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Appello a costituire una rete anti-discriminazione

Ruffano Ruffano LE, Italia
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APPELLO PER COSTITUIRE UNA RETE ANTI-DISCRIMINAZIONE
A RUFFANO



Da qualche settimana a questa parte, qui a Ruffano, sono comparse croci celtiche, scritte eversive o inneggianti al nazional-socialismo e manifesti abusivi di propaganda reazionaria: gli autori del gesto hanno imbrattato muri e oggetti di arredo urbano in diverse parti del paese, dallo spiazzo antistante le Poste alla “Grotta”, per citare quelli più visibili.
Premesso che risulta urgente provvedere alla immediata rimozione di queste scritte, che offendono la nostra memoria storica e i valori sanciti dalla Costituzione Repubblicana, pensiamo che sia necessario avviare una riflessione seria e approfondita su quanto sta accadendo nel nostro paese, dove alla nota presenza di alcuni militanti di estrema destra (che evidentemente continuano a fare proseliti fra giovani e giovanissimi) si associa la diffusione di una certa cultura xenofoba e intollerante, come dimostra la recente vicenda che ha interessato la comunità rumena residente a Ruffano.
Nei giorni scorsi, come saprete, alcune donne rumene, che da tempo vivono e lavorano come badanti nel nostro Comune, hanno firmato e fatto affiggere un manifesto-denuncia che per forma e contenuto ha certamente scosso le coscienze di molti ruffanesi.
A seguito della pubblicazione del suddetto manifesto (ripreso anche dalla stampa locale), nonché della sua rapida diffusione tramite Facebook, si è purtroppo scatenata una orribile campagna di odio xenofobo che ha visto protagonisti diversi nostri concittadini, i quali, commentando quanto scritto (o firmato) dalle donne rumene, hanno pensato bene di tirare fuori dalla soffitta della storia tutto il classico e vile repertorio della vulgata razzista.
Non è la prima volta che a Ruffano si verifica la virulenta esplosione di un razzismo di solito latente, che vive e prolifera sottotraccia, socialmente e culturalmente mimetizzato, ma forse per questo ancora più pericoloso: ricordiamo, ad esempio, che nei mesi scorsi, quando l’Amministrazione Comunale Russo decise di presentare un progetto per la realizzazione di un centro per rifugiati a Ruffano, accadde più o meno la stessa cosa.
Crediamo che non sia più sufficiente limitarsi a condannare questi episodi, così come pensiamo che non sia giusto derubricarli a innocua e trascurabile manifestazione di folklore politico o all’azione di quattro sconsiderati, come qualcuno ha tentato di fare.
Minimizzare o ignorare questi segnali che arrivano dalla società in cui viviamo è a nostro avviso un grave errore di prospettiva, che non potrà che dare frutti avvelenati nel prossimo futuro. Un errore che in passato abbiamo già compiuto, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Occorre trovare il coraggio di agire per bloccare questa inaccettabile deriva, stanando e frantumando i tanti pregiudizi che purtroppo, qui a Ruffano come nel resto d’Italia e d’Europa, continuano a fare breccia soprattutto tra le giovani generazioni, trasformandosi non di rado in una crescita di consenso per i partiti e i movimenti xenofobi, populisti e reazionari.
Il fatto positivo è che Ruffano, oggi come in passato, ha dato e continua a dare dimostrazione di possedere straordinarie capacità di accoglienza, solidarietà e integrazione nei confronti degli immigrati, dei diversi, degli ultimi: pensiamo all’aiuto spontaneo e disinteressato fornito da tanti ruffanesi agli albanesi in fuga dal caos e della miseria nei primi anni Novanta; oppure pensiamo ai tanti operatori di pace nati e cresciuti nel nostro paese e oggi impegnati in importanti missioni all’estero.
Esiste dunque una Ruffano diversa, che vive e opera quotidianamente per promuovere la dignità umana e il rispetto dei diritti di tutti.
Questa “Ruffano diversa” va difesa, valorizzata, fatta crescere: il compito spetta prima di tutto ai ruffanesi che si riconoscono nei partiti e nei movimenti di matrice progressista, che sono portatori di una visione alternativa del mondo e delle relazioni tra le persone e tra i popoli.
Siamo dell’avviso che occorra lavorare al fine di costituire una rete-antidiscriminazione per promuovere il rispetto e la valorizzazione di ogni diversità, partendo da premesse politiche e culturali chiare, coerenti, visibili e condivise.
Pensiamo che questo “laboratorio” di idee, di dialoghi, di proposte concrete possa rappresentare non solo uno strumento di grande importanza contro il dilagare della cultura dell’odio, ma anche un importante luogo di espressione politica che possa favorire l’incontro tra le diverse anime del progressismo e del riformismo che trovano rappresentanza a Ruffano.
Lanciamo dunque un appello a tutte gli uomini e le donne che vogliono intraprendere questo percorso di crescita individuale e collettiva: vi invitiamo perciò ad un incontro che si terrà lunedì prossimo, 9 giugno, alle ore 20,30, presso la saletta di Palazzo Marino a Ruffano, per discutere insieme le prospettive e le modalità di avvio del processo illustrato.
Vi aspettiamo.

Per il comitato promotore

Massimiliano Rizzuni
Chiara Pappadà
Paolo Manco
Sara Durini
Roberto Molentino

Veniteci a trovare
il 9 giugno 2014

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