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SOGNO DI UNA NOTTE DI INIZIO ESTATE - CAPPETTI _NAPOLITANO _SCOTTI

MUSEO ROBERTO PAPI via Trotula De Ruggiero , Salerno SA, Italia
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Il titolo della mostra, minimamente variato e preso a prestito da Shakespeare, è il fil rouge che lega i lavori di Mariagrazia Cappetti, Deborah Napolitano e Maria Scotti. Seppur estremamente differenti per percorsi e formazione le tre artiste sono inserite nel panorama della ceramica contemporanea; la diversità non limita l'operato ma stimola ed accresce la propria forza creatrice se atta alla ricerca ed alla sperimentazione. Nella metafora di un tempo che volge il suo sguardo al domani, Mariagrazia Cappetti orienta il suo lavoro verso un'impostazione spaziale dell'opera-installazione. La sua è una ceramica che racchiude e contiene l'elemento acqua, si orienta verso la forza percettiva della purezza, della fluidità, della trascendenza. L'oblio di Titania e la mano di Oberon sussurrano al fruitore le vicende di una notte stellata mediante la lucentezza degli smalti e la pregnante materialità della terracotta.
Deborah Napolitano si dedica sapientemente alla manipolazione dell'argilla e realizza elmi riferibili a satiri o a figure mitologiche, probabilmente allo stesso Puck che Shakespeare definisce “discolaccio, folletto bugiardo e malizioso”. Le sue sono opere lineari, dotate di un plasticismo essenziale in cui il minimalismo delle figure rigorose batte il tempo su un unico profondo ritmo cromatico.
Per Maria Scotti il linguaggio è preferenzialmente iconico, le linee contornano i suoi “lumi” con variopinti uccelli, fronde e frutti della selva shakespeariana. La rappresentazione si inerpica sulla superficie in un susseguirsi di farfalle, melograni, foglie per celebrare la prosperità della natura. Il segno viene usato quale narrazione del linguaggio bidimensionale della pittura sulla ceramica in un crescendo di significati simbolici.
Giada Caliendo

Veniteci a trovare
il 15 giugno 2014

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