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'Cristo velato Le origini di un'invenzione prodigiosa' a cura di Fabio Speranza

Certosa e Museo Nazionale di San Martino Largo San Martino, 5, Napoli, Italia
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Il ciclo dedicato a ‘L’opera del mese’, proposto da Rossana Muzii, direttore della Certosa e Museo di San Martino, presenta a giugno, tra i propri tesori, il Cristo velato nel bozzetto in terracotta di Antonio Corradini (Este 1668-Napoli 1752).

L’opera era destinata alla Cappella Sansevero o Cappella di Santa Maria della Pietà che il principe Raimondo de’ Sangro, volle decorare, in maniera definitiva, tra il 1749 e il 1770.
Il maestro veneto Antonio Corradini fu invitato dal principe a Napoli nel 1749 ma, predisposto il piano complessivo dell’opera, poté consegnare al committente solo alcune sculture prima della morte avvenuta nel 1752. Tra i bozzetti venuti in possesso del principe di Sansevero, anche la terracotta del museo di san Martino con l’interpretazione del Cristo velato disteso, intriso di forte lirismo.
Lo straordinario bozzetto, sicura fonte di ispirazione alla più celebre opera in marmo firmata e datata 1753 da Giuseppe Sammartino nella Cappella Sansevero, si colloca negli anni tra il 1750 e il 1752.

Pervenuto al museo nel 1914 per acquisto d’Aquin Aymé, è esposto nella Spezieria o Farmacia della Certosa, insieme alla raccolta di bozzetti in terracotta, dove ricordo dell’antica funzione è l’affresco nella volta firmata da Paolo De Matteis nel 1699 e il recente allestimento del corredo ceramico da farmacia e non solo della Certosa di San Martino.

Visita illustrata da Fabio Speranza ai possessori di biglietto in numero massimo di 30

Prossimo appuntamento:
sabato 12 luglio: ‘Geografia preziosa:gli stipi seicenteschi per il viceré Alvarez de Toledo’.

Veniteci a trovare
il 14 giugno 2014

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