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BIOETICA, scienza a tutela della salute : il problema della SPERIMENTAZIONE ANIMALE

Aula Delle Lauree - Scienze Politiche Universitá Degli Studi Di Salerno, Salerno SA, Italia
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La Salute è un diritto posto alla base di tutti gli altri diritti fondamentali. Purtroppo lo stato di salute è compromesso da condizioni patologiche che causano alterazioni dello stato fisiologico dell'organismo. Grazie alla ricerca scientifica, essi vengono studiati ed affrontati, a seconda dei casi, mediante terapie farmacologiche e/o chirurgiche, nell'atto di ripristinare possibilmente uno stato di salute e/o benessere e adattamento dell'individuo.
La sperimentazione animale talvolta, rappresenta il passaggio fondamentale nello sviluppo di un farmaco ed è il punto cardine degli studi che precedono la sperimentazione sull'uomo. L'immissione di un farmaco sul mercato è preceduta dalla possibilità di sintesi su scala e dallo sviluppo di idonee forme farmaceutiche, da sperimentazione farmaco-tossicologiche in vitro e in vivo, e poi da indagini cliniche rigorosamente controllate. La maggior parte degli animali è impiegata in studi di sicurezza e tossicologia, condotti in siti controllati da ispettori del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Sperimentazione animale, maltrattamento, vivisezione, sono i luoghi etici di maggior discussione nell'ambito della ricerca tecnico-scientifica moderna. Lo sviluppo scientifico, di passo allo sviluppo del pensiero umano, ha permesso la modifica di concetti quale quello di cavia, e favorito il successivo dibattito etico.
È eticamente giusto avvalersi di un essere vivente nato e cresciuto per il solo scopo di far sperimentare su di sé nuovi farmaci e nuovi cosmetici?
Filosofi, scrittori e teorici del pensiero moderno si sono succeduti nell'analizzare i vari aspetti di questo argomento, al fine di sviscerarne cause e conseguenze di tali applicazioni da un punto di vista morale.
Il futuro sarà senz’altro segnato dalle nanotecnologie, dai sistemi computazionali, dalla bioingegneria e un giorno probabilmente sarà possibile fare a meno della sperimentazione animale. Numerosi sono i dati che confermano la validità del modello animale per la comprensione delle caratteristiche di moltissime patologie e per lo sviluppo dei farmaci utili a combatterle. Al pari, molteplici sono le ragioni che militano contro la sperimentazione sugli animali.
Il “modello animale” adoperato non si riferisce ad una particolare specie, bensì ad una specifica situazione, o quadro patologico, creato in un animale che risulta essere adatto per quel tipo di ricerca in oggetto. Inoltre, esso, raramente, rappresenta l'insieme di una particolare malattia, specialmente quelle più complesse: ad esempio, la scienza non dispone di un modello animale nel quale riprodurre l'interazione tra i diversi aspetti neurologici, fisiologici e psicologici tipici del morbo di Parkinson. Tuttavia, differenti modelli animali possono fornire informazioni su alcuni aspetti e meccanismi di base della patologia.
La motivazione per la quale la ricerca scientifica fa uso di modelli animali per studiare gli esseri umani, ha il suo fondamento nella teoria darwiniana dell'evoluzione, la quale conferma la discendenza comune di tutti gli aspetti della biologia di un organismo.
La complessità del fenomeno ha investito il legislatore della responsabilità di disciplinarlo. Il legislatore comunitario ha adottato la direttiva 2010/63 “sulla protezione degli animali da laboratorio”; direttiva di recente recepita anche nell'ordinamente italiano ( d.lgs. 4 maggio 2014, n.26). I riflessi etici che attraversano il tema mostrano la difficoltà di sintesi in un dato normativo chiaro e capace di mediare i molteplici interessi che caratterizzano la questione. Il rapporto tra etica e diritto che appare ogni qualvolta, ci si accosta a temi come la fecondazione assistita, aborto, eutanasia, e non può essere trascurato nel dibattito in questione.
La Sperimentazione Animale è un tema ampiamente discusso nella comunità, e non solo in quella scientifica. Si tratta, tuttavia, di una problematica non sempre affrontata con la dovuta cautela e attenzione, a causa di una informazione spesso inadeguata. Pertanto, è nel nostro interesse, organizzare una giornata di riflessione, in grado di promuovere un dibattito che si prefigga di offrire un quadro completo e tendenzialmente esaustivo della questione, favorendo lo sviluppo di un pensiero critico e ragionevole.

Veniteci a trovare
il 11 giugno 2014

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