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Cartellino Rosso al razzismo 2014

Campo Sportivo Negrotto Serra Ricco' GE, Italia
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Ottava edizione del torneo di calcio genovese contro il razzismo

Il Torneo si svolgerà il 28 e 29 giugno, nei campi in Località Mainetto (Serra Riccò).

Programma:

Sabato 28:

ore 15.00: apertura stand,
ore 16.00: inizio partite di calcio, basket, pallavolo, calcetto.
ore 19.30: "presentazione del libro "Ladri di sport - Dalla competizione alla resistenza" di Ivan Grozny e Mauro Valeri - assemblea su sport popolare dal basso
dalle 20.30: cena popolare
dalle 21.00: musica live

Domenica 29:

dalle 11.00: un “piccolo” torneo nel torneo... partite di calcio, basket, pallavolo, calcetto popolare per bambini
dalle 13.00: pranzo
dalle 14.00: partite di calcio, basket, pallavolo, calcetto.
Ore 18.00/19.00: premiazione e festeggiamenti

Siamo ormai giunti all'ottava edizione del torneo "Cartellino rosso al razzismo" e riteniamo sia opportuno iniziare un breve bilancio di tutta questa esperienza.

Il torneo antirazzista ha cambiato più volte sede e forma, ma è sempre stato un evento molto partecipato e sentito sia da squadre indigene che da quelle formate dai ragazzi stranieri.

Negli anni, furtunatamente, i tornei di calcio antirazzisti a Genova si sono moltiplicati, dando vita a molte nuove esperienze, contribuendo a diffondere sui territori quell'idea di sport popolare dal basso che era e resta la ragione che ci ha spinto ad iniziare questo percorso.
Senza dubbio il calcio è una passione globale, giocare significa incontrarsi, a volte scontrarsi, sicuramente conoscersi.
Ebbene giunti sino a qui pensiamo che sia utile fare un ulteriore passo avanti.

Innanzitutto ci sembra riduttivo parlare, come abbiamo fatto nelle scorse edizioni del torneo, praticamente solo di calcio.
Il discorso sullo sport deve essere più profondo perchè più ampie e trasversali sono le dinamiche mosse dall'attività sportiva; per questo motivo come polisportiva popolare Lokomotiv Zapata abbiamo creato, negli anni, anche squadre di pallavolo, basket ed una sezione di escursionismo/alpinismo.
L'accesso allo sport è per noi un diritto fondamentale che troppo spesso viene negato per colpa di discriminazioni razziali o difficoltà economiche.

Lo sport che vogliamo noi è differente: è popolare e gratuito.

L'ideologia della vittoria ad ogni costo è da estirpare, per noi non conta tanto la performance che accompagna la prestazione quanto la componente aggregativa che in ogni sport è presente e forte.
La partita come momento di condivisione e aggregazione non come gara da vincere.
Per portare avanti questo percorso di sport popolare abbiamo optato per il modello dell'autogestione, l'unico in cui ci riconosciamo veramente e nel quale ogni momento di gestione delle squadre e delle attività è condiviso e deciso in maniera politica.
Non vogliamo portare la politica nello sport, ma far diventare lo sport stesso politica; un momento di gestione del proprio corpo e di gioco col proprio corpo che non solo sia estraneo alle logiche del profitto che arbitrano e permeano gli sport moderni, ma che le combatta e ne dimostri la disumanità.
E' necessario riappropriarci di ogni sport possibile praticando nel nostro quotidiano lo sport popolare, agendo per includere, ricostruendo là dove vi sono macerie, poichè in questi tempi bui dove viene negato il diritto a curarsi, all'istruzione e all'abitare, non è secondario il diritto allo sport.
Per queste ragioni "Cartellino rosso al razzismo" cambia forma: sarà sempre presente il torneo di calcio, ma da quest'anno sarà affiancato da tornei di street basket, pallavolo, calcetto. Invitiamo, dunque, tutte le squadre a iscriversi a più discipline per partecipare attivamente al clima di festa che vorremmo caratterizzasse sempre più il nostro torneo.
Inoltre per rendere il torneo un'esperienza ancora più interessante e produttiva stiamo organizzando varie attività/dibattiti trasversali.
Stiamo immaginando per la giornata di sabato 28 un'assemblea per confrontarci sul senso e la possibilità di creare polisportive e palestre popolari, costruendo una struttura che faccia dello sport popolare, autogestito e antifascista un terreno di lotta e rivendicazione politica.

Quest'estate andranno in onda anche i mondiali di calcio in Brasile, manifestazione falsamente sportiva, di cui vorremmo discutere assieme e che ci sentiamo in dovere di contestare e boicottare in ogni loro forma.
Non solo, infatti, i mondiali in generale rappresentano ormai un circo nel quale lo sport è violentato in nome del guadagno di investitori e sponsor, ma questi mondiali in particolare sono ricoperti di sangue.
Per la realizzazione di questi mondiali infatti, sono stati calpestati i diritti e le vite di migliaia di cittadini brasiliani: 8 morti, 250.000 persone espulse con la violenza dalla propria casa, miliardi di euro buttati in armamenti di repressione, leggi dittatoriali di emergenza per sedare le proteste, debito pubblico alle stelle e sulle spalle dei cittadini, violenze fisiche e sessuali su manifestanti e abitanti.
Contro questi mondiali da anni un forte movimento popolare brasiliano si sta battendo a costo di morti e feriti, nell'indifferenza del mondo.
E questo è il nuovo modello d'agire dei grandi imprenditori e dei governi che senza curarsi di niente e nessuno uccidono, esportano, espropriano e radono al suolo interi quartieri per costruire il GRANDE EVENTO, il grande circo con cui gettano fumo negli occhi della gente e con cui si arricchiscono, lasciando la terra e il popolo in condizioni disumane.
Non possiamo far altro che contestare e lottare questo modello di sviluppo che quotidianamente proviamo sulla nostra pelle e che molto ha in comune come le Grandi Opere del nostro governo: TAV-Terzo Valico, Gronda, EXPO 2015, MUOS.
Noi vogliamo riprenderci lo sport e sradicarlo dalle logiche del mercato, renderlo veramente popolare e aperto a tutti, antirazzista, antifascista e antisessista.

Ribadiamo quindi l'appello a tutti coloro che parteciparanno al torneo di contribuire allo spirito polisportivo dell'evento organnizzando squadre di più discipline, proponendo ulteriori momenti di dibattito/confronto/sport e partecipando attivamente alla discussione di sabato sera.

Il Torneo si svolgerà il 28 e 29 giugno, nei campi in Località Mainetto (Serra Riccò).

Programma:

Sabato 28:

ore 15.00: apertura stand,

ore 16.00: inizio partite di calcio, basket, pallavolo, calcetto.

ore 19.30: assemblea su sport popolare dal basso

dalle 20.30: cena popolare

dalle 21.00: musica live


Domenica 29:

dalle 11.00: un “piccolo” torneo nel torneo... partite di calcio, basket, pallavolo, calcetto popolare per bambini

dalle 13.00: pranzo

dalle 14.00: partite di calcio, basket, pallavolo, calcetto.

Ore 18.00/19.00: premiazione e festeggiamenti


Come sempre ottimo punto ristoro, musica live e bar (con Coppa chiosco!!!)



Associazione Macaia

Polisportiva Lokomotiv Zapata

U.I.S.P. Genova

Veniteci a trovare
dal 28 al 29 giugno 2014

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