta da una cinquantina di opere tra sculture in bronzo e dipinti recenti dell’artista milanese Rachele Bianchi (Milano, 1925). Ella è la decana delle artiste italiane ed è considerata dalla critica una presenza importante nell'arte nazionale, poiché rappresenta uno degli anelli di congiunzione tra l’arte del Novecento e le nuove avanguardie sviluppatesi nella seconda metà del secolo scorso, soprattutto in ambito alla scultura, tecnica meno praticata dalle donne rispetto la pittura, ma con un’espressione paritaria al lavoro di Manzù, per esempio, con le cui forme e volumi si riscontrano diverse affinità.
Nel corso della sua vita ha declinato la sua ricerca artistica esplorando non solo la scultura ma anche la pittura e la ceramica, utilizzando diversi materiali come il bronzo, il marmo, la terracotta. Al centro del suo interesse vi è la figura umana, in particolare la figura femminile. Temi ricorrenti nelle sue opere sono il legame con la spiritualità, le citazioni letterarie e la ricerca esistenziale dell'artista. La sua età non le ha tolto freschezza di pensiero, anzi, le ha portato esperienza e saggezza, rendendola capace di filtrare le esperienze già eviscerate per trarne spunti di modernità. Artista eclettica, si è cimentata in vari generi ma lungo il cammino ha prediletto la scultura. Oggi, invece, ha riscoperto il colore e gli effetti luministici, così i dipinti recenti rientrano a pieno titolo in ambito alle nuove ricerche internazionali. Nelle sue opere si possono ravvisare le trasformazioni volumetriche auspicate da Arturo Martini, gli insegnamenti di Constantin Brancusi, le soluzioni plastiche di Giacomo Manzù. Tutto in una assoluta originalità in cui Rachele Bianchi è autrice e sceneggiatrice del testo della vita, attraverso le sue sculture, interpreti inossidabili della quotidianità. Si può così comprendere che la facilità di lettura delle sue opere è soltanto apparente, perché l’evento scultoreo è un evento esclusivo tra artista e materia che avviene in religiosa intimità, guidato dalla mente e dall'emozione.
Nella stessa occasione saranno inaugurate sia la mostra temporanea che la collocazione della grande scultura “Personaggio”. Si tratta di una delle sue donne, in bronzo, capaci di contenere una molteplicità di sentimenti e di concetti, oltre che, naturalmente, il valore estetico della forma e dei volumi. Così Rachele Bianchi concretizza il suo amore per le donne di tutto il mondo, per la sua Milano, per l’Arte e la Cultura che per tutta la vita ha curato con incondizionata dedizione.
Altre sue opere scultoree monumentali sono esposte in permanenza in sedi pubbliche di diverse città e chiese italiane ed europee, mentre le opere pittoriche si trovano in numerosi Musei nazionali di varie città europee.
La mostra è promossa dall’Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano; è curata da Anselmo Villata ed è realizzata con il contributo di Verso l’Arte Edizioni che pubblica il catalogo a corredo, di 96 pagine a colori in cui sono riprodotte tutte le opere esposte in mostra, la biografia dell’artista, il testo critico di Anselmo Villata, curatore della mostra e Presidente dell’I.N.A.C., la presentazione di Paola Caroli, Direttore Archivio di Stato di Milano, l’introduzione dell’Istituto Nazionale d’Arte
Contemporanea.

Veniteci a trovare
il 5 giugno 2014

Che Tempo fa

Recensioni

Caricamento...
Caricamento...
In questa zona i nostri Partner offrono: