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MORSI A VUOTO - Prima Assoluta per il Festival delle Colline Torinesi

Teatro Gobetti Via Rossini 8, Torino, Italia
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Mi chiamo Simona, come tutti.
Non riesco a fare a meno di ridere di tutto.
Sono cattiva, confusa e disarticolata.
Ho amici precari e goffi come me. Genitori distratti e altrove come me.
Ho un fidanzato. Mi tradisce con due svedesi.
Io rido. Sempre.
Spero così di salvarmi.
Per fortuna oggi un uomo con un passamontagna è entrato in casa e mi ha minacciato di morte.
Forse tutto adesso andrà meglio.



In occasione della XIX edizione del Festival delle Colline Torinesi debutta "Morsi a Vuoto", il nuovo spettacolo dei Maniaci d'Amore.

I morsi a vuoto sono i morsi della fame, della coscienza, del rimpianto, del dubbio. Sono le nostre insoddisfazioni, i blocchi, gli impedimenti con cui siamo cresciuti.
Sono tutte queste cose terribili che portiamo sempre con noi. E che ci fanno ridere. Perché siamo giovani, allegri e ironici. Abbiamo sempre la frase pronta per dissacrare e sminuire. Sotto le nostre battute si sentono risate registrate: sono le nostre stesse voci che ridono di noi.
Di fronte ai boati del crollo c'è sempre qualcuno pronto a scambiarli per l'eco di un rave. Siamo noi. Siamo fatti così. Ci detestiamo per questo, ma non troppo. Mai troppo.
Adesso però Simona vuole smettere di ridere di tutto, di trovare tutto irreale e ridicolo.

Morsi a Vuoto racconta di lei, che è come tutti. Una ragazza che ride sempre, perché non ha niente da ridere. Sarà l'incontro con un uomo sconosciuto e violento a cambiarle la vita, perché con lui – l'altro, il diverso - scoprirà un'emozione vera e senza riserve: la paura di morire. E non riuscirà più a farne a meno.
Morsi a Vuoto è il racconto di una generazione cresciuta nel disincanto, nella volgarità e nell'ironia. Un'indagine sull'atto stesso della scrittura e del teatro, come mezzo disperato di fabbricazione dell'emozione. Una macchina drammaturgica spietata, che forza i protagonisti a perdere i loro indispensabili fltri.
Una tragedia cruda e divertente che rifette sé stessa. Un dramma che non resiste alla tentazione di ridursi a farsa.
Il nostro disperato tentativo di essere davvero nel mondo.

durata 1h 10'



INFO
18 Giugno 2014, ore 21
19 Giugno 2014, ore 19
Teatro Gobetti
Via Gioacchino Rossini 8, Torino
Biglietto intero € 15.00 / ridotto € 10.00
Biglietteria: Teatro Astra (via Rosolino Pilo, 6, Torino) mart/sab 16.00/19.00
PRENOTAZIONE ALTAMENTE CONSIGLIATA: tel. 011 5634352



CREDITS
di Luciana Maniaci e Francesco d'Amore
regia Filippo Renda
con Luciana Maniaci e Francesco d'Amore
scene e costumi Eleonora Rossi
produzione Festival delle Colline Torinesi
coproduzione Festival Castel dei Mondi di Andria
col sostegno di Interno5 e Ludwig
management Nidodiragno
Premio Scenari Pagani 2014
presentato in collaborazione con Fondazione TPE/Teatro a Corte



MANIACI D'AMORE
Luciana Maniaci (28 anni di Messina) e Francesco d'Amore (30 anni di Bari) si conosco alla Scuola Holden e iniziano a lavorare come compagnia nel 2007. "Il Nostro Amore Schifo" (2009 prod. Nidodiragno/Teatro Regionale Alessandrino), il loro primo lavoro, ha già toccato ottanta piazze italiane. Nel 2009 hanno portato in scena, insieme a Michele Di Mauro e Anita Caprioli, un testo teatrale dei fratelli Cohen "Quasi una serata" diretto da Marco Ponti, che ha debuttato al Teatro Carignano di Torino. Sempre nel 2009 hanno curato i testi di "Amleto in Palestina" con la regia di Gabriele Vacis, prodotto dall'ETI, che ha debuttato al Teatro Valle di Roma. Nel 2011 il loro ultimo progetto, "Biografa della Peste" (prod. Nidodiragno), è entrato nella Selezione del Premio Scenario e ha vinto il Premio Nazionale di Drammaturgia Il Centro del Discorso. Insegnano scrittura e teatro alla Scuola Holden. Nel 2013 sono stati tra i finalisti del Premio Solinas Idee per Il Cinema col soggetto per un film scritto con Fabio Bonfanti. Nel 2014 hanno vinto il premio Scenari pagani.
Sono per la seconda volta al Festival delle Colline Torinesi, dopo Biografia della peste nel 2013.


FILIPPO RENDA
Filippo Renda (25 anni, di Palermo), consegue il diploma d’attore presso la scuola del Piccolo Teatro di Milano. Affianca come regista assistente Luca Ronconi in "Santa Giovanna dei Macelli", Roberto Rustioni in "Atti Unici" da Checov, Bruno Fornasari in "Push-up". È inoltre regista assistente per le ultime produzioni del teatro Elfo Puccini "Alice Underground", "Romeo e Giulietta" e "Frost/Nixon" con le regie di Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e Francesco Frongia. Da due anni ha intrapreso un percorso di progettazione culturale con Benedetto Sicca, culminato con gli spettacoli "Idiots Lab" e "Il Silenzio dei Cassetti". Con Teatro Ma firma regia e drammaturgia dello spettacolo "Lucifer’s Show". Con la compagnia Idiot Savant, da lui fondata, firma regia e drammaturgia di "Il Marito Smarrito", "Alice Cara Grazia" e "Shitz - Pane, amore e... salame". Quest’ultimo è vincitore del premio della giuria Scintille del Festival di Asti, del premio come miglior spettacolo di prosa allo Spoletopen e del Premio Mariangela Melato per la migliore attrice emergente (Valentina Picello).



maniacidamore.it

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dal 18 al 19 giugno 2014

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