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workshop di fotografia | foto-graphia di scena + un été de théatre

Kilowatt Festival via Luca Pacioli 7, Sansepolcro AR, Italia
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Photo-graphia di scena. Teatro come poetica fotografica civile.

Tre giornate full time suddivise tra pratica e teoria (il laboratorio potrebbe prevedere un impegno serale da aggiungere agli orari di lezione).
Il workshop si propone come spunto di riflessione sulla fotografia di scena, fornendo i mezzi di base per incontrarla. Alla scoperta del rapporto fra teatro e fotografia, fra l’interiorità del fotografo e il mondo al di là del diaframma: Futura Tittaferrante, fotografa di teatro, ha all’attivo, fra le altre, le collaborazioni con il Festival di Cannes, la Biennale Teatro di Venezia, Volterra Teatro Festival, Vie Scena Contemporanea e, tra i vari artisti, Pascale Rambert, Andrea De Rosa, Accademia degli Artefatti, Ricci/Forte e Teatro delle Albe.

Come si "guarda" uno spettacolo? E prima, come lo si "avvicina"? E poi, come lo si "ferma"? Il fotografo di scena si fa spettatore e narratore a un tempo, vivendo la pratica della foto-graphia come intervento creativo e interpretativo fondato sul rispetto verso della performance che prende vita attorno al proprio diaframma.

Il corso prevede tre giornate da 7 ore di esercitazioni teoriche e confronti pratici + una sessione dedicata all' esercitazione in teatro con riprese fotografiche, tramite accredito, durante gli spettacoli teatrali in programma per Kilowatt.
Durante le giornate di pratica i fotografi saranno accompagnati dalla docente e il lavoro sarà revisionato dal vivo, con suggerimenti per eventuali correzioni sulle modalità lavorative e per una selezione utile alla costruzione di un proprio portfolio personale relativo alla fotografia di scena.

Programma
• Introduzione alle caratteristiche tecniche e concettuali della fotografia di scena. Le varie impostazioni formali e le possibilità di approccio e di sguardo al teatro.
• Analisi delle differenti situazioni di ripresa e di lavoro.
• Tecniche di ripresa nella fotografia di spettacolo: inquadratura, velocità, capacità di prefigurazione, discrezione, creatività. Obiettivi e luminosità nelle differenti situazioni.
• Visione e commento di materiale proprio e di scatti di scena tratti da alcuni tra i più accreditati fotografi di scena europei.
• Il Rapporto tra teatro e fotografia. Elementi compositivi, tecniche, luci.
• L’ etica del fotografo di scena: il rapporto con il palco, l’approccio emotivo con gli artisti e con lo spettacolo.
• Il mestiere del fotografo di scena: rapporti con gli uffici stampa e immagini da inviare ai giornali, gallerie su web e immagini per le riviste.

Un été de Theatre.
Con la fotografia quale strumento di indagine sociale, nel rapporto tra la pratica della fotografia contemporanea e il ruolo culturale che la figura del fotografo assume oggi per se stesso e nella società.
Tra la fotografia e la realtà per cercare la propria personale strada.

Tre giornate full time suddivise tra pratica e teoria (il laboratorio potrebbe prevedere un impegno serale da legare agli spettacoli teatrale da aggiungere agli orari di lezione).
Partiamo da un assunto: se dietro ogni volto, luogo, atmosfera, oggetto c’è un’idea di quell’uomo, di quel luogo, di quella tensione e di quell’oggetto, è perché dietro ogni fotografia è un’idea di fotografia che si manifesta.
C’è una linea entro la quale l’orizzonte del fotografo e quello del soggetto si siano riusciti a fondersi, e dove si trova?
Fotografare per approfondire il confronto tra il fotografo e la realtà rappresentata, partendo dal teatro e dall’habitat che si crea attorno alla sua esposizione. Narrare iconograficamente partendo dalle forme e lasciando che il fascino dell’osservazione ci impregni di ciò che compone quella realtà.
Storie di confine per affinare il proprio sguardo.
Decongestionarlo, dopo averne provocato la congestione
Un racconto che indaga la sola materia festival e il nostro vissuto come argomento d’indagine. Dall’artista al tecnico all’operatore, dal critico al pubblico al passante. A San Sepolcro, nell’Ex Misericordia e in tutti gli altri spazi in cui s’immergono le energie di Kilowatt.
Confusione desolazione nostalgia bellezza. Impegno pratica sensibilità pazienza. La percezione inquadra e ritaglia, trasforma o ruba.

Attrezzature necessarie per entrambi i workshop: fotocamera reflex digitale o analogica + relativi obiettivi ed un proprio computer portatile (in caso di attrezzatura analogica non sarà possibile revisionare in tempo reale il materiale).
Per il laboratorio di fotografia di scena è richiesta la presentazione di un piccolo portfolio personale da poter visionare in classe, utile all’introduzione del proprio punto di vista e al confronto con il gruppo di lavoro (una selezione di foto preferibilmente legate al teatro)

Veniteci a trovare
dal 20 al 25 luglio 2014

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